CAPITOLO 1 “...con altri mezzi”
“la diplomazia è l'arte di lasciar fare agli altri quello che volete voi”
Komelder il Despota di Min, M36
Destiny Ascension, a distanza di sicurezza dal Relitto Eternità di Fuga
Un piano. Gli orchi avevano organizzato un vero piano e avevano avuto la meglio, gli avevano teso un'imboscata e il Bibliotecario Shima era stato ferito gravemente. Che gli orchi si potessero evolvere? No, erano solo bestie, probabilmente avevano ricevuto qualche aiuto esterno.
L'ultima battaglia aveva obbligato il Fratello Comandante Karl Landsteiner a dover organizzare una riunione con Pastorius.
Pastorius non era felice di aver con sé Vulpes, gli dava coraggio nel dover affrontare il comandante dei Blood Angels accompagnato da quella faccia da teschio del Cappellano.
I nuovi motori Hawking erano stati montati sulla Destiny Ascension che aveva bisogno di quella modifica.
“Comandante Pastorius, Vulpes, grazie per aver risposto così presto” Landsteiner era particolarmente serio. Di Orfeus si sentiva solo il rumore del respiratore della maschera. Vulpes se lo immaginava brutto come il teschio sull'elmo stesso.
“Il messaggio sembrava urgente, Comandante Marine”
“La situazione è questa. Il Relitto è infestato da orchi che, nonostante abbiano problemi ai campi di contenimento atmosferico, si sono rivelati ben più pericolosi e agguerriti del previsto. Noi abbiamo una forza da sbarco planetaria notevole, nonostante le perdite subite su Feros, ma niente che ci possa aiutare su un relitto. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, comandante. Dobbiamo intervenire sul relitto con una forza congiunta di Marine, Fratelli della Compagnia della Morte e dei suoi uomini”.
“Avete intenzione di giocarci qualche scherzetto come l'ultima volta? Togliere l'aria senza preavviso non è stato divertente. Inoltre i miei uomini hanno una paura fottuta dei suoi marine con la corazza nera”.
“Lo so, comandante” Rispose Landsteiner “Ma su quel relitto c'è un indizio importante riguardo la missione su Shiraso e con il Fratello Bibliotecario Shima in gravi condizioni, non abbiamo alternativa”
“Una ci sarebbe, caro Landsteiner” Al comandante Marine il tono di Pastorius non piacque affatto.
“Noi dirigiamo verso il vicino Boh Gamma e vendiamo i vecchi motori a degli amici che non vogliono farsi scoprire dall'Imperium. Voi, con la promessa di tenere il segreto sulla nostra destinazione, potreste pagare qualche credito e comprare dell'equipaggiamento che ci permetta di affrontare un assalto contro gli orchi. Che ne dite?”
Landsteiner tacque, riflettendo sulla proposta.
“Dei respiratori per affrontare una battaglia a condizione atmosferiche estreme. Un assalto violento contro il relitto, una missione lampo per sconfiggere gli orchi con lo scopo di recuperare l'obbiettivo.” Poi il comandante dei Marine aggiunse
“Va bene Pastorius, non voglio sapere come se li procurerà ma questa decisione resta qui, i miei uomini non devono sapere nulla. Con l'equipaggiamento, torneremo all'Eternità di Fuga per poter dare l'assalto finale”
Pastorius sorrise “Va bene, i suoi uomini saranno convinti che ci appoggeremo a dei mercantili dell'Imperium, così come i miei sono convinti che i coloni di Feros sono al sicuro su un altro pianeta”
I Blood Angels lasciarono la stanza, diretti verso la sala tattica per pensare a un piano di assalto.
“Fratello Comandante, mi permetto di dire una cosa” il Cappellano Orfeus aveva una voce metallica che Landsteiner non sentiva spesso. “Voltiamo lo sguardo dalla parte opposta per non vedere dei criminali dell'Impero?”
Landsteiner si fermò e fissò lo sguardo da teschio di Orfeus.
“Fratello Cappellano, devo ricordare qual'è la nostra missione? Devo ricordare che il numero dei nostri fratelli che vengono colpiti dalla maledizione è in aumento? Non abbiamo tempo, dobbiamo dare l'assalto al Relitto prima che si sposti nel Warp e Fratello Shima è in pessime condizioni.
Fratello Orfeus, non accetto repliche”
“Sì, Fratello Comandante”
Quartiere del Mercato Ciclopico, Pianeta Boh Gamma.
La vita puo- prendere una pessima piega nel giro di due minuti.
Alle 17:39 Pastorius stava per concludere le trattative con lo
Sfregiato. Lo scambio di motori per attrezzatura bellica era accordato
senza tensioni, forse perche' dietro al mercante torreggiava la
gigantesca figura di uno space marine incappucciato.
Alle 17:39 e 20 secondi il capitano Landsteiner si scosto' il
cappuccio, guardando in direzione del fondo della piazza. -Kraken...-
sussurro', poi estrasse la pistola bolter nella direzione di una
figura umanoide che come dimensioni rivaleggiava con lo stesso Blood
Angel. -Traditore!- grido' mentre intorno a lui si scatenava il
panico. Pastorius era convito di scorgere un ghigno sul volto di quel
misterioso individuo che aveva scatenato l'ira del capitano.
Alle 17:40 una seconda voce si alzo' dalla direzione opposta della
piazza. -Pastorius! Sporco verme merdoso!- Il mercante si volto' per
trovarsi davanti a Grumus Bane; non ricordava di preciso quale fosse
la causa della loro faida, ma di sicuro doveva averlo fregato in
qualche modo.
Alle 17:41 nella piazza del mercato molte pistole erano puntate in
molte direzioni, e Pastorius era in mezzo a tutte le linee di tiro.
La vita puo- prendere una pessima piega nel giro di due minuti.
Alle 17:39 Pastorius stava per concludere le trattative con lo
Sfregiato. Lo scambio di motori per attrezzatura bellica era accordato
senza tensioni, forse perche' dietro al mercante torreggiava la
gigantesca figura di uno space marine incappucciato.
Alle 17:39 e 20 secondi il capitano Landsteiner si scosto' il
cappuccio, guardando in direzione del fondo della piazza. -Kraken...-
sussurro', poi estrasse la pistola bolter nella direzione di una
figura umanoide che come dimensioni rivaleggiava con lo stesso Blood
Angel. -Traditore!- grido' mentre intorno a lui si scatenava il
panico. Pastorius era convito di scorgere un ghigno sul volto di quel
misterioso individuo che aveva scatenato l'ira del capitano.
Alle 17:40 una seconda voce si alzo' dalla direzione opposta della
piazza. -Pastorius! Sporco verme merdoso!- Il mercante si volto' per
trovarsi davanti a Grumus Bane; non ricordava di preciso quale fosse
la causa della loro faida, ma di sicuro doveva averlo fregato in
qualche modo.
Alle 17:41 nella piazza del mercato molte pistole erano puntate in
molte direzioni, e Pastorius era in mezzo a tutte le linee di tiro.
Il boato provocato dal crollo dell'immensa architrave d'ingresso al Mercato Ciclopico scosse Pastorius. Aveva osservato la struttura oscillare e cadere come al rallentatore, quasi come una ballerina che conclude un salto accovacciandosi sul palco... il fragore dello schianto gli pareva fuori luogo!
“ questo li tratterrà per un po'...” non c'era alcuna ironia nella voce del marine in armatura cremisi, stava semplicemente comunicando un'informazione.
Da quando la piazza era esplosa intorno a loro Pastorius aveva ringraziato e maledetto l'Imperatore per la creazione dei suoi campioni eterni in egual misura. I marines si muovevano fluidi, veloci, senza esitazioni; almeno tre volte si erano frapposti tra lui ed altrettanti assalitori, senza battere ciglio. Per questo Gli era molto grato.
