lunedì 19 dicembre 2011
Foundling Worlds, Cabala Septem Niceni
al momento non si hanno notizie della flotta della Cabala Septem Niceni, preghiamo l'Imperatore perché guidi le loro anime tra i flutti impetuosi dell'Immaterium verso porti sicuri
Unbeholden Reaches, dichiarazione di Diego di Carovigno, terzo turno
La sorgente dei guai
“Pietranera! Immaginate una struttura megalitica immensamente grande, una sfida alla gravità ed alla ragione. Immaginate che questa pietra sia stata cotta dai raggi di un sole nero, e che tutti gli altari della galassia siano porte per la sua superficie. Immaginate un esilio eterno ma non imperituro, una condanna a vita ma senza la morte. Non sarete comunque preparati a a ciò che c'è là fuori...”
Con un gesto impaziente interrompo lo scout prima che continui. “E secondo te questo sarebbe un buon posto? Mi trovi un motivo, un solo maledetto motivo per cui dovremmo considerare Pietranera come una base per le nostre operazioni?!?”
Lo scout, un ragazzino di poco più di vent’anni, resta interdetto per un momento. “Ehm... è un posto... isolato?”
Imperatore dammi la forza. Esasperato alzo gli occhi al soffitto, tutto infiorettato di arabeschi e guglie e angoli che fanno venire il mal di testa. Maledetti Eldar, milioni di anni di civiltà, ma imparare a fare una parete dritta no, eh? Non ne posso più di questa dannata astronave!
“No, è un posto dove nessuno vuole andare. Ecco cos’è! Quello che cerchiamo noi è una base operativa, un posto dove far girare merci, persone... soldi! NON UNA MALEDETTA PIETRA PERSA NELLO SPAZIO!”
Sospiro. In fin dei conti non è colpa di questo idiota. Su tutti i sistemi promettenti che abbiamo esplorato fino ad ora c’è già ben radicata questa o quella struttura criminale, o l’influenza di qualche Rogue Trader a cui non si possono pestare i piedi. O peggio.
E d’altra parte non possiamo continuare a stare tutto il tempo su questa fottuta nave, se non vogliamo impazzire tutti o massacrarci a vicenda.
Ci siamo così vicini! Verdigris è una miniera d’oro per il commercio, e solo noi con la combinazione di una nave eldar e di Mappa siamo in grado di arrivarci. Silver si sta dimostrando un cliente generoso, e la sua rete di contatti nel sistema è impressionante. Zio Vincenzo si fa vedere sempre meno, impegnato a preparare piani – solo l’Imperatore sa quali – con Silver, il veggente Eldar e Lorbane, il Solitario.
Se solo trovassimo una base a terra, da qualche parte!
Dopo un silenzio imbarazzato il ragazzo si riprende da un’attento esame delle punte dei suoi stivali. “Forse... forse ci sarebbe anche un altro posto. Sorgente. È all’astroporto di Sorgente che ho sentito parlare di Pietranera, da un vecchio pilota a riposo a cui avevo offerto dell’Amarsec.”
Agito la mano, non mi interessa sapere come si fa nuovi amici in giro per lo spazio. “Sorgente? E dove sarebbe?”
“Tra Callopius Magnus e Choir.” Non male come posizione. “È un piccolo sistema, con un solo pianeta abitabile, il secondo. Una cintura di asteroidi e un paio di giganti gassosi all’esterno. È un mondo oceano.” Estrae un dataslate e dopo averci pasticciato un po’ proietta sull’oloschermo una serie di dati. Il pianeta orbita intorno ad una stella blu.
“Massa poco inferiore a quella standard terrestre, asse di rotazione stabile, nessun satellite. Ci sono una serie di città piattaforma lungo l’equatore, installazioni per la raccolta di biomassa da mandare verso i pianeti alveare.”
Un pianeta d’acqua... tanto spazio per espandersi, tanto spazio per nascondere navi e merci. E se riesci a lavorarci un po’, sono i posti ideali da trasformare in pianeti di Piacere! Spiagge artificiali, parchi di divertimenti, prostituzione, gioco d’azzardo. E un’intera cintura di asteroidi in cui nascondere la nave eldar all’occorrenza. Dov’è il trucco?
