lunedì 19 dicembre 2011

Foundling Worlds, Cabala Septem Niceni

al momento non si hanno notizie della flotta della Cabala Septem Niceni, preghiamo l'Imperatore perché guidi le loro anime tra i flutti impetuosi dell'Immaterium verso porti sicuri

Unbeholden Reaches, dichiarazione di Diego di Carovigno, terzo turno

La sorgente dei guai
“Pietranera! Immaginate una struttura megalitica immensamente grande, una sfida alla gravità ed alla ragione. Immaginate che questa pietra sia stata cotta dai raggi di un sole nero, e che tutti gli altari della galassia siano porte per la sua superficie. Immaginate un esilio eterno ma non imperituro, una condanna a vita ma senza la morte. Non sarete comunque preparati a a ciò che c'è là fuori...”
Con un gesto impaziente interrompo lo scout prima che continui. “E secondo te questo sarebbe un buon posto? Mi trovi un motivo, un solo maledetto motivo per cui dovremmo considerare Pietranera come una base per le nostre operazioni?!?”
Lo scout, un ragazzino di poco più di vent’anni, resta interdetto per un momento. “Ehm... è un posto... isolato?”
Imperatore dammi la forza. Esasperato alzo gli occhi al soffitto, tutto infiorettato di arabeschi e guglie e angoli che fanno venire il mal di testa. Maledetti Eldar, milioni di anni di civiltà, ma imparare a fare una parete dritta no, eh? Non ne posso più di questa dannata astronave!
“No, è un posto dove nessuno vuole andare. Ecco cos’è! Quello che cerchiamo noi è una base operativa, un posto dove far girare merci, persone... soldi! NON UNA MALEDETTA PIETRA PERSA NELLO SPAZIO!”
Sospiro. In fin dei conti non è colpa di questo idiota. Su tutti i sistemi promettenti che abbiamo esplorato fino ad ora c’è già ben radicata questa o quella struttura criminale, o l’influenza di qualche Rogue Trader a cui non si possono pestare i piedi. O peggio.
E d’altra parte non possiamo continuare a stare tutto il tempo su questa fottuta nave, se non vogliamo impazzire tutti o massacrarci a vicenda.
Ci siamo così vicini! Verdigris è una miniera d’oro per il commercio, e solo noi con la combinazione di una nave eldar e di Mappa siamo in grado di arrivarci. Silver si sta dimostrando un cliente generoso, e la sua rete di contatti nel sistema è impressionante. Zio Vincenzo si fa vedere sempre meno, impegnato a preparare piani – solo l’Imperatore sa quali – con Silver, il veggente Eldar e Lorbane, il Solitario.
Se solo trovassimo una base a terra, da qualche parte!
Dopo un silenzio imbarazzato il ragazzo si riprende da un’attento esame delle punte dei suoi stivali. “Forse... forse ci sarebbe anche un altro posto. Sorgente. È all’astroporto di Sorgente che ho sentito parlare di Pietranera, da un vecchio pilota a riposo a cui avevo offerto dell’Amarsec.”
Agito la mano, non mi interessa sapere come si fa nuovi amici in giro per lo spazio. “Sorgente? E dove sarebbe?”
“Tra Callopius Magnus e Choir.” Non male come posizione. “È un piccolo sistema, con un solo pianeta abitabile, il secondo. Una cintura di asteroidi e un paio di giganti gassosi all’esterno. È un mondo oceano.” Estrae un dataslate e dopo averci pasticciato un po’ proietta sull’oloschermo una serie di dati. Il pianeta orbita intorno ad una stella blu.
“Massa poco inferiore a quella standard terrestre, asse di rotazione stabile, nessun satellite. Ci sono una serie di città piattaforma lungo l’equatore, installazioni per la raccolta di biomassa da mandare verso i pianeti alveare.”
Un pianeta d’acqua... tanto spazio per espandersi, tanto spazio per nascondere navi e merci. E se riesci a lavorarci un po’, sono i posti ideali da trasformare in pianeti di Piacere! Spiagge artificiali, parchi di divertimenti, prostituzione, gioco d’azzardo. E un’intera cintura di asteroidi in cui nascondere la nave eldar all’occorrenza. Dov’è il trucco?
“Chi lo controlla?”
“Ehm... in pratica, nessuno.” – alzo il sopracciglio – “Le città sono organizzate con sistemi di governo locali, c’è un consiglio planetario ma non conta nulla. Il problema di Sorgente è questo.” Sull’oloschermo compaiono immagini di installazioni distrutte e di strane navi dall’aspetto non familiare.
“Si fanno chiamare Tharsys, sono pirati. Forse xenos, o rinnegati. Devono avere una base o una colonia da qualche parte sotto l’oceano. Sono brutali e spietati, colpiscono le installazioni sul mare, non lasciano mai superstiti.”
“E nessuno ha mai fatto niente contro di loro?”
“Le imprese per la raccolta di biomassa sono troppo piccole, e la difesa planetaria è affidata a qualche vecchio veterano con armi e mezzi obsoleti e non adatti all’ambiente marino. E comunque finchè non passerà di lì un’astronave da guerra non avrammo sensori abbastanza evoluti da individuare la colonia.”
Mi sta tornando il buonumore. “Loro no, ma noi si. La Faiss’ ha sensori di prim’ordine, e un sacco di Eldar che passano le giornate ad addestrarsi a far la guerra. Scommetto che Sorgente ci accoglierà a braccia aperte se risolveremo il loro piccolo problema di pirati...”


ARMA Armata
COSA Trasformare Sorgente nella propria base operativa
DOVE Sorgente, un mondo oceano
COME A suon di mazzate. Con la nave eldar si dovrebbe riuscire ad individuare la colonia, oppure a seguire le navi pirata dopo un attacco. Per estirpare la minaccia si dovrà attaccare e distruggere la colonia dei Tharsys. Se poi gli abitanti di Sorgente non saranno così contenti della “presenza” di Diego (e degli Eldar) si dovrà provvedere anche a quello...

Cinereus Maleficum, dichiarazione di Joseph Pastorius, terzo turno

Arma: Armata
Cosa: ottenere la rotta per il pianeta Anacronox
Dove: Campi di battaglia di He1.L2
Come:
Il bicchiere di Pastrius era mezzo vuoto "ma non le mie tasche né la mia stiva" pensò "quelle sono piene".
Valkiria aveva indossato un abito che le copriva il corpo più di quanto fosse solita fare. Era proprio tutta sia madre: la pelle pallidissima, i lunghi capelli viola, le gambe che terminavano con degli zoccoli delicati. Non aveva le corna della madre, quelle a cui Pastorius era solito aggrapparsi durante certi giochetti a cui era meglio non pensare in questo momento.
Era cresciuta in fretta la sua bimba. Secondo il calendario dell'Impero avrebbe 14 anni ma ne dimostrava poco più di 20 e non sarebbe invecchiata oltre. Il sangue demoniaco della madre scorreva forte in lei.
"Un brindisi al mio papino, che in un colpo solo si è liberato di quei fastidiosi marine, degli eldar e ha fatto pace con il CCC"
"Già, un colpo di fortuna non da poco. Quando ho risposto al tuo messaggio, non pensavo che avessi alle calcagna un mostro grosso come un pianeta"
"Beh, quello era un pianeta una volta. A essere sincera io stavo solo cercando di andare dalla mamma quando abbiamo incontrato quel kraken nel Warp"
"La mamma?" Pastorius non vedeva Freya da quando era nata Valkiria. Quella era un motivo per cui aveva iniziato a bere, uno dei tanti.
"Sai dov'è?"
Valkiria rimase per un po' in silenzio, poi prese una scatola metallica e l'aprì sul tavolo.
Era una mappa di una galassia, fatta a mano su pelle (e non era il caso di chiedere di quale animale fosse). Nonostante le annotazioni manuali, la mappa era estremamente dettagliata. Purtroppo una parte era stata strappata.
Al centro c'era una nota e un pianeta evidenziato: Shiraso.
Ancora?!? Quel pianeta iniziava a dargli la nausea.
"Valkiria, Shiraso non è ora un pianeta - kraken che vaga nel warp? A cosa si riferisce questa posizione?"
"Beh, pare che prima che si trasformasse in un Krake fosse un pianeta in questo sistema solare. Con il suo ingresso nel warp, le orbite degli altri pianeti hanno subito un mutamento e la mamma è corsa sul 2° pianeta di quel sistema, Hel.L2 per qualche motivo.
Sono riuscita a sbirciare la parte mancante di mappa, e da alcuni appunti ho scoperto che la mamma sta cercando di raggiungere Anacronox"
Pastorius non aveva mai sentito parlare di questo Anacronox. "Cos'è, un pianeta o un locale notturno? Cosa ci sarebbe di importante, bambina mia?"
"E' un pianeta fabbrica inattivo, credo che la mamma lo voglia per sé e che lo voglia attivare"
Gli occhi di Pastorius si illuminarono.
...
La battaglia su L2 era a loro favore. Gli orchi che infestavano quel pianeta non si aspettavano il loro attacco ed erano stati ammorbiditi dalle truppe che Freya aveva portato con sé. Il campo di battaglia era pieno di resti di cultisti di Slaanesh. Gli uomini di Pastorius combattevano tra i cultisti della Croce Uncinata e gli Angeli Sanguinari per impedire che i due gruppi si avvicinassero troppo. Le truppe di Valkiria avevano nascosto i vari simboli del caos ma i marine si sarebbero accorti che qualcosa non andava in loro.
Il comandante marine aveva accettatooo di assalire gli orchi, sperando di vede Landsteiner che faceva il suo ritorno dal warp per riportare a casa Shiraso - Kraken vittorioso. 
Quella testa dura sarebbe stato in grado di farlo.
Pastorius entrò nella base dove doveva trovarsi la sua ex “moglie” con un gruppo di soldati e con Valkiria, mentre fuori la battaglia imperversava.
All'interno della base c'erano corpi di cultisti e orchi ovunque. Nessuna traccia di Freya.
"Dobbiamo sbrigarci, i rinforzi degli orchi stanno arrivando e non potremo tenere il campo libero a lungo"
I cadaveri fecero da pista fino alla sala di controllo.
Lì, girata di spalle mentre armeggiava a una console, c'era Freya in tutto il suo splendore.
Valkiria non sapeva se chiamare sua madre o meno. "No", disse Pastorius "Vado io. Tu resta qui e manda i soldati a controllare l'uscita. Che vvisino se vedono del movimento".
Pastorius si diede una sistemata alla corazza e ai capelli. Freya era tutta intenta ad attivare un mega computer vecchio di millenni e non si era accorta di loro.
Pastorius uscì dal suo riparo a passo sicuro, si fermò a una decina di metri dalla sua amata e la chiamò.
"Freya, amore mio"
La Demonette si girò, aveva uno sguardo assassino e puntò contro l'uomo una grossa pistola laser
"Lurido bastardo figlio di un cane!" Imprecò
Pastorius alzò le mani.
"Sono felice anche io di vederti, cara"