Ma i marines avevano una missione, e non vi era nulla che li potesse distogliere da essa: all'ordine del Sergente Caliandrus si erano sparpagliati per la piazza, formando un perimetro difensivo. 3 secondi di attesa nervosa, poi qualcuno aveva aperto le ostilità
Ed in 3 minuti i marines le avevano concluse. Fuochi incontrollati ardevano sulla piazza spopolata, qua e la morti e moribondi si mischiavano al sangue ed al vino (oh, quanto buon vino di Ptan sprecato!), la polvere sollevata dal crollo dell'architrave si depositava dando a tutto un aspetto glassato e surreale. Per tutto questo Pastorius malediceva colui che siede nel Trono d'Oro e le sue perfette macchine di morte.
Anni di corruzione, minacce, estorsioni e lusinghe per entrare nel CCC e poi tutto si riduce a questo: fuggire prima che la sicurezza valichi la megalitica barricata.
Pastorius sospirò, avvicinandosi al muro crivellato dietro cui si era rintanato lo Sfregiato, riservando un calcio cattivo all'irriconoscibile cadavere di Grumus Bane:
“ allora prendo gli autorespiratori e le trivelle a fusione, come d'accordo... beh... da qualche parte qui intorno ci sono i motori... forse con una buona saldatura...”
Incrociando lo sguardo dello Sfregiato decise di non proseguire, che cos'altro poteva dire?
Si ripromise di rileggere attentamente il capitolo delle Opere di Komelder il Pio, soprattutto la parte sui muscoli in diplomazia... che vittoria vuota...
… dietro un angolo anonimo, in un ombra piccola e densa il Kraken si sciolse il volto, rilevando un superficie liscia e specchiata, mentre si scrollava di dosso l'ingombrante muscolatura ricoperta dalla spessa pelle grigiastra.
“ottima interpretazione, Sail-Gir” sussurrò l'ombra
“troppo buono Mastro Mimo, ma la camminata era troppo accentuata. Detesto le caricature”
“la perfezione non è più di questo mondo, ma oggi abbiamo contribuito a ritrovare l'equilibrio perso su Shiraso, ora andiamo, il Veggente aspetta”
CAPITOLO 2 " il cosmo da, il cosmo prende"
Pastorius sedeva immerso nella sua poltrona di comando.
Quante cose erano successe negli ultimi giorni? Non aggiornava il suo giornale di bordo da troppo tempo. Vediamo...
Grazie ai nuovi motori, si erano lasciati velocemente alle spalle il relitto spaziale.
Troppi Marine e troppi soldati imperiali erano morti contro gli orchi per poter cantare vittoria.
Gli Angeli Sanguinari avevano trovato un superstite della battaglia che tanto li tormentava.
Pastorius non capiva perché poi lo avessero ucciso ma Landststeiner ripeteva che “avevano capito”. Capito cosa? Ah, seghe mentali da Marine.
Entrare nella testa di un marine non era nelle priorità di Pastorius, specialmente se il marine era quello stronzo di Landsteiner che però, negli ultimi giorni, non si dava più tante arie.
Da quando avevano ucciso il superstite, il numero dei marine che andava fuori di testa si era quasi azzerato. I suoi uomini non avevano più paura di girare per la nave e questo aveva allentato un po' le tensioni tra le due fazioni.
Di mostri in corazza nera e X rosse sugli spallacci ce ne erano ancora ma molti si erano liberati dalla maledizione sacrificandosi contro gli orchi.
I superstiti di Feros erano stati portati su una colonia periferica. Landsteiner aveva chiesto che non fossero dati come schiavi ePastorius aveva mantenuto la parola, vendendoli come "manovalanza a basso costo" e guadagnandoci un bel gruzzolo.
Quei soldi erano stati spesi in nuove reclute e armi extra da rivendere. Gli introiti maggiori però erano arrivati dalle missioni sul relitto e dai patti fatti con gli Eldar.
Pastorius non sapeva quale fosse il fine ultimo degli xeno ma conosceva il suo e la conquista della Coronae Expansa richiedeva molti fondi.
Il Comandante della Destino Ascensionale avrebbe voluto festeggiare con un po' di alcool ma la nave stava per entrare nel Warp, prossima destinazione pianeta Antlofia.
12 ore fa la Destino Ascensionale si era lasciata alle spalle due piccoli incrociatori del CCC.
Che l'Imperatore benedica i nuovi motori.
“Vulpes, l'astropata è pronto?”
“Sì signore, il Warp è in avvicinamento e tutto procede come previsto”
Il Comandante Landsteiner entrò in quel momento, da solo. Fissò l'occhio vorticoso del Warp per qualche secondo, quasi fosse ipnotizzato, prima di salutare i presenti.
“Comandante Pastorius, i miei uomini stanno controllando i mezzi pesanti. Ci aspettiamo una grossa presenza di pelleverde su Antlofia.”.
“Comandante marine, dobbiamo solo scendere, vendere delle armi e arruolare qualcuno se lo riterrete idoneo. Non siamo qui per ripulire un intero pianeta dalla feccia verde. Su Antlofia c'è un esercito di guardia imperiale proprio con questo scopo e io...”
“Comandante, un incrociatore è appena uscito dal Warp. E' in rotta di collisione con noi”
Vulpes stava già cercando di capire la situazione della nave appena apparsa all'orizzonte”
Pastorius scattò in piedi e iniziò a dare ordini come un vero comandante. Quando era sobrio, sapeva il fatto suo. Landsteiner rimase in silenzio.
“Comandante, l'incrociatore sembra in avaria. Sta utilizzando un codice per radio faro del CCC”
“Aggirate la nave e tenete pronti i cannoni nel caso sia una trappola. Puntate verso il Warp, le altre navi del CCC sono ancora nel settore e non voglio trovarmele addosso. Quei maledetti non hanno dimenticato il casino che VOI marine avete combinato su Bohr Gamma!”
Pastorius tornò a sedere, controllando i dati del vascello che si stava avvicinando”
“Vulpes, hai identificato la nave?”
“Sì signore, sembra in avaria e sta lanciando una richiesta di aiuto”
La voce del Marine risuonò nella cabina di pilotaggio
“Se hanno subito un'avaria mentre attraversavano il warp, devono essere distrutti. Potrebbero aver subito un attacco o potrebbe essere un inganno. Distruggetela con i cannoni della nave. Se non ne siete in grado, ci penseremo noi marine.”
Vulpes continuò con la lettura dei dati
“Signore, abbiamo identificato la nave. E' la Croce Uncinata.”
Pastorius avrebbe voluto rispondere a tono al marine ma non si aspettava di udire quel nome.
“Il comandante di quella nave è Valchiria, dobbiamo verificare che ci siano dei sopravvissuti.”
Il Marine fece si mise tra Pastorius e la vetrata principale. “Non potete farlo, salire a bordo potrebbe contaminarvi. Distruggetela ora o lo faremo noi”
“Contatto radio, comandante. Stiamo ricevendo un debole segnale. Sembra che qualcuno stia pregando”
Pastorius quasi aggredì il marine, portandosi a pochi centimetri da lui.
“Non provateci nemmeno a sparare, è chiaro? Il comandante di quella nave è mia figlia!”
CAPITOLO 2 " il cosmo da, il cosmo prende"
"un frutto non cade mai lontano dalla pianta"
detto terrano
Quante cose erano successe negli ultimi giorni? Non aggiornava il suo giornale di bordo da troppo tempo. Vediamo...
Grazie ai nuovi motori, si erano lasciati velocemente alle spalle il relitto spaziale.
Troppi Marine e troppi soldati imperiali erano morti contro gli orchi per poter cantare vittoria.
Gli Angeli Sanguinari avevano trovato un superstite della battaglia che tanto li tormentava.
Pastorius non capiva perché poi lo avessero ucciso ma Landststeiner ripeteva che “avevano capito”. Capito cosa? Ah, seghe mentali da Marine.
Entrare nella testa di un marine non era nelle priorità di Pastorius, specialmente se il marine era quello stronzo di Landsteiner che però, negli ultimi giorni, non si dava più tante arie.
