domenica 20 gennaio 2013

Unbeholden Reaches, ultimo turno, dichiarazione di Diego di Carovigno



E ti pareva. Troppo bello per durare.
Uno si impegna, usa le risorse che ha, anche quando hanno orecchie a punta o 500 anni di troppo. Mette in piedi un discreto giro, una base di contrabbando di qui, un po’ di pirateria di là. Come ai vecchi tempi a Tarantus, solo più in grande.
Uno si sbatte, si fa un nome, ingrassa qualche rotella dell’Administatum, piazza un paio di ricatti nei posti giusti (sempre troppo libidinosi, questi zelanti servi dell’Imperatore, sia sempre lodato lui e tutto l’oro del suo trono).
Magari a uno tocca anche asfaltare un paio di colonie, rompere qualche gamba o qualche testa, ma che vuoi farci? È la diplomazia bellezza, e non puoi far nulla per fermarla.
Si, “uno” sarei io. Incredibile, vero?
Perfino a letto le cose andavano alla grande. Il trucco per tener buone Zabih e Mappa alla fine era semplice: tenerle lontane.
Zabih ultimamente aveva preferito smettere di girovagare come una zingara. Le ho messo in mano l’organizzazione degli affari a Sorgente, gestisce l’import-export e se la cava alla grande. Le avevo comprato una specie di reggia, e quando passavo di lì le cose andavano abbastanza bene. Certo, lei era sempre un po’ distante, assente, ma son donne, chi le capisce?
Mappa… beh, lo Zio l’ha praticamente blindata sulla Scorreggia Tonante, o come cavolo si chiama l’astronave degli orecchie a punta. E visto che io sono l’unico in grado di attivare la mappa…
Insomma, tutto andava alla grande. Troppo. Dovevo veder arrivare il gigantesco meteorite di merda col mio nome scritto sopra. Sentire la puzza a distanza.
Ho abbassato la guardia. Stupido.
E così di punto in bianco mi ritrovo che gli amici eldar hanno una missione improvvisa e urgente da compiere, e pretendono che tutti scendano immediatamente dalla loro nave.
Addio deterrente militare.
Lo zio non solo approva, ma chiede e ottiene di accompagnarli. Lui, i suoi esperimenti, il suo laboratorio e tutti i suoi cazzo di tomi in cui tiene infilato il naso tutto il giorno, manco fossero le cosce di una donna.
Il tutto con un carico sostanzioso che aspetta su Verdigris.
Vabbè, mi dico, me la posso cavare anche da solo, ormai ho una discreta flotta di navi. Niente di paragonabile alla tecnologia degli orecchie a punta, ma abbastanza per spostare un carico in relativa sicurezza, pur di essere discreti.
Già capito come va a finire, vero?
E così, nel mezzo di una complessa seduta di astronavigazione con Mappa, gli allarmi cominciano a suonare come le maledette banshee quando caricano. Abbiamo a malapena il tempo di districarci, metterci addosso qualcosa e correre al ponte di comando della Serramanico, la mia ammiraglia temporanea.
Quando arriviamo la mia flotta non c’è più.
Quattro navi di scorta sono ridotte ad ammassi di rottami, colpite alle spalle dalle altre due e da un piccolo gruppo di battaglia composto da altri tre incursori, sbucati da dietro l’orizzonte del pianeta. Due incursori stanno abbordando i cargo, mentre le altre tre navi tengono la Serramanico sotto tiro.
Qualcuno ha tradito! E ha organizzato una bella imboscata, facile facile, in piena traiettoria di decelerazione verso Giardino di Pietra.
Presi con le braghe calate, è il caso di dire. Probabilmente non siamo riusciti nemmeno a sparare un colpo. “Io no di sicuro” dico sottovoce dando un’occhiata di traverso a Mappa, seminuda al mio fianco.
C’è una richiesta di comunicazione sul canale a breve raggio. Forse c’è qualche speranza di uscirne anche questa volta.
O forse no.
Lo schermo è invaso dai faccioni di cazzo di Bull e Stinco che sogghignano.
Traditori dimmerda!” Ma come hanno fatto a… ?
Poi dietro vedo Zabih.
Stupido, stupido, stupido! Dopo l’incidente di Moltomortoniglio è cambiata, ma pensavo fosse tipo shock per quel che le era successo, o atteggiamenti da femmina. Oh, io le son pure stato vicino, le ho regalato un sacco di cose, le ho comprato una fottuta reggia, lo facevamo solo quando se la sentiva lei e come voleva lei, cose così.
Lo so, ho un cuore d’oro.
E invece questa stronza alla prima opportunità me lo mette in quel posto senza pensarci due volte. Lo sapevo, ad essere buoni e gentili non ci si guadagna mai nulla!
Ci guarda, lo sguardo pieno di disprezzo. Non dice niente. Non dico niente. Ci fissiamo.
Dura un’eternità, tipo quattro o cinque secondi.
Poi le faccio “Almeno dimmi che non te li porti a letto, ‘sti due sacchi di merda!”
Alza gli occhi al cielo, si gira, e muovendo un braccio come per scacciare un’insetto dice, a nessuno in particolare: “Abbordateli e liberiamoci di lui e di quella puttana che si porta appresso.”
Un’ora dopo io e Mappa siamo davanti ad un boccaporto circolare. Dall’altra parte si intravede un suppostone trasparente, una capsula di sopravvivenza. È lunga una ventina di metri, completamente trasparente, fatta di un materiale che polarizza ed assorbe la luce. Dentro c’è una specie di serra idroponica con qualche pianta, un po’ di razioni in scatola, un cesso chimico. Una branda.
Zabih è li di fianco, insieme ai due infami e a una mezza dozzina di guardie ben armate. Il suo tono è talmente monocorde da ricordare lo Zio. “Lì dentro dovreste ruscire a sopravvivere per parecchio. Settimane. Se siete furbi anche mesi. Ma tanto non siete furbi.”
Sta per far cenno di manarci dentro. Poi si ferma, la fronte corrugata come per un dolore improvviso. “Altrimenti…” Zabih tira fuori una pistola, un ferrovecchio. La riconosco, è quella che usava quando ci siamo conosciuti la prima volta. La butta nella capsula, poi ci guarda.
Giro lo sguardo verso la capsula. La mia futura bara. Mi immagino lì dentro, tra qualche mese, essicato come un insetto morto, ruotando all’infinito intorno a qualche sole morente. Se non succede un miracolo, stavolta son fottuto sul serio


ARMA Diplomazia
COSA Sopravvivere? O uscire col botto?
DOVE Nel sistema S-77/1, sulla traiettoria di decelerazione verso Giardino di Pietra, unico pianeta orbitante intorno a una stella binaria che si trova nel mezzo della nebulosa Bocca di Drago – e sulla rotta segreta per verdegris
COME Forse Diego può ancora provare a impietosire la sua ex. O forse ha un piano di riserva, qualche alleato che potrebbe venirlo a raccogliere. Forse non tutti sono così convinti a tradire Diego, forse qualcuno comincia a dubitare della sanità mentale di Zabih. O forse lo zio aveva previsto tutto…
Oppure Diego potrebbe cercare di uscire col botto. La pistola è lì a pochi passi, e forse con un buon tiro potrebbe portarsi via qualcuno. Chissà, con un po’ di fortuna e l’aiuto di Mappa anche più di qualcuno. Ma a chi sparare per primo? Zabih? Bull e Stinco?

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