Accursed Demesne, dichiarazione di Gerald Glydus, terzo turno

ARMA: armata
COSA:
1. Mantenere il bottino di Kueq; Baneblade, Banesword ecc. ecc.
2. Ottenere l’appoggio tattico del Munitorium
3. Ottenere un Titano
DOVE: Port Wanderer
COME:
Port Wanderer, sei mesi dopo la purga di Kueq.

Il Capitano Corsaro Gerald Glydus viene ricevuto dal Primo Censore Munitorium del Settore Calixis per essere insignito della Croce d'Argento, onorificenza per i successi sul campo, ovviamente per la riscoperta/conquista del mondo magazzino Kueq.
La consegna ufficiale è stata la scusa per farlo rientrare a Port Wanderer e incontrarlo, in modo che il Censore potesse confiscare i mezzi e gli armamenti caricati sulla Starstalker:

Il Munitorium si era già mosso per rientrare in posseso del magazzino e ricatalogare il suo contenuto, già di per se un fatto straordinario vista la loro proverbiale lentezza burocratica, ma addirittura sapevano già cosa aveva preso per se Glydus, che significava solo due cose, o una spia a bordo li aveva informati o qualcuno era stato testimone inosservato delle prodezze della ciurma.

Alla sera, una cena di gala avrebbe fatto da cornice alla cerimonia di consegna, ad alto protocollo, ma nel pomeriggio si stava svolgendo il confronto tra il Capitano e il Censore, Maximo Boca, sulla vera questione.
Da una parte il burocrate snocciolava i numeri delle quantità  e il valore del bottino adducendolo come inestimabile non che troppo potente e pericoloso nelle mani di un Corsaro. Affermazioni indubbiamente veritiere.
Dal canto suo il Capitano era irremovibile forte dei diritti di cartiglio che gli garantivano l'esclusiva su qualunque bottino riuscisse a mettere le mani durante le sue corse di ventura.
Lo scontro dialettico era senza via d'uscita finche il censore non accennò all'uso della forza per una requisizione coatta, a quel punto Glydus si fece prima molto serio per divenire immediatamente più accomodante e mellifluo.
Narrò al burocrate delle gesta del piccolo esercito a cui era a capo su Kueq, di quello che avevano fatto e avrebbero potuto fare col supporto di quel tesoro bellico che avevano caricato sulla nave. Avevano dato l'imput iniziale alla crociata contro Hundred Hundred Theft che non era mai cominciata, erano il colpo assestato dal maglio dell'Imperatore e con quella potenza di fuoco avrebbero potuto purgare l'intera Accursed Demesne. Con un tono di voce sempre più perentorio cominciò a elencare ogni compagnia militare del suo esercito; numeri, meccanizzazioni, apparato, armamenti, come in una parata militare che sfilava sotto gli occhi vacui del burocrate... Esaltanti e  potenti erano le sue parole, ma mai quanto la sua mente di psionico che gli fecero vedere fiumi di uomini e mezzi che conquistavano lo spazio in suo nome e dell’Imperatore.
Quindi alla fine Boca acconsentì a lasciare gli armamenti presi su Kueq fino a risoluzione della "campagna" di Glydus che dal canto suo si impegnava alla restituzione a fine ventura.
Per una più rapida risoluzione e maggior gloria dell'Imperium, il Munitorium avrebbe inviato ulteriori rinforzi da meglio definirsi anche se il Censore mugugnò a stento la parola "titano" che fu comunque registrata dal servitor che fungeava da registro.

La cena si svolse con gran sfarzo e onori. Glydus accettava con grande orgoglio l'onorificenza del Munitorium e si impegnava a moltiplicare i suoi sforzi per far risplendere la Luce dell'Imperatore negli oscuri angoli dell'Accursed Demesne. Tre giorni dopo la Starstalker ripartiva da Port Wanderer, col suo carico intatto come una città che si staccava dal pianeta natale.

Heaten Stars, dichiarazione di Waldus "Wookie" Hereford, terzo turno

ARMA: armata
COSA: seguendo la mappa stellare recuperata nel warp si atterra sul pianeta per recuperare il tesoro dove però una squadra di cavalieri grigi in perlustrazione di questo settore per la distruzione di corvi sanguinari rinnegati intercetta la missione di recupero.
DOVE:su di un pianeta-jungla inesplorato
COME: forzando il blocco e attirando i cavalieri grigi verso un nido di tirannidi segnalato sulla mappa

Winterscales Realm, dichiarazione di Telemacus Farnham, terzo turno

Dopo la distruzione di Gargol's Nest, la Lacrima di Sanguinius si
dirige verso il pianeta Bethabara.
I radar della nave hanno rilevato una seconda nave in fuga dalla
stazione e Telemacus e' convinto che su di essa sia tenuta prigioniera la Regina Ragno.
La rotta della nave sconosciuta sembra puntare il famigerato pianeta,l'equipaggio della Lacrima rabbrividisce.
Sulla nave la tensione e' di nuovo alta, per via dei nuovi imbarcati e per le insistenti voci dei comportamenti eretici di Telemacus.
Ma il nuovo capitano e' sordo agli avvertimenti dei suoi compagni,il richiamo della sua Regina e' irresistibile.

ARMA: Flotta
COSA: Estrarre la regina ragno dalla ave sconosciuta
DOVE: Lo spazio sopra Bethabara
COME: Un lungo e logorante inseguimento nella tetra oscurita' dello spazio

martedì 20 settembre 2011

Fine Secondo Turno, Inizio Terzo Turno

La polvere si sta posando sugli sconvolgimenti portati dai capitani per tutta la Koronus Expanse, e mentre mancano ancora i dettagli di alcune mirabili avventure, possiamo tranquillamente affermare che...

Diego di Carovigno ha vinto, anche se la vittoria gli è costata molto cara...
della Cabala Septem Niceni non si hanno notizie, persa nel warp della Koronus Expanse
Battista di Ceglie ha vinto una battaglia epica, pacificando il seocnod pianeta nel nome dell'imperatore, incoronandosi despota di Kueq (e nemesi di un sacco di orki!)
Waldus Hereford è stato sconfitto in uno scontro navale con gli odiatissimi traditori della Stirpe dei Mille
Telemacus Farnham ha saputo ribaltare una situazione pericolosa e porta a casa una solida vittoria
Joseph Pastorius, contro tutte le previsioni, il buon senso e i tentativi del cosmo per impedirlo, ottiene una netta vittoria e prosegue per la sua rotta verso Antlophia

La gerarchia dell'Anello di Ferro è la seguente
Battista di Ceglie 5 punti
Telemacus Farnham 3 punti
Joseph Pastorius 3 punti
Diego di Carovigno 2 punti
Waldus Hereford 2 punti
Cabala septem niceni 0 punti

La luce del trono d'oro brilla più forte di prima (12) e i nemici del genere umano tremano (e tramano) nell'ombra.