Da quando avevano ucciso il superstite, il numero dei marine che andava fuori di testa si era quasi azzerato. I suoi uomini non avevano più paura di girare per la nave e questo aveva allentato un po' le tensioni tra le due fazioni.
Di mostri in corazza nera e X rosse sugli spallacci ce ne erano ancora ma molti si erano liberati dalla maledizione sacrificandosi contro gli orchi.
I superstiti di Feros erano stati portati su una colonia periferica. Landsteiner aveva chiesto che non fossero dati come schiavi ePastorius aveva mantenuto la parola, vendendoli come "manovalanza a basso costo" e guadagnandoci un bel gruzzolo.
Quei soldi erano stati spesi in nuove reclute e armi extra da rivendere. Gli introiti maggiori però erano arrivati dalle missioni sul relitto e dai patti fatti con gli Eldar.
Pastorius non sapeva quale fosse il fine ultimo degli xeno ma conosceva il suo e la conquista della Coronae Expansa richiedeva molti fondi.
Il Comandante della Destino Ascensionale avrebbe voluto festeggiare con un po' di alcool ma la nave stava per entrare nel Warp, prossima destinazione pianeta Antlofia.
12 ore fa la Destino Ascensionale si era lasciata alle spalle due piccoli incrociatori del CCC.
Che l'Imperatore benedica i nuovi motori.
“Vulpes, l'astropata è pronto?”
“Sì signore, il Warp è in avvicinamento e tutto procede come previsto”
Il Comandante Landsteiner entrò in quel momento, da solo. Fissò l'occhio vorticoso del Warp per qualche secondo, quasi fosse ipnotizzato, prima di salutare i presenti.
“Comandante Pastorius, i miei uomini stanno controllando i mezzi pesanti. Ci aspettiamo una grossa presenza di pelleverde su Antlofia.”.
“Comandante marine, dobbiamo solo scendere, vendere delle armi e arruolare qualcuno se lo riterrete idoneo. Non siamo qui per ripulire un intero pianeta dalla feccia verde. Su Antlofia c'è un esercito di guardia imperiale proprio con questo scopo e io...”
“Comandante, un incrociatore è appena uscito dal Warp. E' in rotta di collisione con noi”
Vulpes stava già cercando di capire la situazione della nave appena apparsa all'orizzonte”
Pastorius scattò in piedi e iniziò a dare ordini come un vero comandante. Quando era sobrio, sapeva il fatto suo. Landsteiner rimase in silenzio.
“Comandante, l'incrociatore sembra in avaria. Sta utilizzando un codice per radio faro del CCC”
“Aggirate la nave e tenete pronti i cannoni nel caso sia una trappola. Puntate verso il Warp, le altre navi del CCC sono ancora nel settore e non voglio trovarmele addosso. Quei maledetti non hanno dimenticato il casino che VOI marine avete combinato su Bohr Gamma!”
Pastorius tornò a sedere, controllando i dati del vascello che si stava avvicinando”
“Vulpes, hai identificato la nave?”
“Sì signore, sembra in avaria e sta lanciando una richiesta di aiuto”
La voce del Marine risuonò nella cabina di pilotaggio
“Se hanno subito un'avaria mentre attraversavano il warp, devono essere distrutti. Potrebbero aver subito un attacco o potrebbe essere un inganno. Distruggetela con i cannoni della nave. Se non ne siete in grado, ci penseremo noi marine.”
Vulpes continuò con la lettura dei dati
“Signore, abbiamo identificato la nave. E' la Croce Uncinata.”
Pastorius avrebbe voluto rispondere a tono al marine ma non si aspettava di udire quel nome.
“Il comandante di quella nave è Valchiria, dobbiamo verificare che ci siano dei sopravvissuti.”
Il Marine fece si mise tra Pastorius e la vetrata principale. “Non potete farlo, salire a bordo potrebbe contaminarvi. Distruggetela ora o lo faremo noi”
“Contatto radio, comandante. Stiamo ricevendo un debole segnale. Sembra che qualcuno stia pregando”
Pastorius quasi aggredì il marine, portandosi a pochi centimetri da lui.
“Non provateci nemmeno a sparare, è chiaro? Il comandante di quella nave è mia figlia!”
*Tial-Mak, Cacciatorpediniera Eldar classe Nightshade*
Sail-Gir, ritto di fianco al sedile del Maestro Mimo, osservava il movimento delle navi umane sullo schermo.
-Le trame del destino si infittiscono.- commento'.
-Inutile per noi tentare di comprenderle, lasciamo tale compito al Veggente e limitiamoci a recitare la nostra parte al meglio.- rispose calmo il Meastro.
Sail-Gir inclino' di poco il capo, rivolgendosi a Hayian, recitante ruolo di ufficiale tattico: -A tutte le navi: attivare il dispositivo di occultamento.-
Le tre astronavi degli Arlecchini svanirono all'unisono.
Un breve e limpido suono ruppe il silenzio nella sala comando.
-Qualcos'altro fuoriesce dal varco Warp.- informo' Mah-Ral, il volto illuminato dall'azzurro dello schermo radar. Il Maestro Mimo sollevo' un sopracciglio: -Non era sul canovaccio.-
Gli occhi degli arlecchini si mossero piano verso lo schermo, per spalancarsi subito dopo in espressioni sbalordite.
-Rimanete nel personaggio!- ordino' il Meastro. Subito le schiene si rilassarono e le spalle tornarono in posizione normale, nessun suono turbo' la sala, ma Sail-Gir percepiva senza dubbio la tensione del compagno al suo fianco.
Giganteschi tentacoli si protendevano dal varco del Warp.
Alcuni si dissolvevano al primo contatto con la realta' del loro piano di esistenza, ma i piu' grandi resistevano e annaspavano come alla ricerca di un appiglio. Uno di essi, la cui dimensione avrebbe fatto impazzire un debole essere umano, manco' di poche decine di chilometri lo scafo della seconda nave umana.
-Ora sara' necessaria un po' di improvvisazione.- disse il Maestro Mimo portandosi la mano destra al mento.
-Formazione di combattimento! Aumentate la velocita' a punto due!- Sail-Gir si rizzo' sull'attenti e con la sinistra si aggrappo' alla fredda balaustra.
*Destiny Ascension, nave sull'orlo di una crisi di nervi*
-Kraken.- sussurro' Landsteiner
-Di nuovo?- ribatte' Pastorius abbassando le spalle e sollevando gli occhi, poi noto' che tutti guardavano lo schermo tattico. Cosi' li imito'.
-Porco il Trono!- fu l'espressione che non pote' trattenere, col rischio di farsi decapitare per bestemmia dal gigante al suo fianco (non avrebbe potuto guardarlo negli occhi nemmeno stando in piedi sulla sua sedia di capitano)
Se lo spettacolo della Croce Uncinata lanciata a tutta velocita' verso di loro non era stata sufficiente a scuoterli, cio' che inseguiva la nave invece bastava.
Una massa di tentacoli di un colore estraneo all'universo si agitava fuori dal varco attraversato dalla nave della sua povera Valchiria; pareva proprio che quelle cieche e blasfeme forme cercassero di aggrapparsi alla nave. Il corpo dell'essere emerse dalla eterna
tempesta in quello che sembro' un periodo interminabile, al suo cospetto il mozzo Jimbo inghiotti' la lingua e si cavo' gli occhi: da qualche parte, nel mezzo di quella indescrivibile montagna di materia, si nascondevano fauci in grado di inghiottire dieci Destiny Ascension
insieme.
-Capitano! Due vascelli del CCC a cinque MegaChilometri a poppa!-
-Capitano! 120 secondi all'impatto con la Croce Uncinata!-
-Capitano! Moriremo Tutti!-
-E datemi un secondo, Porco il...- si trattenne. Doveva bere. Doveva filarsela. Landsteiner era una muraglia tra lui e la porta di uscita.
Porco il Trono. -Imbarda 45 gradi babordo! Beccheggia 50 gradi in alzata!- "E speriamo che questa puttana non si spezzi in due." penso', cercando la bottiglia di liquore nella tasca del giaccone.