“Chi lo controlla?”
“Ehm... in pratica, nessuno.” – alzo il sopracciglio – “Le città sono organizzate con sistemi di governo locali, c’è un consiglio planetario ma non conta nulla. Il problema di Sorgente è questo.” Sull’oloschermo compaiono immagini di installazioni distrutte e di strane navi dall’aspetto non familiare.
“Si fanno chiamare Tharsys, sono pirati. Forse xenos, o rinnegati. Devono avere una base o una colonia da qualche parte sotto l’oceano. Sono brutali e spietati, colpiscono le installazioni sul mare, non lasciano mai superstiti.”
“E nessuno ha mai fatto niente contro di loro?”
“Le imprese per la raccolta di biomassa sono troppo piccole, e la difesa planetaria è affidata a qualche vecchio veterano con armi e mezzi obsoleti e non adatti all’ambiente marino. E comunque finchè non passerà di lì un’astronave da guerra non avrammo sensori abbastanza evoluti da individuare la colonia.”
Mi sta tornando il buonumore. “Loro no, ma noi si. La Faiss’ ha sensori di prim’ordine, e un sacco di Eldar che passano le giornate ad addestrarsi a far la guerra. Scommetto che Sorgente ci accoglierà a braccia aperte se risolveremo il loro piccolo problema di pirati...”
ARMA Armata
COSA Trasformare Sorgente nella propria base operativa
DOVE Sorgente, un mondo oceano
COME A suon di mazzate. Con la nave eldar si dovrebbe riuscire ad individuare la colonia, oppure a seguire le navi pirata dopo un attacco. Per estirpare la minaccia si dovrà attaccare e distruggere la colonia dei Tharsys. Se poi gli abitanti di Sorgente non saranno così contenti della “presenza” di Diego (e degli Eldar) si dovrà provvedere anche a quello...
“Pietranera! Immaginate una struttura megalitica immensamente grande, una sfida alla gravità ed alla ragione. Immaginate che questa pietra sia stata cotta dai raggi di un sole nero, e che tutti gli altari della galassia siano porte per la sua superficie. Immaginate un esilio eterno ma non imperituro, una condanna a vita ma senza la morte. Non sarete comunque preparati a a ciò che c'è là fuori...”
Con un gesto impaziente interrompo lo scout prima che continui. “E secondo te questo sarebbe un buon posto? Mi trovi un motivo, un solo maledetto motivo per cui dovremmo considerare Pietranera come una base per le nostre operazioni?!?”
Lo scout, un ragazzino di poco più di vent’anni, resta interdetto per un momento. “Ehm... è un posto... isolato?”
Imperatore dammi la forza. Esasperato alzo gli occhi al soffitto, tutto infiorettato di arabeschi e guglie e angoli che fanno venire il mal di testa. Maledetti Eldar, milioni di anni di civiltà, ma imparare a fare una parete dritta no, eh? Non ne posso più di questa dannata astronave!
“No, è un posto dove nessuno vuole andare. Ecco cos’è! Quello che cerchiamo noi è una base operativa, un posto dove far girare merci, persone... soldi! NON UNA MALEDETTA PIETRA PERSA NELLO SPAZIO!”
Sospiro. In fin dei conti non è colpa di questo idiota. Su tutti i sistemi promettenti che abbiamo esplorato fino ad ora c’è già ben radicata questa o quella struttura criminale, o l’influenza di qualche Rogue Trader a cui non si possono pestare i piedi. O peggio.
E d’altra parte non possiamo continuare a stare tutto il tempo su questa fottuta nave, se non vogliamo impazzire tutti o massacrarci a vicenda.
Ci siamo così vicini! Verdigris è una miniera d’oro per il commercio, e solo noi con la combinazione di una nave eldar e di Mappa siamo in grado di arrivarci. Silver si sta dimostrando un cliente generoso, e la sua rete di contatti nel sistema è impressionante. Zio Vincenzo si fa vedere sempre meno, impegnato a preparare piani – solo l’Imperatore sa quali – con Silver, il veggente Eldar e Lorbane, il Solitario.