I sargassi per il nuovo turno sono in viaggio, aspettiamo i capricci dell'immaterium...

mercoledì 22 giugno 2011

Cinereus Maleficum, dichiarazione di Joseph Pastorius, secondo turno

Pastorius sedeva immerso nella sua poltrona di comando.
Quante cose erano successe negli ultimi giorni? Non aggiornava il suo giornale di bordo da troppo tempo. Vediamo...
Grazie ai nuovi motori, si erano lasciati velocemente alle spalle il relitto spaziale.
Troppi Marine e troppi soldati imperiali erano morti contro gli orchi per poter cantare vittoria.
Gli Angeli Sanguinari avevano trovato un superstite della battaglia che tanto li tormentava.
Pastorius non capiva perché poi lo avessero ucciso ma Landststeiner ripeteva che “avevano capito”. Capito cosa? Ah, seghe mentali da Marine.
Entrare nella testa di un marine non era nelle priorità di Pastorius, specialmente se il marine era quello stronzo di Landsteiner che però, negli ultimi giorni, non si dava più tante arie.
Da quando avevano ucciso il superstite, il numero dei marine che andava fuori di testa si era quasi azzerato. I suoi uomini non avevano più paura di girare per la nave e questo aveva allentato un po' le tensioni tra le due fazioni.
Di mostri in corazza nera e X rosse sugli spallacci ce ne erano ancora ma molti si erano liberati dalla maledizione sacrificandosi contro gli orchi.
I superstiti di Feros erano stati portati su una colonia periferica. Landsteiner aveva chiesto che non fossero dati come schiavi e Pastorius aveva mantenuto la parola, vendendoli come "manovalanza a basso costo" e guadagnandoci un bel gruzzolo.
Quei soldi erano stati spesi in nuove reclute e armi extra da rivendere. Gli introiti maggiori però erano arrivati dalle missioni sul relitto e dai patti fatti con gli Eldar.
Pastorius non sapeva quale fosse il fine ultimo degli xeno ma conosceva il suo e la conquista della Coronae Expansa richiedeva molti fondi.
Il Comandante della Destino Ascensionale avrebbe voluto festeggiare con un po' di alcool ma la nave stava per entrare nel Warp, prossima destinazione pianeta Antlofia.
12 ore fa la Destino Ascensionale si era lasciata alle spalle due piccoli incrociatori del CCC.
Che l'Imperatore benedica i nuovi motori.

“Vulpes, l'astropata è pronto?”
“Sì signore, il Warp è in avvicinamento e tutto procede come previsto”
Il Comandante Landsteiner entrò in quel momento, da solo. Fissò l'occhio vorticoso del Warp per qualche secondo, quasi fosse ipnotizzato, prima di salutare i presenti.
“Comandante Pastorius, i miei uomini stanno controllando i mezzi pesanti. Ci aspettiamo una grossa presenza di pelleverde su Antlofia.”.
“Comandante marine, dobbiamo solo scendere, vendere delle armi e arruolare qualcuno se lo riterrete idoneo. Non siamo qui per ripulire un intero pianeta dalla feccia verde. Su Antlofia c'è un esercito di guardia imperiale proprio con questo scopo e io...”
“Comandante, un incrociatore è appena uscito dal Warp. E' in rotta di collisione con noi”
Vulpes stava già cercando di capire la situazione della nave appena apparsa all'orizzonte”
Pastorius scattò in piedi e iniziò a dare ordini come un vero comandante. Quando era sobrio, sapeva il fatto suo. Landsteiner rimase in silenzio.
“Comandante, l'incrociatore sembra in avaria. Sta utilizzando un codice per radio faro del CCC”
“Aggirate la nave e tenete pronti i cannoni nel caso sia una trappola. Puntate verso il Warp, le altre navi del CCC sono ancora nel settore e non voglio trovarmele addosso. Quei maledetti non hanno dimenticato il casino che VOI marine avete combinato su Bohr Gamma!”
Pastorius tornò a sedere, controllando i dati del vascello che si stava avvicinando”
“Vulpes, hai identificato la nave?”
“Sì signore, sembra in avaria e sta lanciando una richiesta di aiuto”
La voce del Marine risuonò nella cabina di pilotaggio
“Se hanno subito un'avaria mentre attraversavano il warp, devono essere distrutti. Potrebbero aver subito un attacco o potrebbe essere un inganno. Distruggetela con i cannoni della nave. Se non ne siete in grado, ci penseremo noi marine.”
Vulpes continuò con la lettura dei dati
“Signore, abbiamo identificato la nave. E' la Croce Uncinata.”
Pastorius avrebbe voluto rispondere a tono al marine ma non si aspettava di udire quel nome.
“Il comandante di quella nave è Valchiria, dobbiamo verificare che ci siano dei sopravvissuti.”
Il Marine fece si mise tra Pastorius e la vetrata principale. “Non potete farlo, salire a bordo potrebbe contaminarvi. Distruggetela ora o lo faremo noi”

“Contatto radio, comandante. Stiamo ricevendo un debole segnale. Sembra che qualcuno stia pregando”

Pastorius quasi aggredì il marine, portandosi a pochi centimetri da lui.
“Non provateci nemmeno a sparare, è chiaro? Il comandante di quella nave è mia figlia!”



Valchiria è la figlia illegittima di Pastorius. Potrebbe sapere che la nave è del padre o ignorare la cosa. Pastorius non è sempre stato il comandante della Destino Ascensionale e la nave, grazie agli space marine, ha subito pesanti modifiche, tant'è che Valchiria potrebbe non riconoscerla come la nave del padre..
Perché Valchiria è qui? Potrebbe essere stata chiamata dai CCC e aver subito un attacco mentre era nel Warp. La preghiera che si ode provenire dalla nave è la Litania del viaggio nel Warp. Che ci siano veramente dei sopravvissuti? E Valchiria è tra loro?
L'equipaggio della Croce Uncinata non è composto da delle personcine tanto gentili e raffinate. Potrebbero non apprezzare che i loro salvatori siano dei marine.
Non dimentichiamoci che ci sono due navi del CCC nelle vicinanze...



Arma Usata: Flotta

sabato 4 giugno 2011

Winterscales Realm, Interludio 2

Ciclopici monoliti di ghiaccio formavano una muraglia a destra esinistra di Odisseus Farnham. Anche se la fenditura in cui si muovevasarebbe stata sufficiente al passaggio di due carri, o una dozzina diuomini affiancati a distanza di braccio, la sensazione che provava eradi essere minuscolo e sopraffatto: anche sollevando la testa, ilsoffitto della stiva non era visibile e le due pareti bianchesembravano unirsi in una candida cuspide, a più di un chilometro dialtezza.

Odisseus sentì una fitta gelida al collo e ricacciò rapidamente ilmento sotto il colletto, stringendosi nel pesante cappotto fino arimpicciolire. Riprese a camminare goffamente, sbuffando pesantinuvole di condensa ad ogni passo. -Alfine la vecchiaia avrà la megliosulla mia determinazione: queste vesti paiono così pesanti che afatica riesco a sostenerle.- disse tra un ansimo e l’altro.

-Forse qualcuno ti ha riempito le tasche di piombo.- commentò Tadeusz,che lo seguiva a pochi passi. Odisseus non diede segno di aversentito. Il primo ufficiale indossava gli stessi spessi indumentiisolanti, ma sembrava più a proprio agio; attendeva che l’anzianoprocedesse, poi in poco tempo lo raggiungeva e si fermava di nuovo,guardandosi intorno e tirando su col naso.
Camminavano così da un po’,nella tradizionale ispezione del carico: a questa velocità avrebberoimpiegato un giorno intero per arrivare anche solo all’altra estremitàdi una delle stive. Dieci chilometri di lunghezza per due dilarghezza, questa era la superficie della prima sezione di caricodella Lacrima di Sanguinius; quando era colma di ghiaccio, eraimpossibile contemplarne i transetti, fregiati di statue ebassorilievi in pietra, e le stesse guglie, che avrebbero potutocoprire ciascuna un piccolo villaggio, erano nascoste dal gelido carico.

Sotto la volta a sesto acuto da cui si imboccava il passaggio tra imonoliti, tre mozzi aspettavano ad intervenire con un veicolo su ruotese Odisseus non fosse più stato in grado di proseguire a piedi.
Si tenevano a distanza, abbastanza lontani da non sentire le parole dei due ufficiali, ma se il Trader avesse fatto cenno avrebbero potuto scorgerlo.