-Non e' finita.- mormoro' Landsteiner, che non aveva ancora battuto ciglio. -Guarda le catene.-
Pastorius batte' la mano sul bracciolo del suo sedile e si rassegno' a guardare di nuovo lo schermo, la mascella si abbasso'.
Anelli di pietra basaltica penetravano la carne dell'essere, su quella che poteva essere la schiena. Da essi partivano catene tanto grandi da poter trainare una Fortezza Spaziale, il loro colore scuro le rendeva distinguibili a stento dallo sfondo nero dello spazio, ma le emanazioni rosse del varco Warp si riflettevano sulla loro superficie. Qualunque cosa fosse attaccata all'altra estremita' delle catene, stava emergendo a sua volta di fronte agli atterriti spettatori.
-Ma che cazzo...-
-Nelle leggende.- mormoro' Landsteiner, quasi ipnotizzato. -Cosa accompagna il Kraken ovunque si trovi?-
-Non vorrai mica dire!?- Pastorius non credeva alle leggende, il suo equipaggio ne era piu' incline, pero'.
-L'OLANDESE VOLANTE! L'OLANDESE VOLANTE!-
Sail-Gir, ritto di fianco al sedile del Maestro Mimo, osservava il movimento delle navi umane sullo schermo.
-Le trame del destino si infittiscono.- commento'.
-Inutile per noi tentare di comprenderle, lasciamo tale compito al Veggente e limitiamoci a recitare la nostra parte al meglio.- rispose calmo il Meastro.
Sail-Gir inclino' di poco il capo, rivolgendosi a Hayian, recitante ruolo di ufficiale tattico: -A tutte le navi: attivare il dispositivo di occultamento.-
Le tre astronavi degli Arlecchini svanirono all'unisono.
Un breve e limpido suono ruppe il silenzio nella sala comando.
-Qualcos'altro fuoriesce dal varco Warp.- informo' Mah-Ral, il volto illuminato dall'azzurro dello schermo radar. Il Maestro Mimo sollevo' un sopracciglio: -Non era sul canovaccio.-
Gli occhi degli arlecchini si mossero piano verso lo schermo, per spalancarsi subito dopo in espressioni sbalordite.
-Rimanete nel personaggio!- ordino' il Meastro. Subito le schiene si rilassarono e le spalle tornarono in posizione normale, nessun suono turbo' la sala, ma Sail-Gir percepiva senza dubbio la tensione del compagno al suo fianco.
Giganteschi tentacoli si protendevano dal varco del Warp.
Alcuni si dissolvevano al primo contatto con la realta' del loro piano di esistenza, ma i piu' grandi resistevano e annaspavano come alla ricerca di un appiglio. Uno di essi, la cui dimensione avrebbe fatto impazzire un debole essere umano, manco' di poche decine di chilometri lo scafo della seconda nave umana.
-Ora sara' necessaria un po' di improvvisazione.- disse il Maestro Mimo portandosi la mano destra al mento.
-Formazione di combattimento! Aumentate la velocita' a punto due!- Sail-Gir si rizzo' sull'attenti e con la sinistra si aggrappo' alla fredda balaustra.
*Destiny Ascension, nave sull'orlo di una crisi di nervi*
-Kraken.- sussurro' Landsteiner
-Di nuovo?- ribatte' Pastorius abbassando le spalle e sollevando gli occhi, poi noto' che tutti guardavano lo schermo tattico. Cosi' li imito'.
-Porco il Trono!- fu l'espressione che non pote' trattenere, col rischio di farsi decapitare per bestemmia dal gigante al suo fianco (non avrebbe potuto guardarlo negli occhi nemmeno stando in piedi sulla sua sedia di capitano)
Se lo spettacolo della Croce Uncinata lanciata a tutta velocita' verso di loro non era stata sufficiente a scuoterli, cio' che inseguiva la nave invece bastava.
Una massa di tentacoli di un colore estraneo all'universo si agitava fuori dal varco attraversato dalla nave della sua povera Valchiria; pareva proprio che quelle cieche e blasfeme forme cercassero di aggrapparsi alla nave. Il corpo dell'essere emerse dalla eterna
tempesta in quello che sembro' un periodo interminabile, al suo cospetto il mozzo Jimbo inghiotti' la lingua e si cavo' gli occhi: da qualche parte, nel mezzo di quella indescrivibile montagna di materia, si nascondevano fauci in grado di inghiottire dieci Destiny Ascension
insieme.
-Capitano! Due vascelli del CCC a cinque MegaChilometri a poppa!-
-Capitano! 120 secondi all'impatto con la Croce Uncinata!-
-Capitano! Moriremo Tutti!-
-E datemi un secondo, Porco il...- si trattenne. Doveva bere. Doveva filarsela. Landsteiner era una muraglia tra lui e la porta di uscita.
Porco il Trono. -Imbarda 45 gradi babordo! Beccheggia 50 gradi in alzata!- "E speriamo che questa puttana non si spezzi in due." penso', cercando la bottiglia di liquore nella tasca del giaccone.
-Non e' finita.- mormoro' Landsteiner, che non aveva ancora battuto ciglio. -Guarda le catene.-
Pastorius batte' la mano sul bracciolo del suo sedile e si rassegno' a guardare di nuovo lo schermo, la mascella si abbasso'.
Anelli di pietra basaltica penetravano la carne dell'essere, su quella che poteva essere la schiena. Da essi partivano catene tanto grandi da poter trainare una Fortezza Spaziale, il loro colore scuro le rendeva distinguibili a stento dallo sfondo nero dello spazio, ma le emanazioni rosse del varco Warp si riflettevano sulla loro superficie. Qualunque cosa fosse attaccata all'altra estremita' delle catene, stava emergendo a sua volta di fronte agli atterriti spettatori.
-Ma che cazzo...-
-Nelle leggende.- mormoro' Landsteiner, quasi ipnotizzato. -Cosa accompagna il Kraken ovunque si trovi?-
-Non vorrai mica dire!?- Pastorius non credeva alle leggende, il suo equipaggio ne era piu' incline, pero'.
-L'OLANDESE VOLANTE! L'OLANDESE VOLANTE!-
La cacofonia di allarmi sul ponte di comando della Destiny Ascension era assordante. Il timoniere, il primo ufficiale e tutti gli operatori si scambiavano ordini convulsi, persino nello sguardo vacuo dei servitori-macchina pareva leggersi l'inquietudine.
La mole del fratello capitano Landsteiner torreggiava, protesa sopra la balaustra, come un'onda rossa pronta ad abbattersi nell'unico punto calmo di tutta la scena.
Come nell'occhio del ciclone, quieto e fermo, Joesph Pastorius sorvegliava la scena dietro un volto inintelligibile “Capitano Lansteiner, prepari i suoi uomini per il combattimento, navette d'assalto disponibili ai ponti 5, 16 e 23” L'impeto del marine refluì, ma ancora il gigante rosso non si mosse
“ Dobbiamo infliggere un colpo decisivo agli xeno eldar, è il momento della nostra vendetta” la voce di Pastorius era pacata e decisa “questi saranno i vostri vettori di attacco” aggiunse indicando l'ololita tattico “ Fiancheggiare i tentacoli?” dietro la perplessità il tono di Landsteiner celava una certa ammirazione per l'audacia ed astuzia del piano. “Le traiettorie dei tentacoli del Kraken nasconderanno i nostri movimenti, non ci vedranno mai arrivare. I miei piloti vi possono portare fino a lì, i suoi fratelli possono occuparsi delle navi eldar?” Il sorriso sottile di Pastorius si allargò appena, riflesso nel granitico volto del marine da una smorfia analoga, “è quello per cui siamo nati, capitano Pastorius.” concluse Lansteiner mentre si voltava per preparare l'abbordaggio.