Se solo trovassimo una base a terra, da qualche parte!
Dopo un silenzio imbarazzato il ragazzo si riprende da un’attento esame delle punte dei suoi stivali. “Forse... forse ci sarebbe anche un altro posto. Sorgente. È all’astroporto di Sorgente che ho sentito parlare di Pietranera, da un vecchio pilota a riposo a cui avevo offerto dell’Amarsec.”
Agito la mano, non mi interessa sapere come si fa nuovi amici in giro per lo spazio. “Sorgente? E dove sarebbe?”
“Tra Callopius Magnus e Choir.” Non male come posizione. “È un piccolo sistema, con un solo pianeta abitabile, il secondo. Una cintura di asteroidi e un paio di giganti gassosi all’esterno. È un mondo oceano.” Estrae un dataslate e dopo averci pasticciato un po’ proietta sull’oloschermo una serie di dati. Il pianeta orbita intorno ad una stella blu.
“Massa poco inferiore a quella standard terrestre, asse di rotazione stabile, nessun satellite. Ci sono una serie di città piattaforma lungo l’equatore, installazioni per la raccolta di biomassa da mandare verso i pianeti alveare.”
Un pianeta d’acqua... tanto spazio per espandersi, tanto spazio per nascondere navi e merci. E se riesci a lavorarci un po’, sono i posti ideali da trasformare in pianeti di Piacere! Spiagge artificiali, parchi di divertimenti, prostituzione, gioco d’azzardo. E un’intera cintura di asteroidi in cui nascondere la nave eldar all’occorrenza. Dov’è il trucco?
“Chi lo controlla?”
“Ehm... in pratica, nessuno.” – alzo il sopracciglio – “Le città sono organizzate con sistemi di governo locali, c’è un consiglio planetario ma non conta nulla. Il problema di Sorgente è questo.” Sull’oloschermo compaiono immagini di installazioni distrutte e di strane navi dall’aspetto non familiare.
“Si fanno chiamare Tharsys, sono pirati. Forse xenos, o rinnegati. Devono avere una base o una colonia da qualche parte sotto l’oceano. Sono brutali e spietati, colpiscono le installazioni sul mare, non lasciano mai superstiti.”
“E nessuno ha mai fatto niente contro di loro?”
“Le imprese per la raccolta di biomassa sono troppo piccole, e la difesa planetaria è affidata a qualche vecchio veterano con armi e mezzi obsoleti e non adatti all’ambiente marino. E comunque finchè non passerà di lì un’astronave da guerra non avrammo sensori abbastanza evoluti da individuare la colonia.”
Mi sta tornando il buonumore. “Loro no, ma noi si. La Faiss’ ha sensori di prim’ordine, e un sacco di Eldar che passano le giornate ad addestrarsi a far la guerra. Scommetto che Sorgente ci accoglierà a braccia aperte se risolveremo il loro piccolo problema di pirati...”
ARMA Armata
COSA Trasformare Sorgente nella propria base operativa
DOVE Sorgente, un mondo oceano
COME A suon di mazzate. Con la nave eldar si dovrebbe riuscire ad individuare la colonia, oppure a seguire le navi pirata dopo un attacco. Per estirpare la minaccia si dovrà attaccare e distruggere la colonia dei Tharsys. Se poi gli abitanti di Sorgente non saranno così contenti della “presenza” di Diego (e degli Eldar) si dovrà provvedere anche a quello...
Cinereus Maleficum, dichiarazione di Joseph Pastorius, terzo turno
Arma: Armata
Cosa: ottenere la rotta per il pianeta Anacronox
Dove: Campi di battaglia di He1.L2
Come:
Il bicchiere di Pastrius era mezzo vuoto "ma non le mie tasche né la mia stiva" pensò "quelle sono piene".
Valkiria aveva indossato un abito che le copriva il corpo più di quanto fosse solita fare. Era proprio tutta sia madre: la pelle pallidissima, i lunghi capelli viola, le gambe che terminavano con degli zoccoli delicati. Non aveva le corna della madre, quelle a cui Pastorius era solito aggrapparsi durante certi giochetti a cui era meglio non pensare in questo momento.