-Il ghiaccio è il nostro passato, presente e futuro.- disse Odisseus.-E’ il fuoco che scalda le nostre vene.-
Tadeusz sollevò unsopracciglio. Odisseus sospirò e senza voltarsi proseguì: -La temperatura del ghiaccio è enorme, se comparata al gelido nulla dello spazio esterno: scarso fardello sono queste vesti, se pondero ciò che otterrà la casata grazie ad esso.- accarezzò la candida superficiedella parete; Tadeusz non replicò, limitandosi a rimanere immobile dietro al suo Capitano.

Passi veloci suonarono alle loro spalle. Una figura alta, coperta da un mantello scuro e da una maschera di liscio metallo, avanzava nella loro direzione.
Superando il veicolo di supporto non parlò ai mozzi;loro si scambiarono una veloce occhiata dopo essersi drizzati sull’attenti, non appena fu passato presero a parlare senza perderlo di vista. Ogni volta che il tallone colpiva il pavimento, un suono metallico arrivava fino alle orecchie dei due uomini, solo in parte coperto dal lontano e monotono rombo dei motori della nave.

-Padre.- disse il nuovo arrivato dopo essersi avvicinato, cinando leggermente il capo.
-Telemacus. Ben arrivato.- rispose Odisseus abbassando la mano ma continuando a fissare il ghiaccio, d’un tratto sembrava ancora più stanco e Tadeusz fece un passo verso di lui.
-Dobbiamo conferire.- riprese la figura ammantata.
-Telemacus.- li interruppe Tadeusz mostrando i palmi delle mani -E’ un piacere vedervi di nuovo in ottima salute. Questa febbre altalenante preoccupa l’equipaggio: poco prima calcate il suolo di Ashez, poi rimanete giorni immobile nel letto, per poi irrompere nella stiva senza curarvi nemmeno del freddo. E’ sorprendente.-

-Lasciaci, Tadeusz.- mormorò Odisseus. Il primo ufficiale lo guardò a bocca aperta. -Te ne do licenza.-
Tadeusz girò sui tacchi e si allontano dopo aver lanciato uno sguardo colmo d’ira a Telemacus.
I due rimasti ripresero a camminare,Telemacus nel suo mantello gettava ombra sulla curva figura del padre.-Il tuo primo ufficiale mi è ostile.- disse, la voce aveva assunto un vago suono sintetico.
-E’ un Ithacan. La sua linea di sangue appartiene alla casata ma è tradizionalmente indipendente: da generazioni gli Ithacan ricoprono il ruolo di primo ufficiale.-
-Continua a sfuggirmi il motivo del vostro attaccamento alle tradizioni.-
-Il mio consiglio è di accondiscendere ad esse finché a tua volta non ne sarai affezionato: sarà la tua chiave per mantenere il controllo sull’equipaggio. Come vedi la tua presenza non basta a garantire lo status quo ante della Lacrima di Sanguinius: sei ancora troppo poco umano per poter imitare mio figlio.-
-Il tempo non ci basterà: sei debole, sempre di più col passare deigiorni. Di questo passo non potrai nemmeno presenziare all’Ispezione del Messo Imperiale.-
-La Stazione di Gargol’s Nest è vicina, ormai. Ce la farò.-
-Non intendo correre rischi.-

Odisseus si voltò per affrontare ciò che si pensava fosse suo figlio,ma per quanto sollevasse le spalle non aveva speranza di rivaleggiare con la sua imponenza. -Tu non lascerai la nave: incontrerò il Messo di persona, per l’ultima volta, e guadagnerò il diritto al Timone Grigio per altri dieci anni: quelli e non altro ti serviranno a rimpiazzare il mio compianto Telemacus.- prima che dall’immobilità della maschera potesse giungere replica, incalzò: -Scoprirebbero cosa sei nell’istante stesso in cui mettessi piede sulla superficie della Stazione. Perfino l’equipaggio ha capito che in te qualcosa non va,anche se qui nessuno oserebbe chiederti di abbassare quella maschera.Ma il Messo Imperiale sarà diverso: lui è sulla Stazione per metterci alla prova, trovare un appiglio per non garantirci più il diritto di corsa e spazzare via la casata dalla Koronus Expanse.- si era infervorato e parlando scuoteva il pugno; l’altro rimase immobile fino a quando non calò il silenzio.
-Odisseus, non mi hai compreso. Non correrò rischi, tanto meno abbandonando la tua nave.- portò avanti un braccio, badando di nasconderlo col corpo alla vista dei mozzi.
Il mantello scivolò via dalla mano metallica, simile a quella di uno spettro cui il Warp aveva strappato pelle e carne. Dal dito indice si protendeva un ago appuntito, grigio e gocciolante un liquido denso. -Questo ti darà forza, quanto basta per concludere il tuo ultimo incarico.-
Odisseus fece per alzare una mano al volto, ma l’altro lo fermò portandosi ad un palmo da lui.
-Non ti segnare.- ordinò. -Hai smesso di pregare il tuo Imperatore nel momento in cui hai proposto il patto che ci lega. Siamo io e te,adesso, con ogni compromesso che ciò significherà.-
Dopo qualche secondo, Odisseus abbassò la mano. -Cosa devo fare?-chiese con voce tremante.
-Dammi il braccio.- gli rispose.

Quel giorno, i mozzi si meravigliarono di come il Capitano li avesse ignorati. Lui ed il figlio percorsero l’intera lunghezza della stiva senza l’aiuto del veicolo e al ritorno i loro passi risuonavano sicuri sul ponte metallico. L’Imperatore sorrideva loro dal Trono d’Oro: al sopraggiungere dell’Ispezione Imperiale, entrambi i Farnham sembravano in ottima forma.

Accursed Demesne, dichiarazione di Battista di Ceglie (AKA Glydus), secondo turno

Messe da parte le posate e pulitosi con garbo la bocca il Capitano Glydus si rivolse al suo ospite.
è di tuo gradimento Leonidas?
Il Lord Militante inghiotti l’ultimo boccone.
Magnifico! È da quando sono ragazzo che non mangio un agnello cadiano in salsa amasec così buono… anzi sembra quello di mia madre!
Forse perché sono io che ti sto facendo rivivere proprio quella sensazione.. penso fra se divertito lo psionico.
L’interfono d’ottone suonò facendo brillare la runa del ponte superiore.
Capitano siamo in posizione!
Seguimi Leonidas, è ora. Spero tu abbia portato quel tuo “tesoro” di famiglia.
Il militare annui e si recarono al ponte di comando, mentre i servitor già si apprestavano a sparecchiare.
Combacia perfettamente disse Mastro Belisarius che osservava il frammento di mappa con gli occhi e il firmamento all’esterno con l’occhio pineale.
Questa mappa.. questo frammento, cominciò il vecchio Leonidas, appartiene alla mia famiglia da generazioni. Da quando il primo di noi ascese le gerarchie militari Cadiane. La mappa è vecchia di duemila anni e indicherebbe la posizione di partenza dettata dal Munitorium per una crociata di purificazione. Purtroppo mai iniziata perché nel frattempo l’occhio del terrore vomitò l’ 11° crociata nera e il Cancello Cadiano venne chiuso.
Avevamo poche e confuse informazioni ad oggi sul settore a cui faceva riferimento la mappa e sono passati diecimila anni da quando l’umanità ha smesso di espandersi… L’aver confermato che il settore in questione è l’Accursed Demesne, significa che forse da duemila anni i confini si sono ridotti.. Alla fine della mia carriera ho deciso di imbarcarmi con Voi Capitano perché avevo saputo del settore assegnatoVi e volevo sapere.. non avevo nulla perdere e tutto da guadagnare.
Ecco qua signori; Undred-Undred Teef un sistema di quattro pianeti, Krakskull, Snagruz, Stompgit e al centro Tusk, patria dei più grossi, forti e pericolosi Kapi degli Orki che infestano l’intero sistema.
Sullo schermo i pianeti sembravano appannati per la massa di detriti raccolti in orbita. Sembravano quattro gocce di sangue illuminate dal sole crudele e sbiadì; il colore sanguigno era dovuto all’infernale tasso di inquinamento che avvelenava l’atmosfera dovuto dalle industrie e miniere degli orki.
..e qui, Leonidas indicò un puntino chiaro sotto al primo dei quattro pianeti, questa luna, la luna di Krakskull, non è una luna, bensì il pianeta magazzino da cui sarebbe partita la crociata per purificare questo sistema dagli orki. E io, la mia famiglia,abbiamo le chiavi da generazioni.
Un sorriso di puro trionfo si allargò sul volto duro del militare e uno simile nella mente di Glydus.
State osservando “Kueq” ovvero “Krakskull Ultimatum Emperor Quiescam” in alto gotico… praticamente “L’imperatore pone fine da Krakskull” o qualcosa del genere .
In duemila anni chissà cosa possono aver combinato i Freeboterz o i Flash Gitz di Tusk sulla superfice di Kueq… ma io ho i codici Magenta che spettano al mio grado e posso dischiudere i veri tesori di questo “magazzino”.
..Avevi ragione Leonidas, questo come base è molto meglio di Chante Marie, che aspettiamo, prendiamocelo!