“Potenza a ¾, energia agli scudi di prora e tribordo, pronti ad avvicinarsi alla Croce Uncinata” Gli ordini di Pastorius fluivano ritmici,cadenzati, portando ordine nel caos “ Mastro Vulpes, schieri la fanteria di Marina al ponte 12, prepari la Corbo e la Delizia per agganciarsi alla nave di mia figlia.”
“Capitano, in questo modo daremo il fianco ai vascelli del CCC!” avvicinatosi al trono di comando Vulpes sussurò all'orecchio di Pastorius;non era solito contraddire il suo comandante, ma la manovra sembrava un disastro pronto a compiersi. “ed è proprio lì che devono trovarsi, mastro Vulpes”.
Dal diario di Joseph Pastorius, 12 ore prima
[…] i vascelli Eldar sono sempre sulla nostra scia, del resto ci seguono da molti mesi ormai, finalmente questo pesante traino assolverà alla sua funzione.
Valchiria avrà svolto la sua missione, del resto è tutta sua madre. Tra poche ore saremo nel punto di eruzione e sono certo che i corrotti abitanti del non spazio non resisteranno ad un esca così succulenta come tre navi dei loro odiati cugini. Ora bisogna solo invitare Landsteiner ed i suoi assassini alla festa.
Il turbinante gorgo di immaterium si chiuse con un boato psichico così forte che fu come se il suono potesse viaggiare nel vuoto. Recisi dal titanico corpo i tentacoli si contorcevano diventando evanescenti, sino a sparire. La loro scia di devastazione però rimaneva,vivida e pulsante, dove i relitti di due slanciati vascelli eldar ruotavano, morti, sul proprio asse. Le scie di corpi e materiale che fuoriuscivano dagli scafi lacerati erano come un'emorragia. Il terzo vascello era stato trascinato dal Kraken nell'immaterium.
Immobili nello spazio la Destiny Ascension e la Croce Uncinata si davano il fianco.
“Sei stata molto brava Valchiria,” il complimento fu sottolineato dal tintinnare dei calici. “grazie papà” La voce proveniva da molto sopra Pastorius, anche seduta sua figlia lo superava di tutta la testa. “adesso dobbiamo prepararci per la caccia, la parte più difficile sta per cominciare, per cui festeggiamo!” La voce di Pastorius era tornata musicale, anche se un po' impacciata dall'eccessiva quantità di vino “Brindiamo alla felice conclusione dell'accordo con il CCC, che possano trarre giovamento dalle due navi eldar! Brindiamo all'eroico abbordaggio dei Fratelli Angeli Sanguinari! Brindiamo alla felice riuscita del nostro ardito piano e brindiamo anche al capitano Landsteiner; voleva tornare su Shiraso è c'è riuscito!” Pastorius proruppe in una risata alcolica, Valchiria, eccitata, colpiva ritmicamente il pavimento con gli zoccoli...
diario di Joseph Pastorius, 12 ore dopo
[…] i vascelli del CCC sono ripartiti, con il loro bottino. Ancora mi stupisco della loro miopia e pochezza: accontentarsi di due navi quando c'è un intero mondo da conquistare.
L'Olandese Volante, Shiraso, il mondo girovago, il consumatore di pianeti, l'afflizione del cosmo, esiste veramente, e grazie a Valchiria ora sappiamo come trovarlo.
Da quel poco che mi ha detto Landsteiner una volta era un pianeta normale, ma abbiamo visto tutti cosa è diventato adesso: una bestia in catene ed io sarò il padrone che stringe quelle catene!
Ora che il loro capitano è stato trascinato via dai tentacoli di Shiraso, i marines sopravvissuti saranno meno restii a condividere le informazioni, e più lesti ad obbedire... chissà potrei anche riuscire a salvarlo, Landsteiner.
CAPITOLO 3 Non avete ancora visto niente...
"una mente aperta è come una fortezza con i cancelli spalancati e le mura sguarnite"
Predicatio Scisma Trharciani, Faustuq il malevolente M40
L'uomo si era ripreso ma non poteva muoversi, legato com'era sull'altare che l'equipaggio della nave aveva recuperato dalla Croce Uncinata. Era però in grado di urlare e di guardarsi intorno, come voleva il rituale. Pastorius si era spogliato completamente ma questo era l'ultimo problema per il prigioniero. La lama che il comandante teneva in mano, la stella a 8 punte disegnata per terra e tutti i simboli di Slaanesh appesi alle pareti erano ben più minacciosi.
Il rituale non fu perfetto, a causa del rollio della nave e della fretta. Joseph però aveva dalla sua il fatto che eseguiva l'incantesimo per la prima volta e conosceva il vero nome della Demonette. Freya, infatti, apparve di fronte a lui.
"Amore mio, ti è tremata un po' la mano questa volta. Ho risposto solo perché per me tu sei speciale"
Pastorius cercò di togliersi il sangue dell'uomo dalla bocca con il dorso della mano.
"Fottiti, dannata. I necron ci stanno attaccando! Su HeL.L2 mi hai fatto una promessa e noi due siamo ancora legati dal vincolo, non dimenticarlo!"
"Tradirti? io? Affatto. Ti ho promesso che avresti incontrato dei necron senzienti e così è stato. Non mi ricordo di aver accennato a un caloroso benvenuto, o sbaglio"
Pastorius restò in silenzio, temendo di essere stato fregato dalla sua ex fidanzata.
La battaglia volgeva al termine, i resti dei caduti richiamati dall'abbraccio dei campi gravitazionali.
L'ammiraglia Necron riempiva lo schermo di prua, al confronto con essa la Destiny era minuscola e indifesa.
-Dov'e' il mio piccolo figlio perduto?-
Il volto dell'alto sacerdote Necron compari' sugli scermi, dopo che una interferenza magnetica si era diffusa su tutti gli impianti della Destiny.
Pastorius non capiva il senso della domanda.
-Tu, sei parte di questo... "Anello"... tu mi dirai dov'e' mio figlio.-
La voce metallica non ammetteva ignoranza.
Pastorius si volto' verso Freya, impegnata in una nuova evocazione,poi degluti' e torno' al suo interlocutore.
-Ehm...-
Il volto del Necron lo fisso' dallo schermo, immobile, poi venne sostituito da rumore bianco.
-L'ammiraglia Necron si allontana!- esulto' il timoniere, poi si corresse: -Siluri in avvicinamento! Non possono essere cosi' veloci!-
Il bicchiere di Pastrius era mezzo vuoto "ma non le mie tasche né la mia stiva" pensò "quelle sono piene".
Valkiria aveva indossato un abito che le copriva il corpo più di quanto fosse solita fare. Era proprio tutta sia madre: la pelle pallidissima, i lunghi capelli viola, le gambe che terminavano con degli zoccoli delicati. Non aveva le corna della madre, quelle a cui Pastorius era aggrapparsi durante certi giochetti a cui era meglio non pensare in questo momento.
Era cresciuta in fretta la sua bimba. Secondo il calendario dell'Impero avrebbe 14 anni ma ne dimostrava poco più di 20 e non sarebbe invecchiata oltre. Il sangue demoniaco della madre scorreva forte in lei.
"Un brindisi al mio papino, che in un colpo solo si è liberato di quei fastidiosi marine, degli eldar e ha fatto pace con il CCC"
"Già, un colpo di fortuna non da poco. Quando ho risposto al tuo messaggio, non pensavo che avessi alle calcagna un mostro grosso come un pianeta"
"Beh, quello era un pianeta una volta. A essere sincera io stavo solo cercando di andare dalla mamma quando abbiamo incontrato quel kraken nel Warp"
"La mamma?" Pastorius non vedeva Freya da quando era nata Valkiria. Quella era un motivo per cui aveva iniziato a bere, uno dei tanti.
"Sai dov'è?"
Valkiria rimase per un po' in silenzio, poi prese una scatola metallica e l'aprì sul tavolo.
Era una mappa di una galassia, fatta a mano su pelle (e non era il caso di chiedere di quale animale fosse). Nonostante le annotazioni manuali, la mappa era estremamente dettagliata. Purtroppo una parte era stata strappata.