Era cresciuta in fretta la sua bimba. Secondo il calendario dell'Impero avrebbe 14 anni ma ne dimostrava poco più di 20 e non sarebbe invecchiata oltre. Il sangue demoniaco della madre scorreva forte in lei.
"Un brindisi al mio papino, che in un colpo solo si è liberato di quei fastidiosi marine, degli eldar e ha fatto pace con il CCC"
"Già, un colpo di fortuna non da poco. Quando ho risposto al tuo messaggio, non pensavo che avessi alle calcagna un mostro grosso come un pianeta"
"Beh, quello era un pianeta una volta. A essere sincera io stavo solo cercando di andare dalla mamma quando abbiamo incontrato quel kraken nel Warp"
"La mamma?" Pastorius non vedeva Freya da quando era nata Valkiria. Quella era un motivo per cui aveva iniziato a bere, uno dei tanti.
"Sai dov'è?"
Valkiria rimase per un po' in silenzio, poi prese una scatola metallica e l'aprì sul tavolo.
Era una mappa di una galassia, fatta a mano su pelle (e non era il caso di chiedere di quale animale fosse). Nonostante le annotazioni manuali, la mappa era estremamente dettagliata. Purtroppo una parte era stata strappata.
Al centro c'era una nota e un pianeta evidenziato: Shiraso.
Ancora?!? Quel pianeta iniziava a dargli la nausea.
"Valkiria, Shiraso non è ora un pianeta - kraken che vaga nel warp? A cosa si riferisce questa posizione?"
"Beh, pare che prima che si trasformasse in un Krake fosse un pianeta in questo sistema solare. Con il suo ingresso nel warp, le orbite degli altri pianeti hanno subito un mutamento e la mamma è corsa sul 2° pianeta di quel sistema, Hel.L2 per qualche motivo.
Sono riuscita a sbirciare la parte mancante di mappa, e da alcuni appunti ho scoperto che la mamma sta cercando di raggiungere Anacronox"
Pastorius non aveva mai sentito parlare di questo Anacronox. "Cos'è, un pianeta o un locale notturno? Cosa ci sarebbe di importante, bambina mia?"
"E' un pianeta fabbrica inattivo, credo che la mamma lo voglia per sé e che lo voglia attivare"
Gli occhi di Pastorius si illuminarono.
...
La battaglia su L2 era a loro favore. Gli orchi che infestavano quel pianeta non si aspettavano il loro attacco ed erano stati ammorbiditi dalle truppe che Freya aveva portato con sé. Il campo di battaglia era pieno di resti di cultisti di Slaanesh. Gli uomini di Pastorius combattevano tra i cultisti della Croce Uncinata e gli Angeli Sanguinari per impedire che i due gruppi si avvicinassero troppo. Le truppe di Valkiria avevano nascosto i vari simboli del caos ma i marine si sarebbero accorti che qualcosa non andava in loro.
Il comandante marine aveva accettatooo di assalire gli orchi, sperando di vede Landsteiner che faceva il suo ritorno dal warp per riportare a casa Shiraso - Kraken vittorioso.
Quella testa dura sarebbe stato in grado di farlo.
Pastorius entrò nella base dove doveva trovarsi la sua ex “moglie” con un gruppo di soldati e con Valkiria, mentre fuori la battaglia imperversava.
All'interno della base c'erano corpi di cultisti e orchi ovunque. Nessuna traccia di Freya.
"Dobbiamo sbrigarci, i rinforzi degli orchi stanno arrivando e non potremo tenere il campo libero a lungo"
I cadaveri fecero da pista fino alla sala di controllo.
Lì, girata di spalle mentre armeggiava a una console, c'era Freya in tutto il suo splendore.
Valkiria non sapeva se chiamare sua madre o meno. "No", disse Pastorius "Vado io. Tu resta qui e manda i soldati a controllare l'uscita. Che vvisino se vedono del movimento".