Obbiettivi
- Sterminare ogni forma di vita xeno sulla superfice, una vera pulizia etnica planetaria. Il planetoide non è enorme. (Da giocare con una partita di Placet Srike GI contro Orki)
- Mettere le mani sugli antichi armamenti celati nelle viscere di Kueq. (Da giocare con una partita di Apocalisse Orki contro GI)
- Rendere Kueq la sua base operativa; il suo porto sicuro nella Accursed Demesne.

Arma Usata: ESERCITO

venerdì 27 maggio 2011

Heaten Stars, dichiarazione di Waldus "wookie" Hereford, secondo turno

Dove.
-sulla rotta all'inseguimento della stirpe dei Mille
Cosa.
-upgrade dei sistema di armamento della nave con cannoni a Torn-Adoz incatenandoli intorno ai cannoni standard ed utilizzando il rubidio (di cui si nutrono i Torn-adoz) come carica energetica per ottenere dei lampi di energia warp che possono disgregare le navi nemica a lunga distanza.-Battaglia spaziale con scout della stirpe dei mille
Obiettivo.
-annichilirli tutti in modo che non possano segnalare la nostra presenza all'inseguimento
Arma.
-FLOTTA

martedì 17 maggio 2011

Unbeholden Reaches, dichiarazione di Diego di Carovigno, secondo turno

Io, lei, l’altra (e un miliardo di conigli)

“Aspetta un po', tu e questo buffone volete fare COSA?!?”

Zio Vincenzo mi fissa impassibile, il che non gli risulta difficile visto che al posto degli occhi ha degli impianti. “Il qui presente Lorbane è un solitario, un Arbennian, e ricopre uno dei ruoli primari nella masque, un rituale millenario. È un membro stimato della comunità Eldar, conosce più modi di uccidere un uomo di quanti tu ne possa anche solo immaginare e, benchè non parli, comprende perfettamente la nostra lingua.”

Ops!

Lorbane lo stimato assassino non muove un muscolo. La maschera che indossa gli copre completamente il volto, facendolo somigliare ad un manichino vestito con pessimo gusto. Però improvvisamente ho la sensazione che mi stia guardando male, e non è una bella sensazione.
Deglutisco, guardando fuori dalla finestra di osservazione, da cui si vede l’anonimo pianeta intorno a cui orbitiamo. Una navetta sta rientrando dopo un volo verso la superficie, altre due stanno scendendo verso il pianeta. Gli affari vanno bene da quando abbiamo aperto la rotta per Verdegris.

“Lorbane ritiene utile un'ispezione della donna pirata che hai... catturato, per indagare ulteriormente gli effetti della Spira e il mistero della mappa. Presenzierò personalmente all'analisi per assicurarmi che la… um... possibilità di accedere alla mappa non venga compromessa.”

“Ispezione? Analisi? A me quello sembra più un tavolo di tortura!”
Alle spalle dei due fa bella mostra di sè un tavolo operatorio, con un ampio corredo di bisturi, lame, sonde, trapani e libri aperti su schemi di anatomia femminile che non promettono niente di buono.

“Figliuolo, dobbiamo sperimentare, capire i poteri di quell'oggetto.”

Odio quando mi chiama figliuolo. E anche quando parla di sperimentare. Mi fa venire in mente visioni di insetti infilzati e di topi vivisezionati.
“Gli Eldar sono particolarmente... sensibili all’influenza della Spira" – continua – "e sono preoccupati dagli effetti che la sua vicinanza ha su di loro. E sugli umani.” Razza a cui tu, evidentemente, non appartieni. “Molto preoccupati.”

Sono preoccupati si! Dopo il terzo episodio di follia omicida tra le guardie che lo sorvegliavano nella stiva, il comandante Endennor ha ritenuto ‘prudente’ portarla fuori dalla nave e lasciare che siano le spettroguardie a controllarla. Tanto sono già morti, mi dicono.

“Non puoi sperimentare su uno degli altri pirati?”
Mio zio si gira un istante verso Lorbane, che annuisce con un movimento quasi impercettibile del mento, poi torna a rivolgersi a me e risponde secco: “L'abbiamo già fatto. Non ce ne sono più.” – lo fisso sbigottito – “Però lei è diversa, è più... forte. Per questo lei è la mappa. Dobbiamo capire come funziona.”
“Dai, zio, non puoi farlo. Tra noi si è creato un ... legame. Mi serve solo del tempo.” Tempo, e una guardia del corpo per evitare che Zabih mi uccida.

Il mio unico, grande e irascibile amore non ha preso bene quel bacio in mezzo alla battaglia, e ancora meno bene la questione della mappa.
Si, perchè Lei (non ha mai voluto darci un nome) è letteralmente la mappa. In qualche modo è capace di farla comparire sulla sua pelle, come se fosse una bussola vivente, e la mappa delle stelle sul suo corpo cambia per riflettere la nostra posizione nello spazio. In mezzo (non dico dove) c'è sempre Verdegris, il pianeta fantasma.
Il problema è che Lei accetta di far “emergere” la mappa solo se sono l'unico presente. Devo anche dire che la mappa è su tutto il suo corpo? Insomma, ometto i dettagli, ma improvvisamente l'astrogazione non mi sembra più così noiosa.
Lo so, non è così strano che a Zabih la cosa non vada giù, ma io lo faccio per il bene della spedizione! Insomma, perchè con le donne tutto è sempre così complicato?
Zio scrolla le spalle. “Mi dispiace Diego, ma non è una decisione sotto il tuo controllo.”
Improvvisamente irrompono due guardie Eldar, e sibilano qualcosa nella loro lingua. Lo Zio e Lorbane si girano verso di loro, poi verso di me. “È opera tua?!?”
Se non fosse che lo conosco troppo bene, penserei che lo zio è alterato. “Opera mia cosa?” lo guardo confuso.
“L'hai fatta scappare? Sei impazzito? Ci stai mettendo tutti in mortale pericolo!” Lorbane non ha mosso un muscolo, ma adesso è ancora più minaccioso di prima. Ma come fa?
“Scappare? Dove? Quando?” mi guardo intorno, come se Lei potesse spuntare da sotto una sedia o dietro una delle colonne sinuose che agli Eldar piace tanto mettere sparse in giro per la loro nave. C’è un veloce scambio di schiocchi e sibili tra lo zio e le guardie.
“La donna pirata, la mappa, è sparita dalla sua cella. Con lei sono sparite le guardie che la controllavano.” Mi guarda in modo accusatorio. Lo so, sono le mie guardie. Bull e Stinco. Stupidi oltre ogni immaginazione, ma compagni fidati, o almeno così credevo.
“Zio, ti giuro che non ne so nulla...”

“Certo che non ne sa nulla, il dannato imbecille!" Zabih irrompe nella stanza. Quando arriva, si assicura sempre che tu te ne accorga subito. “Sono stata io!!!”
“Vedi? È stata lei! ... Aspetta! Sei stata tu?!?” Niente da fare, oggi non posso fare a meno di fare la figura dell’idiota.
“Si! Ho portato la puttana lontano dalle tue manacce zozze. Non è stato difficile, le tue guardie sono facili da corrompere.” Sguardo malizioso, dito che scorre lungo il fianco. Dobbiamo fare due chiacchere io, Bull, Stinco e un saldatore.
“L’ho venduta!” finisce trionfante “A un cercatore!”
Sono senza parole. E pure lo zio. E Lorbane, ma questo è più normale. Scuoto la testa portandomi una mano alla fronte. I cercatori sono un genere molto speciale di mercanti. Girano nel settore e cercano oggetti (e non solo, evidentemente) che possano stuzzicare gli strani appetiti degli abitanti di MoltoMortoNiglio, gli Orologiai.
Zabih si mette i pugni sui fianchi e affronta me, lo zio e l’arlecchino, con la solita aria di sfida. Quanto la amo quando fa così! Faccio per muovermi, ma lei gira lo sguardo fiammeggiante verso di me: “Non provarci nemmeno o ti strappo le palle e le uso come pendaglio.” Ok, come non detto. Ci tengo alle palle e capisco quando la mia donna non sta scherzando.
Passano una manciata di lunghissimi secondi.
“Figliuolo...”
Ecco, arriva.
“Devi andare a MoltoMortoNiglio, scoprire chi ha il possesso della mappa e trovare un accordo con loro. Dobbiamo riaverla” e fa un gesto verso il tavolo operatorio.
“Prova a riportarla indietro e sei un uomo molto morto!” replica Zabih gelida.
Lorbane non dice niente, ma mi guarda, gli occhi neri e alieni di un assassino millenario fissi nei miei.