Al centro c'era una nota e un pianeta evidenziato: Shiraso.
Ancora?!? Quel pianeta iniziava a dargli la nausea.
"Valkiria, Shiraso non è ora un pianeta - kraken che vaga nel warp? A cosa si riferisce questa posizione?"
"Beh, pare che prima che si trasformasse in un Kraken fosse un pianeta in questo sistema solare. Con il suo ingresso nel warp, le orbite degli altri pianeti hanno subito un mutamento e la mamma è corsa sul 2° pianeta di quel sistema, Hel.L2 per qualche motivo.
Sono riuscita a sbirciare la parte mancante di mappa, e da alcuni appunti ho scoperto che la mamma sta cercando di raggiungere Anacronox"
Pastorius non aveva mai sentito parlare di questo Anacronox. "Cos'è, un pianeta o un locale notturno? Cosa ci sarebbe di importante, bambina mia?"
"E' un pianeta fabbrica inattivo, credo che la mamma lo voglia per sé e che lo voglia attivare"
Gli occhi di Pastorius si illuminarono.
...
La battaglia su L2 era a loro favore. Gli orchi che infestavano quel pianeta non si aspettavano il loro attacco ed erano stati ammorbiditi dalle truppe che Freya aveva portato con sé. Il campo di battaglia era pieno di resti di cultisti di Slaanesh. Gli uomini di Pastorius combattevano tra i cultisti della Croce Uncinata e gli Angeli Sanguinari per impedire che i due gruppi si avvicinassero troppo. Le truppe di Valkiria avevano nascosto i vari simboli del caos ma i marine si sarebbero accorti che qualcosa non andava in loro.
Il comandante marine aveva accettato di assalire gli orchi, sperando di vede Landsteiner che faceva il suo ritorno dal warp per riportare a casa Shiraso - Kraken vittorioso.
Quella testa dura sarebbe stato in grado di farlo.
Pastorius entrò nella base dove doveva trovarsi la sua ex “moglie” con un gruppo di soldati e con Valkiria, mentre fuori la battaglia imperversava.
All'interno della base c'erano corpi di cultisti e orchi ovunque. Nessuna traccia di Freya.
"Dobbiamo sbrigarci, i rinforzi degli orchi stanno arrivando e non potremo tenere il campo libero a lungo"
I cadaveri fecero da pista fino alla sala di controllo.
Lì, girata di spalle mentre armeggiava a una console, c'era Freya in tutto il suo splendore.
Valkiria non sapeva se chiamare sua madre o meno. "No", disse Pastorius "Vado io. Tu resta qui e manda i soldati a controllare l'uscita. Che vvisino se vedono del movimento".
Pastorius si diede una sistemata alla corazza e ai capelli. Freya era tutta intenta ad attivare un mega computer vecchio di millenni e non si era accorta di loro.
Pastorius uscì dal suo riparo a passo sicuro, si fermò a una decina di metri dalla sua amata e la chiamò.
"Freya, amore mio"
La Demonette si girò, aveva uno sguardo assassino e puntò contro l'uomo una grossa pistola
"Lurido bastardo figlio di un cane!" Imprecò
Pastorius alzò le mani.
"Sono felice anche io di vederti, cara"
Nel frattempo, fuori dal bunker , nel carnaio della battaglia, lo zelo imperiale avanza inesorabile...
Il sergente spinse con un calcio il cadavere del pirata spaziale, rivelando il marchio del caos che campeggiava sul suo petto bruciato.
-Gli orchi ci hanno fatto un favore?- chiese incredulo il marine al suo fianco.
-I nostri compagni non sono cio' che ci volevano far credere.-
-Ripugnanti eretici! Vorrei uccidermi per aver condiviso con loro questo campo di battaglia!-
Il sergente attivo' il comunicatore, mettendosi in contatto con i confratelli ancora a bordo della Destiny.
-Fratelli: prendete possesso della nave di Pastorius. Usate le sue armi per abbattere il vascello della meretrice. Spazzate via ogni resistenza.-
Si rivolse ai suoi compagni impegnati contro l'assalto degli orchi.
-Ripiegate, fratelli! Uccidete eretici e xeno, nessuna distinzione! Se qualcuno e' innocente, l'Imperatore lo proteggera' dai nostri colpi!-
"Lurido bastardo figlio di un cane!"
Gli imprecò contro Freya, puntandogli in faccia la sua pistola requiem modificata
"Sono felice anche io di vederti, cara"
Pastorius alzò le mani e chiuse gli occhi.
"Un solo colpo e smetterò di sentire i morti che chiedono vendetta" Pensò Joseph, quasi sollevato dall'idea di farla finita per sempre.
La pistola emise il suo caratteristico boato e il grosso proiettile mancò di netto la testa di Pastorius ma centrò in pieno la testa dell'Angelo Sanguinario alle sue spalle. I Marine stavano arrivando ma Freya li bloccò, chiudendo la pesante porta di ingresso.
La Demonette, che un tempo fu la sua amante, rinfoderò l'arma.
"Sei cambiato, sei diventato un codardo J.P. I tuoi non sono gli occhi dell'uomo che uccise i suoi genitori. Mi fai pena, amore mio".
La chela sinistra si trasformò in una mano umanoide e il demone della seduzione si rimise ad armeggiare a una vecchia console di comando. Dei pesanti macchinari si rimisero in funzione dopo secoli.
Valkirya si avvicinò alla madre e si mise al lavoro.
Pastorius rimase fermo dov'era e abbassò le mani. Sbuffò.
"Mi avete ingannato ancora. Non c'è nessun Anacronox, vero? Vi serviva solo un alleao contro gli orchi"
"Non essere così pessimista, papà" Rispose Valkirya, troppo simile alla madre per essere considerata veramente sua figlia.
"Ti ho mentito solo in parte. Anacronox esiste veramente e senza i tuoi amici gonfiati di anabolizzanti non saremmo riusciti a fermare gli orchi. Inoltre..."
la frase venne interrotta dalla radio di Valkirya che sparò scariche statiche e grida di panico a tutto volume.
"Qui è la Croce Uncinata. Comandante, la Destiny Ascension ci ha colpito di sorpresa. La stiva è saltata e il reattore principale è stato danneggiato! Comandante, stiamo..." la radio iniziò a riportare solo scosse elettrostatiche
La ragazza non credeva alle sue orecchie.
"La mia nave! Il tuo maledetto equipaggio ha distrutto la mia nave!"
Pastorius dubitava che il suo secondo, Vulpes, potesse aver dato tale ordine. Probabilmente i Marine avevano scoperto l'inganno e non l'avevano presa bene.
"Non temere figlia mia" La interruppe sua madre "Una nave può essere rimpiazzata. Ascolta piuttosto le urla di disperazione del tuo equipaggio e godi della loro paura e sofferenza"
Freya sembrava realmente in estasi.
"Non senti le loro voci, vero? Purtroppo hai nel corpo il sangue debole di tuo padre. Continua a inserire le coordinate e dimentica la nave".
Dai colpi sulla porta blindata, era chiaro che i marine in corridoio si stavano impegnando parecchio per abbatterla. Pastorius non aveva molto tempo.
"Tesoro, tra poco un gruppo di Angeli Sanguinari mi spareranno e poi mi chiederanno spiegazioni. Potresti almeno dirmi cosa sta succedendo? La vecchiaia mi ha reso curioso"
"Certo, amore mio. Stiamo per attivare un teletrasporto verso Anacronox. E' come viaggiare nel warp ma è possibile farlo senza un'astronave e il tutto dura pochi secondi. Solo qualcuno con sangue di demone può sopravvivere. Appena saremo passate, disattiva questo terminale. Attira l’attenzione come un farò più luminoso di quella mummia piena di vermi che chiamate Imperatore. Non vuoi che il Kraken e Landsteiner tornino, vero?"
L'idea del Comandante marine che ritorna, incazzato come un animale, e insegue Joseph cavalcado un Kraken, non fu affatto piacevole.
"Bastone in culo Landsteiner è ancora vivo? Per la salamella dell'Imperatore, non c'è verso di liberarsene?"
"Ascoltami bene. Sbarazzati degli Angeli Sanguinari in qualche modo, prendi la tua Destiny Ascension e raggiungici su Anacronox. Non è un pianeta fabbrica, è una nave Necron grande quanto una piccola luna e sembra che si sposti a ritroso nel tempo. Al suo interno si trova una nuova razza di Necron senzienti."
Necron senzienti dentro una nave del tempo di dimensioni ciclopiche? Forse il ritorno di Landsteiner non era la peggiore delle opzioni.
"Freya, ma questa non è una cosa da Tzeench? Cosa ci guadagna il dio del piacere?"
"Non sono affari tuoi, caro. Questi Necron possono avere desideri da stimolare, brame e voglie da soddisfare. Non lo trovi eccitante?"
“Certo, farsi inculare dai Necron lo trovo molto eccitante”
Il teletrasporto si attivò con un ronzio. Davanti a loro apparve una superficie luminosa simile ad acqua, contenuta dentro una corcice di una dedina di metri per lato. Pastorius avrebbe voluto sapere chi avesse costruito quella cosa e perchè fosse così grossa ma non aveva più tempo a disposizione.
I marine sarebbero entrati a momenti e lui doveva trovare una via di fuga.
Impugnò la sua pistola laser e la puntò verso Freya.
Sua figlia stava ancora armeggiando alla console ma l'altro demone si accorse dell'arma e si girò verso di lui.
"Prima di conoscermi eri debole e senza di me sei tornato debole. Sai che non hai altra scelta ma non trovi il coraggio di farlo. Patetico, piccolo Joseph, cosa faresti senza la tua Freya? Lascia stare, ti aiuto io" E così dicendo estrasse la sua pistola requiem.
Freya premette il grilletto e la testa di Valkirya esplose in mille pezzi. Brandelli di osso e cervella colpirono Joseph e la console del teletrasporto.
"Povera piccola, avevi troppo sangue umano per essere veramente figlia mia. JP, ti lascio qui la pistola e la mappa. Io ti aspetto su Anacronox e mi raccomando, non farmi aspettare troppo, amore mio"
“Aspetta, prima di andartene dammi un bacio e tirami un pugno. Non esagerare, ci tengo a essere presentabile per il nostro prossimo appuntamento”
Quando i marine finalmente entrarono, la Demonette aveva già varcato il portale.
I soldati dell’Impero trovarono Pastorius che impugnava la pistola requiem ancora fumante. Il corpo della traditrice era riverso per terra e la console di controllo era totalmente distrutta.
"Ci hanno ingannato, questo demone voleva aprire un varco nel Warp ma sono riuscito a fermarla appena in tempo. Riportatemi sulla nave e fatemi un rapporto sull'andamento della battaglia. Ho bisogno di un alcolico, subito”
CAPITOLO
4 chi tira i tuoi fili?
“Benvenuti
al banchetto! Chi di voi sarà la prima portata?”
Faust
Ubertoten, il Cerchio della Gioia, M36
Un
caloroso benvenuto
Erano
passati sei mesi esatti da quando la Destino Ascensionale aveva
lasciato l'orbita di HeL.L2. La sua ellisse intorno al piccolo sole
era stata alterata dallo spostamento di Shiraso ma i cogitator davano
quel pianeta come stabile. Le forze del caos erano state sconfitte,
gli orchi respinti e i marine superstiti avevano deciso di restare
sul pianeta per tenere in sicurezza le rovine rinvenute e per
attendere i rinforzi da Baal. I rifugiati umani di Feros, quei pochi
che restavano, erano stati lasciati in custodia agli Angeli
Sanguinari. Tutti tranne uno.
Joseph Pastorius era
riuscito a dimostrare ai soldati dell'imperatore che era stato
ingannato dal demone Valkirya e che l'aveva a sua volta uccisa.
L'interrogatorio era stato duro ma non così doloroso da fargli dire
la verità.
Prima di abbandonare il pianeta, aveva dato ordine di caricare a bordo tutto il contenuto dal relitto della Croce Uncinata più quello che valesse la pena rivendere.
Da quel giorno, la nave seguì la rotta indicata sulla mappa di Freya, sostando solo su pianeti sicuri per fare rifornimento e qualche scambio commerciale.
Sei mesi di viaggio, 7 pianeti visitati, 3 warp attraversati e solo 4 bottiglie di alcool bevute. Un record.
"Comandante, dai sensori si direbbe che ci siamo". Vulpes era un buon secondo, abbastanza in confidenza da esporre le sue preoccupazioni ma pronto a seguire qualsiasi ordine.
Prima di abbandonare il pianeta, aveva dato ordine di caricare a bordo tutto il contenuto dal relitto della Croce Uncinata più quello che valesse la pena rivendere.
Da quel giorno, la nave seguì la rotta indicata sulla mappa di Freya, sostando solo su pianeti sicuri per fare rifornimento e qualche scambio commerciale.
Sei mesi di viaggio, 7 pianeti visitati, 3 warp attraversati e solo 4 bottiglie di alcool bevute. Un record.
"Comandante, dai sensori si direbbe che ci siamo". Vulpes era un buon secondo, abbastanza in confidenza da esporre le sue preoccupazioni ma pronto a seguire qualsiasi ordine.
"Questo
sarebbe il punto esatto, dalla posizione delle stelle indicata sulla
mappa e dalla distanza delle due nane bianche, il pianeta dovrebbe
proprio trovarsi qui".
Vulpes indicò il punto sulla mappa galattica mentre Caligola, il timoniere, non smetteva di annuire.
Pastorius era seduto sulla postazione di comando e teneva la mappa di Freya in grembo. Sì, sulla mappa le nane bianche erano nella stessa posizione di quelle che avevano appena raggiunto e i pianeti circostanti coincidevano. Questi, sulla mappa, avevano delle annotazioni illeggibili scritte con del sangue. Di Anacronox però nemmeno l'ombra eppure sarebbe dovuto essere ben visibile a occhio nudo. "Non capisco, che sia esploso?"
"Ne dubito, nella zona non ci sono detriti o segni di un evento di tali proporzioni. E' probabile che il pianeta in realtà non esista".
Joseph rimase in silenzio, con gli occhi del resto dell'equipaggio puntati su di lui in attesa di un ordine.
Deglutì a vuoto, soffocò la voglia di bere qualche cosa di forte e riaprì gli occhi.
Vulpes indicò il punto sulla mappa galattica mentre Caligola, il timoniere, non smetteva di annuire.
Pastorius era seduto sulla postazione di comando e teneva la mappa di Freya in grembo. Sì, sulla mappa le nane bianche erano nella stessa posizione di quelle che avevano appena raggiunto e i pianeti circostanti coincidevano. Questi, sulla mappa, avevano delle annotazioni illeggibili scritte con del sangue. Di Anacronox però nemmeno l'ombra eppure sarebbe dovuto essere ben visibile a occhio nudo. "Non capisco, che sia esploso?"
"Ne dubito, nella zona non ci sono detriti o segni di un evento di tali proporzioni. E' probabile che il pianeta in realtà non esista".
Joseph rimase in silenzio, con gli occhi del resto dell'equipaggio puntati su di lui in attesa di un ordine.
Deglutì a vuoto, soffocò la voglia di bere qualche cosa di forte e riaprì gli occhi.
"Virgens,
analizza con il cogitator l'orbita dei pianeti circostanti. Voglio
una scansione dettagliata della zona dove dovrebbe trovarsi il
pianeta, cercate qualsiasi interferenza elettromagnetica. Molti Eldar
sono morti per donarci questi sensori, vediamo di usarli."
La risposta del cogitator non tardò ad arrivare
"Comandante, i dati dell'analisi danno delle anomalie nell'orbita del primo pianeta e della sua luna".