E adesso cosa faccio?

ARMA Diplomazia

COSA Entrare in contatto con gli Orologiai, recuperare la donna pirata (la mappa) da chi l’ha comprata

DOVE MoltoMortoNiglio, il pianeta degli orologiai

COME Diego ha il nome del cercatore a cui la donna è stata venduta, per il resto deve improvvisare. Non ha supporto militare di nessun tipo, ma come nominale capo del clan dei Carovigno può contrattare. Ha un modesto e turbolento seguito, tra cui una Zabih sul piede di guerra e almeno un Eldar (con dispositivo di cammuffamento) mandato più per controllarlo che per aiutarlo.

SPUNTI
Chi è il cercatore?
Chi è l’orologiaio (o gli orologiai) che hanno la donna pirata, e perchè la vogliono?
Che fine hanno fatto Bull e Stinco?
Cosa ha ottenuto Zabih in cambio della donna?

domenica 15 maggio 2011

Winterscales Realm, Interludio

Dama Cirses sistemò i panni puliti e il sapone in modo da reggerli con
una sola mano, mentre con l’altra si aggrappava alla leva di apertura
del portello. Tirò con tutta la forza che si poteva permettere. Il suo
corpo era stato aggraziato in gioventù, ma sempre gracile: col passare
degli anni anche i compiti più semplici cominciavano a presentare
difficoltà, come azionare il meccanismo di apertura di un portello a
vapore. La leva gemette nella sua lenta discesa, seguita da un forte
sibilo mentre la superficie di spesso metallo scorreva verso sinistra.
L’emblema della Casat Farnham, quattro gocce d’acqua che si
avvolgevano in un turbine, impresso da ciclopici magli sui portelloni
che segnavano il confine del quartiere nobiliare, scomparve
inghiottito dalla parete.

La donna raccolse il secchio ai suoi piedi e si addentrò nella stanza,
alla cui oscurità si opponeva soltanto il lume di un cero consumato.
Misurando i movimenti poggiò la sua attrezzatura su di un ampio tavolo
di legno, accanto ad una pila di pergamene e tomi dal rivestimento
antico, poi si indaffarò a lungo per accendere altre candele e una
lampada al plasma freddo. Sbuffò nel guardarsi finalmente intorno: la
stanza era disordinata e polverosa, muta testimone dell’incuria del
suo abitante; una pila di stracci alta quanto lei era abbandonata
oltre il cero. Lo sguardo della Dama fluttuò sui cenci, sui vecchi
libri e sulla polvere posata sui fregi delle pareti, fermandosi infine
sul grande letto ed il suo occupante, unica eccezione al caos
imperante.

Cirses tornò al suo compito e, dopo aver imbevuto uno dei panni
nell’acqua del secchio prese a tergere la fronte e le guance del
dormiente. Il giovane uomo ebbe un piccolo movimento quando la pezza
lo sfiorò, ma a parte un sommesso gemito non ebbe altre reazioni.
-Perdonatemi, buon Signore.- pigolò la vecchia ritraendo la mano -E’
fredda, ma perché ricavata dal ghiaccio di Ashez: è l’acqua più pura
che si possa trovare in tutto questo settore senza legge.-

Riprese a far scorrere il tessuto sul viso di lui. -Vostro padre si è
assicurato che il ghiaccio più limpido fosse scavato dal blocco più
chiaro e freddo. E Sua Eminenza Niceo pregava mentre gli scalpellini
lavoravano, per impregnare quest’acqua di purezza guaritrice. Avreste
dovuto vederli.- Una ragnatela di rughe le coprì gli angoli della
bocca e degli occhi mentre sorrideva. –Quel ghiaccio era grande come
una montagna e loro sembravamo formiche, ma stavano ritti come i
grandi eroi delle storie.-

Con gesti delicati, esitando al contatto delle sue dita col corpo
caldo e immobile, slacciò il fermaglio della vestaglia che lo
avvolgeva. Scostò i lembi di tessuto ricamato con fili di oro e
nano-platino, scoprendo il magro torace. Procedette il lavaggio,
facendo bene attenzione ad evitare di toccare il nero bubbone che
cresceva all’altezza del cuore, così immondo al centro di quella pelle
candida.

-Chissà se potete sentirmi. Noi del Ponte Quattro eravamo così felici
quando si è sparsa la voce che eravate sceso su Ashez per occuparvi
delle trattative del ghiaccio. “E’ guarito!” dicevamo tutti. Gli unici
che scuotevano il capo erano gli Ithacan, che pendono dalle labbra del
loro Tadeusz come sempre. Cosa la tiene ancora in questo letto,
dunque? Come mai ancora Vostro Padre non ci permette di portare luce
nei Vostri alloggi?-

Gli occhi del dormiente rimasero chiusi, nessun movimento si intuiva
dietro le palpebre. Respirava lentamente e questo era tutto.

-L’Universo è nero e vuoto, ma la Lacrima di Sanguinius fende il Warp
come una lancia. Il nostro buon Signore Odisseus, sia benedetto il suo
nome, incontrerà il Messo Imperiale su Gargol’s Nest, a poche
settimane da ora. Ma è anziano.- Una pausa, forse in attesa di una
risposta. -Sarete dunque al suo fianco? Potremo continuare a vivere
nella nostra casa dopo che Odisseus non sarà più in grado di far
ruotare il Timone Grigio?-

Non fece altre domande. Lavò la schiena, le braccia e le gambe,
sbuffando nello sforzo di sollevare e ruotare il corpo inerme senza
sfiorarne le piaghe. Poi lo coprì e accarezzò la coperta per toglierne
una piega. Lasciò tutte le luci accese nella stanza, voltandosi un
ultima volta mentre si aggrappava alla leva di apertura del portello.
-Buon riposo, mio buon Signore.-

Quando l’ultimo sibilo del meccanismo a vapore si fu spento e nella
stanza regno di nuovo il silenzio, l’immobilità venne nuovamente
spezzata. Il mucchio di stracci si animò, sollevandosi e ruotando.
Sottili arti luccicanti si spiegarono, sostenendo un corpo parte di
carne, pare di metallo. Occhi che emanavano bagliori verdi scrutarono
il tavolo e le pergamene, trovandole nella stessa posizione.

L’essere si mosse con lunghi passi verso il letto, evitando il cero e
qualsiasi altro oggetto abbandonato nella stanza che si frapponesse
tra lui e l’uomo addormentato. Ora incombeva sul letto come una nera
statua di basalto. Dita lucide come un guanto placcato scivolarono
dove poco prima era scorso il panno bagnato, misurando gli angoli del
mento e delle guance.

-Ah, Telemacus.- pronunciò una voce metallica -Sarò forse degno di
tanta devozione, quando indosserò la tua faccia?-

Winterscales Realm, dichiarazione di Telemacus Farnham, secondo turno

DOVE:
stazione di scambio commerciale orbitante intorno al mondo morto di Jerazol

COSA:
1) la nave Lacrima di Sanguinius attracca alla stazione per vendere il
carico di ghiaccio
2) un messo imperiale, come ogni 10 anni, si deve incontrare con il
Trader della famiglia Farnham per verificare la validita' del permesso
di commercio (un Farnham deve essere ancora vivo)
3) la nave del Trader Procius, avversario dei Farnham nel
Winterscale's Realm, e' attraccata alla stessa stazione, ottima
occasione per un sabotaggio
4) Telemacus/Amrus percepisce un richiamo: la traccia elettromagnetica
e' sicuramente quella della Regina Ragno! E' da qualche parte sulla
Stazione!
5) ottima occasione per vendere il carico abusivo di berillio

COME:
1) semplicemente: consegnare il ghiaccio al messo imperiale, per
guadagnare favore agli occhi degli Alti Signori della Terra
2) Telemacus non e' ancora presentabile: Odisseus Farnham, pur allo
stremo delle forze, dovra' presentarsi un ultima volta al messo e
concludere le trattative
3) una task force guidata dal Capo della Sicurezza Petrus Addid
Orungus potrebbe essere usata per un raid, basta non farsi beccare
4) no! al diavolo la nave di Procius! la task force deve scoprire dove
si trova la Regina! a costo di smantellare la stazione pezzo per
pezzo!
5) figurati se non si trova qualcuno con molti soldi, poca curiosita'
e molto bisogno di berillio... basta non dare nell'occhio

ARMA: Armata

mercoledì 30 marzo 2011

Fine Primo Turno

Le prime imprese dei capitani dell'Anello di Ferro sono disponibili nelle pagine relative a ciascun territorio! Scoprite cosa è successo in questi remoti angoli della galassia!

La Luce del Trono d'Oro brilla più luminosa di prima, ma vi è ancora molto da fare per portare questi territori sotto il controllo dell'Imperatore Dio del genere umano.