"Bene, Anacronox non è un pianeta ma ha una massa in grado di condizionare un'orbita. E' qui ma è nascosto ai sensori. Dirigete la nave verso questo punto e trasmettete un segnale radio. Alzate le difese ma non iniziate delle procedure di offesa"
Joseph sperava che Freya avesse fatto il suo dovere e che i Necron si sarebbero fatti vedere appena li avessero identificati.
Da un punto imprecisato vicino al primo pianeta di quel sistema, sbucarono due navi da guerra mai viste prima. Sembravano dei battelli più adatti a navigare in mare che nello spazio. Erano armaste di un solo cannone di dimensioni spaventose da cui partirono dei colpi. Uno di questi colpì la Destiny Ascension che si piegò di lato.
"Signore, siamo stati colpiti, li scudi non hanno retto e abbiamo subito danni alla stiva. Cerco di riportare la nave in assetto"
Per la salamella dell'Imperatore, non era questo il segnale che si aspettava Pastorius.
"Scudi alla massima potenza! Caligola, fai viaggiare al massimo questi fottuti motori e vai verso quel gruppo di asteroidi. Dovete usarli come protezione e appena siete vicini, scaricate tutti i rottami e il contenuto della stiva. Cercate di far impazzire i loro sensori, gli scudi da soli non reggeranno".
Pastorius di alzò in piedi e si diresse verso la sala riunioni, interdetta a tutti da 5 giorni.
"Vulpes, porta di persona il rifugiato di Feros nella sala, subito!"
La risposta del cogitator non tardò ad arrivare
"Comandante, i dati dell'analisi danno delle anomalie nell'orbita del primo pianeta e della sua luna".
"Bene, Anacronox non è un pianeta ma ha una massa in grado di condizionare un'orbita. E' qui ma è nascosto ai sensori. Dirigete la nave verso questo punto e trasmettete un segnale radio. Alzate le difese ma non iniziate delle procedure di offesa"
Joseph sperava che Freya avesse fatto il suo dovere e che i Necron si sarebbero fatti vedere appena li avessero identificati.
Da un punto imprecisato vicino al primo pianeta di quel sistema, sbucarono due navi da guerra mai viste prima. Sembravano dei battelli più adatti a navigare in mare che nello spazio. Erano armaste di un solo cannone di dimensioni spaventose da cui partirono dei colpi. Uno di questi colpì la Destiny Ascension che si piegò di lato.
"Signore, siamo stati colpiti, li scudi non hanno retto e abbiamo subito danni alla stiva. Cerco di riportare la nave in assetto"
Per la salamella dell'Imperatore, non era questo il segnale che si aspettava Pastorius.
"Scudi alla massima potenza! Caligola, fai viaggiare al massimo questi fottuti motori e vai verso quel gruppo di asteroidi. Dovete usarli come protezione e appena siete vicini, scaricate tutti i rottami e il contenuto della stiva. Cercate di far impazzire i loro sensori, gli scudi da soli non reggeranno".
Pastorius di alzò in piedi e si diresse verso la sala riunioni, interdetta a tutti da 5 giorni.
"Vulpes, porta di persona il rifugiato di Feros nella sala, subito!"
L'uomo si era ripreso ma non poteva muoversi, legato com'era sull'altare che l'equipaggio della nave aveva recuperato dalla Croce Uncinata. Era però in grado di urlare e di guardarsi intorno, come voleva il rituale. Pastorius si era spogliato completamente ma questo era l'ultimo problema per il prigioniero. La lama che il comandante teneva in mano, la stella a 8 punte disegnata per terra e tutti i simboli di Slaanesh appesi alle pareti erano ben più minacciosi.
Il rituale non fu perfetto, a causa del rollio della nave e della fretta. Joseph però aveva dalla sua il fatto che eseguiva l'incantesimo per la prima volta e conosceva il vero nome della Demonette. Freya, infatti, apparve di fronte a lui.
"Amore mio, ti è tremata un po' la mano questa volta. Ho risposto solo perché per me tu sei speciale"
Pastorius cercò di togliersi il sangue dell'uomo dalla bocca con il dorso della mano.
"Fottiti, dannata. I necron ci stanno attaccando! Su HeL.L2 mi hai fatto una promessa e noi due siamo ancora legati dal vincolo, non dimenticarlo!"
"Tradirti? io? Affatto. Ti ho promesso che avresti incontrato dei necron senzienti e così è stato. Non mi ricordo di aver accennato a un caloroso benvenuto, o sbaglio"
Pastorius restò in silenzio, temendo di essere stato fregato dalla sua ex fidanzata.
-Sono
troppi..-
Le navi Necron comparivano dal nulla, decine, centinaia di vascelli. I vermi coprofagi blasfemi vorticavano nel vuoto siderale divorandone il piu' possibile, ma il numero degli assalitori era eccessivo, anche
per le forze caotiche evocate dalla demone. Uno dei giganteschi abomini di Slaanesh esplose dall'interno,
brandelli di carne viscida viaggiarono a tutta velocita' per schiantarsi sulla fiancata della Destiny: il vascello di metallo vivente fluttuo' lentamente fuori dallo stomaco del mostro che lo aveva inghiottito.
Le navi Necron comparivano dal nulla, decine, centinaia di vascelli. I vermi coprofagi blasfemi vorticavano nel vuoto siderale divorandone il piu' possibile, ma il numero degli assalitori era eccessivo, anche
per le forze caotiche evocate dalla demone. Uno dei giganteschi abomini di Slaanesh esplose dall'interno,
brandelli di carne viscida viaggiarono a tutta velocita' per schiantarsi sulla fiancata della Destiny: il vascello di metallo vivente fluttuo' lentamente fuori dallo stomaco del mostro che lo aveva inghiottito.
La battaglia volgeva al termine, i resti dei caduti richiamati dall'abbraccio dei campi gravitazionali.
L'ammiraglia Necron riempiva lo schermo di prua, al confronto con essa la Destiny era minuscola e indifesa.
-Dov'e' il mio piccolo figlio perduto?-
Il volto dell'alto sacerdote Necron compari' sugli scermi, dopo che una interferenza magnetica si era diffusa su tutti gli impianti della Destiny.
Pastorius non capiva il senso della domanda.
-Tu, sei parte di questo... "Anello"... tu mi dirai dov'e' mio figlio.-
La voce metallica non ammetteva ignoranza.
Pastorius si volto' verso Freya, impegnata in una nuova evocazione,poi degluti' e torno' al suo interlocutore.
-Ehm...-
Il volto del Necron lo fisso' dallo schermo, immobile, poi venne sostituito da rumore bianco.
-L'ammiraglia Necron si allontana!- esulto' il timoniere, poi si corresse: -Siluri in avvicinamento! Non possono essere cosi' veloci!-
Caligola Kurnezkold non lo sapeva, ma sarebbe diventato uno dei timonieri più
abili che la storia dell'astronavigazione ricordi. Mentre la voce di
Pastorius invadeva le comunicazioni della nave unendo imprecazioni a
scongiuri e formule mistiche contro la misteriosa ospite dai piedi
caprini, Caligola calcolò mentalmente le probabilità di agganciare un
vettore di fuga dagli ordigni in avvicinamento e la sua mente non
ammise dubbi: non ce n'erano.
E
con la stessa chiarezza vide la salvezza: i corpi agonizzati delle
creature demoniache dilaniate dai vascelli alieni emanavano un lucore
ultraterreno, pulsato come una emorragia. La stessa distorsione
emessa da un varco warp... Solo il tempo di attivare il campo gellar,
aprire gli scudi della torre del navigator e la Destiny Ascension si
catapultò dal vuoto dello spazio alla tempesta multicolore
dell'immaterium.
I
siluri proseguirono la loro corsa infinita.
È
stato stimato che la quantità di calcoli eseguiti dal timoniere
Kurnezkold in pochi minuti sia analoga a quella quotidiana di un
quadrante di media densità del Segmetum Solar, questa abilità unita
al freddo giudizio e calcolo del rischio ne avrebbero fatto un
brillante ufficiale, se la Destiny Ascension fosse mai arrivata a
destinazione...