Luce del Trono d'Oro livello 9

La gerarchia dell'Anello di Ferro, dopo il primo turno è la seguente

Diego di Carovigno 3
Waldus "wookie" Hereford 2
Telemacus Farnham 1
Cabala Septem Niceni 0
Battista di Ceglie 0
Joseph Pastorius 0

Avviate i motori, l'avventura aspetta!

sabato 19 febbraio 2011

Foundling Worlds, dichiarazione della Cabala Septem Niceni, primo turno

Tannheuser Oester si alzò in piedi. Dal suo punto di osservazione guardò gli altri 6 Ecclesiarchi. Dopo lunghe consultazioni avevano deciso come agire. La loro missione era portare la luce dell’imperatore negli angoli più remoti dell’universo, e loro avrebbero cominciato dal punto più buio, dal nadir dell’oscurità, dalle Stelle Nere.

Le prime esplorazioni hanno rilevato la presenza di due arche di Adeptus Mechanicum razziate e lasciate alla deriva. Quello sarà il punto di partenza. Gli sfortunati confratelli potrebbero aver già scoperto elementi interessanti. Il primo passo per la mappatura del sistema e, con l’aiuto dell’imperatore, della scoperta della rete adimensionale.

Due squadre, una della Frateris Militia e l’altra della Adepta Sororitas, scenderanno sulle due arche. La prima al comando del Ministro Scaurus Hammerforge, e la seconda Hldinda Wenner, conosciuta come la carezza della morte.

DICHIARAZIONE: esplorazione delle due arche di Adeptus Mechanicum alla deriva nel sistema, alla ricerca di informazioni già raccolte dalle missioni precedenti sull’attività svolta nel sistema (presenza di Eldar, rete e Warp e attività corsara)

ARMA: utilizzo le armate.

DOVE: Foundling Worlds, Le Stelle Nere

COME: Nel più puro stile Space Marine. La squadra (può essere composta da una ventina di soldati?) esplora l’arca settore per settore sostenendo eventuali scontri alla ricerca dei computer della nave (scatola nera?) e cercando di capire cos’è avvenuto.

lunedì 14 febbraio 2011

Heaten Stars, dichiarazione di Waldus Finn, primo turno

Dal giornale di bordo di Waldo Flinn dell'onorevole casata degli Hereford, capitano dell'incrociatore Babel, in navigazione nelle zone inesplorate della Kronus Expanse

==
"...Che cosa causa l'erosione non vi sono variazioni climatiche significative? e perchè da un lato solo?"

Così terminava un frammento di un diario di bordo in mio possesso. Forse l'unico tra quelli che ho comprato e collezionato nel corso degli anni che posso attribuire con certezza ad un mio illustre predecessore: Bold Zwein, il primo che mi ha messo sulla strada giusta.
Un pezzo di un puzzle che se lo avessi completato mi avrebbe portato al quel terribile tesoro la cui ricerca, fino ad allora, aveva portato alla morte migliaia di miei colleghi. Un tesoro che anche la maledetta stirpe dei Mille stava cercando. Atterrammo con una squadra di ricognitori sul pianeta Lancayn alla ricerca di indizi o tracce di una rotta da seguire e magari, nel frattempo di caricare un bel quantitativo di Rubidio puro. Non ci volle molto a comprendere la ragione degli strani fenomeni atmosferici del pianeta: metà di esso era abitato da una strana forma di vita xeno, una forma di vita con l'aspetto, in tutto e per tutto di un piccolo ciclone, su quel pianeta i fenomeni atmosferici erano senzienti! Evidentemente, quando l'impero nel M36 fece "atterrare" meteoriti su una buona metà del pianeta, per sfruttarne le risorse minerarie causò una deflagrazione tale da rendere totalmente inadatto alla vita dei Xenos quella porzione di pianeta.

Arma: Diplomazia (intesa come esplorazione)
Cosa: l'obiettivo è triplice, caricare quanto più Rubidio possibile, esplorare le attrezzature imperiali abbandonate che potrebbero contenere tecnologie avanzate ancora sfruttabili, verificare la possibilità di comunicare con gli Xenos per cercare tracce del passaggio di Zwein.
Come:Per il primo obiettivo una bella squadra di nerboruti spacemarine in tuta da lavoro, per il secondo ci pensa il capitano Hereford in persona essendo il più esperto, per il terzo, il bibliotecario Berengarius, essendo lo psyker più potente a bordo prova a contatttare le menti che abitano i fenomeni atmosferici del pianeta.

martedì 1 febbraio 2011

Accursed Demesne, dichiarazione di Battista di Ceglie , primo turno


Dichiarazione Primo turno

A lungo aveva riflettuto su quale sarebbe stata la sua prima mossa ora che si trovava a navigare nella Koronus Expance, in particolare a lui era stata assegnata la Accursed Demesne.

Aveva bisogno di un trampolino di lancio, un’azione che lo avrebbe messo subito in mostra e lanciato verso la gloria dell’Imperium e aveva infine escogitato un piano.

Battista o meglio.. Gerald… aveva scavato nella sua prodigiosa mente per far riaffiorare tutti i segreti e ricordi che aveva rubato su Scintilla e Malfi riguardo la Koronus prima di imbarcarsi.

Ogni singolo dettaglio o frammento di informazione era servito per lavorare insieme a Mastro Belisario per tracciare delle rotte navigabili in quella porzione di spazio sconosciuto.

Erano mesi che si era in atesa, mollemente tra le stelle, l’annuncio di Belisario. Bargreus e Leonidas erano i più irrequieti e che più insistevano per muoverci, magari senza meta, basta ci muovessimo.

Finalmente Mastro Belisario si presentò col frutto del proprio lavoro, una mappa warp!

Ovviamente la mappa non era sicura, l’avremmo dovuta testare ma era un punto d’inizio che l’avrebbe portato al suo “trampolino”; Shante Marie!

Avrebbe ritrovato il monastero e lo avrebbe usato per il suo scopo originale; una base avanzata per propugnare la fede imperiale nelle vastità dell'Expanse e soprattutto un porto sicuro per lui, forse per gli altri navigatori e persino in futuro dei coloni…

Bastarono due soli tentativi per raggiungere il luogo giusto, a testimonianza che gli Archivisti Drusiani di Scintilla, avevano perduto ma non dimenticato il monastero e che Mastro Belisario era in gamba come dicevano.

Il pianeta ovviamente non ha un nome, è molto grande secondo il metro imperiale e lussureggiante di foreste tropicale. Dall’orbita è stato possibile intercettare i codici di benvenuto del monastero che ci ha permesso di trovarlo immediatamente nella zona temperata del pianeta vicino a una delle due calotte. I codici avvalorano la sua natura di base avanzata, ma il fatto che sia l’unica trasmissione e non ci sia nessuna risposta fa pensare che sia funzionante ma disabitato.

Un paio di settimane in orbita geostazionaria e un dei rapidi sopralluoghi ci ha svelato la reale situazione del monastero. E’ ancora abitato dalle Sorelle dell’Ordine della Rosa Scarlatta. Ma pare siano sotto permanente assedio da parte delle tribù locali o della totale popolazione di questa fetta di pianeta; accampamenti e bivacchi sono a perdita d’occhio… L’Imperatore solo sa da quanti anni queste Sororitas stanno resistendo…La popolazione pare essere composta totalmente da Ogryn primitivi che brandiscono pietre, bastoni o qualche rozza spada nel migliore dei casi; effettivamente negli archivi si faceva riferimento a selvaggi et bruti, et privi dello intelletto.

Leonidas preme per sbarcare a terra coi suoi uomini e rompere l’assedio, dopodiché dare la caccia e sterminare ogni singolo bruto… Ma l’occasione che ci si presenta è ben più ghiotta che dare prova della potenza del nostro esercito. Qui e ora possiamo dare prova della nostra fede e che siamo i legittimi portatori della luce dell’Imperatore! Gli Ogryn mi vedranno come l’Araldo furente del Dio dell’Umanità e le Sororitas come il loro salvatore, Unto dell’Imperatore! Non potranno entrambi che inchinarsi di fronte a me e offrirsi di seguirmi. Per ottenere tutto ciò ci vuole un volgare sfoggio di potere alla maniera Malfiana!

“Bypassate il canale radio del monastero e immettetemi nel circuito degli altoparlanti!

Primo Ufficiale dia ordine di prepararsi a un bombardamento orbitale intorno al monastero ma a distanza di relativa sicurezza per questo; la parola d’ordine per iniziare sarà “Ira”.

“Capitano abbiamo il canale, potete parlare!”

Gli antichi altoparlanti del monastero dopo qualche fischio statico tuonarono in basso gotico:

“Voi! State violando le sacre mura di un monastero Imperiale consacrato e tenuto dal benedetto Ordine della Rosa Scarlatta. Gioite bruti perché Io, Gerald Glydus vi porto la luce Dell’imperatore; piangete perché con la Sua luce viene anche la sua Ira!”

…e il cielo si fece bianco di fiamme.

Obbiettivi

  1. Sconvolgere le semplici menti degli Ogryn con un tale sfoggio di potere per convincerli di essere un semidio e obbligarli alla leva per aumentare le fila del proprio esercito.
  1. Farsi bello di fronte alle Sororitas come loro salvatore e ottenere un manipolo di sorelle guerriere imbarcate al suo fianco.
  1. Rendere Shante Marie la sua base operativa; il suo porto sicuro nella Accursed Demesne.


Unbeholden Reaches, dichiarazione di Diego di Carovigno, primo turno


Nella Bocca Del Drago

Un gruppo di pirati, i Predoni di Kari, prendono di mira soprattutto mercantili con carichi esotici – flora e fauna exo, manufatti alieni, oggetti archeologici, reliquie. Si dice che i Predoni, che si nascondono nella nebulosa Bocca del Drago, conoscano la rotta per S-81/6 Verdegris, e che lì risiedano misteriosi i compratori del bottino delle loro razzie.

A Diego interessa la rotta per Verdegris, agli Eldar i compratori, e poi c’è anche una taglia sui Predoni.

ARMA Flotta

COSA Trovare i Predatori di Kari, recuperare le mappe di navigazione con le rotte per S-81/6

DOVE La nebulosa Bocca del Drago. È un ammasso di gas, polvere cosmica e asteroidi con emissioni energetiche che rendono difficile la navigazione.




COME Si va a pesca! Dovrò noleggiare un piccolo mercantile e metterci come carico qualcosa presa in prestito degli eldar – sculture, armi, calzini sporchi, quel che capita. Un carico che i Predatori non possono ignorare. La rotta del mercantile passerà per le zone di massima attività dei Predatori. Spargeremo la voce sul mercantile nei posti giusti, poi lo seguiremo a debita distanza. Quando i Predatori abborderanno il mercantile, noi abborderemo loro.


Cinereus Maleficum, dichiarazione di Joseph Pastorius, primo turno

Destiny Ascension, a distanza di sicurezza dal Relitto Eternità di Fuga

Un piano. Gli orchi avevano organizzato un vero piano e avevano avuto la meglio, gli avevano teso un'imboscata e il Bibliotecario Shima era stato ferito gravemente. Che gli orchi si potessero evolvere? No, erano solo bestie, probabilmente avevano ricevuto qualche aiuto esterno.

L'ultima battaglia aveva obbligato il Fratello Comandante Karl Landsteiner a dover organizzare una riunione con Pastorius.

Pastorius non era felice di aver con sé Vulpes, gli dava coraggio nel dover affrontare il comandante dei Blood Angels accompagnato da quella faccia da teschio del Cappellano.

I nuovi motori Hawking erano stati montati sulla Destiny Ascension che aveva bisogno di quella modifica.

“Comandante Pastorius, Vulpes, grazie per aver risposto così presto” Landsteiner era particolarmente serio. Di Orfeus si sentiva solo il rumore del respiratore della maschera. Vulpes se lo immaginava brutto come il teschio sull'elmo stesso.

“Il messaggio sembrava urgente, Comandante Marine”

“La situazione è questa. Il Relitto è infestato da orchi che, nonostante abbiano problemi ai campi di contenimento atmosferico, si sono rivelati ben più pericolosi e agguerriti del previsto. Noi abbiamo una forza da sbarco planetaria notevole, nonostante le perdite subite su Feros, ma niente che ci possa aiutare su un relitto. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, comandante. Dobbiamo intervenire sul relitto con una forza congiunta di Marine, Fratelli della Compagnia della Morte e dei suoi uomini”.

“Avete intenzione di giocarci qualche scherzetto come l'ultima volta? Togliere l'aria senza preavviso non è stato divertente. Inoltre i miei uomini hanno una paura fottuta dei suoi marine con la corazza nera”.

“Lo so, comandante” Rispose Landsteiner “Ma su quel relitto c'è un indizio importante riguardo la missione su Shiraso e con il Fratello Bibliotecario Shima in gravi condizioni, non abbiamo alternativa”

“Una ci sarebbe, caro Landsteiner” Al comandante Marine il tono di Pastorius non piacque affatto.

“Noi dirigiamo verso il vicino Boh Gamma e vendiamo i vecchi motori a degli amici che non vogliono farsi scoprire dall'Imperium. Voi, con la promessa di tenere il segreto sulla nostra destinazione, potreste pagare qualche credito e comprare dell'equipaggiamento che ci permetta di affrontare un assalto contro gli orchi. Che ne dite?”

Landsteiner tacque, riflettendo sulla proposta.

“Dei respiratori per affrontare una battaglia a condizione atmosferiche estreme. Un assalto violento contro il relitto, una missione lampo per sconfiggere gli orchi con lo scopo di recuperare l'obbiettivo.” Poi il comandante dei Marine aggiunse

“Va bene Pastorius, non voglio sapere come se li procurerà ma questa decisione resta qui, i miei uomini non devono sapere nulla. Con l'equipaggiamento, torneremo all'Eternità di Fuga per poter dare l'assalto finale”

Pastorius sorrise “Va bene, i suoi uomini saranno convinti che ci appoggeremo a dei mercantili dell'Imperium, così come i miei sono convinti che i coloni di Feros sono al sicuro su un altro pianeta”

I Blood Angels lasciarono la stanza, diretti verso la sala tattica per pensare a un piano di assalto.

“Fratello Comandante, mi permetto di dire una cosa” il Cappellano Orfeus aveva una voce metallica che Landsteiner non sentiva spesso. “Voltiamo lo sguardo dalla parte opposta per non vedere dei criminali dell'Impero?”

Landsteiner si fermò e fissò lo sguardo da teschio di Orfeus.

“Fratello Cappellano, devo ricordare qual'è la nostra missione? Devo ricordare che il numero dei nostri fratelli che vengono colpiti dalla maledizione è in aumento? Non abbiamo tempo, dobbiamo dare l'assalto al Relitto prima che si sposti nel Warp e Fratello Shima è in pessime condizioni.

Fratello Orfeus, non accetto repliche”

“Sì, Fratello Comandante”

Obiettivi:

  1. Raggiungere i CCC e vendere a buon prezzo i vecchi motori e procurarsi dell'equipaggiamento per i soldati di Pastorius.

Arma Utilizzata: Diplomazia

Winterscales Realm, dichiarazione di Telemacus Farnham, primo turno

Nave mercantile “Lacrima di Sanguinius”, punto lagrangiano sul pianeta Ashez.

-Non capisco perché non possiamo semplicemente prenderci il ghiaccio e
andarcene.- obiettò il Primo Ufficiale Tadeusz, rivolto a Telemacus.
-Presso la prima colonia ho notato la presenza di una biblioteca.-
rispose il figlio del Capitano, dal volto nascosto dietro una maschera
di liscio metallo. Su ordine del vecchio Odisseus, era lui a comandare
questa operazione.
-Vecchie reliquie dell’Adepto Mechanicus, inutili.- tagliò corto Tadeusz.
-Non sottovalutiamo ciò che potremmo trovarvi.- riprese Telemacus,
ignorando l’espressione impaziente del suo sottoposto. -L’Adepto sa
come trasformare la carne in metallo, forse nei suoi archivi troveremo
il modo di procedere inversamente.-
-Perderemo tempo: giorni.-
-Parlare civilmente con altri esseri intelligenti non è mai una
perdita di tempo.- Telemacus soppesò le sue parole, poi aggiunse: -Con
altri esseri “umani”, intelligenti.-
Tadeusz scrollò le spalle con impazienza. Voltatosi, si affacciò alla
balconata per rivolgersi ai sottoufficiali che attendevano sul ponte
inferiore. -La squadra uno si prepari a scendere: trattativa con le
autorità coloniali. Le squadre di estrattori attendano il via libera
sui mezzi, poi procedano al recupero dei ghiacci dalle calotte polari.
Qualcuno avvisi il Messo che servirà anche lui per una visita ad una
biblioteca.- Inghiottì una copiosa quantità di saliva e aggiunse tra
sé: -Con tutto quel Berillio, noi andiamo a chiedere se ci danno “per
favore” dell’acqua…-


Dove: Pianeta Ashez

Obiettivi:
1) stipulare un accordo con le autorita’ di Ashez, per poter prelevare
ghiaccio dai poli e commerciarlo come acqua.
2) visitare la biblioteca di Ashez per cercare un modo di ottenere un
corpo organico (obiettivo segreto di Telemacus)
3) ottenere un carico di Berillio da contrabbandare (obiettivo segreto
di Tadeusz)

Modalita’: Trattative diplomatiche su vari livelli, che coinvolgono le
autorita’ civili, religiose e militari del posto. Contatto con la
popolazione locale.

Arma usata: DIPLOMAZIA