Pastorius si diede una sistemata alla corazza e ai capelli. Freya era tutta intenta ad attivare un mega computer vecchio di millenni e non si era accorta di loro.
Pastorius uscì dal suo riparo a passo sicuro, si fermò a una decina di metri dalla sua amata e la chiamò.
"Freya, amore mio"
La Demonette si girò, aveva uno sguardo assassino e puntò contro l'uomo una grossa pistola laser
"Lurido bastardo figlio di un cane!" Imprecò
Pastorius alzò le mani.
"Sono felice anche io di vederti, cara"
Cosa: ottenere la rotta per il pianeta Anacronox
Dove: Campi di battaglia di He1.L2
Come:
Il bicchiere di Pastrius era mezzo vuoto "ma non le mie tasche né la mia stiva" pensò "quelle sono piene".
Valkiria aveva indossato un abito che le copriva il corpo più di quanto fosse solita fare. Era proprio tutta sia madre: la pelle pallidissima, i lunghi capelli viola, le gambe che terminavano con degli zoccoli delicati. Non aveva le corna della madre, quelle a cui Pastorius era solito aggrapparsi durante certi giochetti a cui era meglio non pensare in questo momento.
Era cresciuta in fretta la sua bimba. Secondo il calendario dell'Impero avrebbe 14 anni ma ne dimostrava poco più di 20 e non sarebbe invecchiata oltre. Il sangue demoniaco della madre scorreva forte in lei.
"Un brindisi al mio papino, che in un colpo solo si è liberato di quei fastidiosi marine, degli eldar e ha fatto pace con il CCC"
"Già, un colpo di fortuna non da poco. Quando ho risposto al tuo messaggio, non pensavo che avessi alle calcagna un mostro grosso come un pianeta"
"Beh, quello era un pianeta una volta. A essere sincera io stavo solo cercando di andare dalla mamma quando abbiamo incontrato quel kraken nel Warp"
"La mamma?" Pastorius non vedeva Freya da quando era nata Valkiria. Quella era un motivo per cui aveva iniziato a bere, uno dei tanti.
"Sai dov'è?"
Valkiria rimase per un po' in silenzio, poi prese una scatola metallica e l'aprì sul tavolo.
Era una mappa di una galassia, fatta a mano su pelle (e non era il caso di chiedere di quale animale fosse). Nonostante le annotazioni manuali, la mappa era estremamente dettagliata. Purtroppo una parte era stata strappata.
Al centro c'era una nota e un pianeta evidenziato: Shiraso.
Ancora?!? Quel pianeta iniziava a dargli la nausea.
"Valkiria, Shiraso non è ora un pianeta - kraken che vaga nel warp? A cosa si riferisce questa posizione?"
"Beh, pare che prima che si trasformasse in un Krake fosse un pianeta in questo sistema solare. Con il suo ingresso nel warp, le orbite degli altri pianeti hanno subito un mutamento e la mamma è corsa sul 2° pianeta di quel sistema, Hel.L2 per qualche motivo.
Sono riuscita a sbirciare la parte mancante di mappa, e da alcuni appunti ho scoperto che la mamma sta cercando di raggiungere Anacronox"
Pastorius non aveva mai sentito parlare di questo Anacronox. "Cos'è, un pianeta o un locale notturno? Cosa ci sarebbe di importante, bambina mia?"
"E' un pianeta fabbrica inattivo, credo che la mamma lo voglia per sé e che lo voglia attivare"
Gli occhi di Pastorius si illuminarono.
...
La battaglia su L2 era a loro favore. Gli orchi che infestavano quel pianeta non si aspettavano il loro attacco ed erano stati ammorbiditi dalle truppe che Freya aveva portato con sé. Il campo di battaglia era pieno di resti di cultisti di Slaanesh. Gli uomini di Pastorius combattevano tra i cultisti della Croce Uncinata e gli Angeli Sanguinari per impedire che i due gruppi si avvicinassero troppo. Le truppe di Valkiria avevano nascosto i vari simboli del caos ma i marine si sarebbero accorti che qualcosa non andava in loro.
Il comandante marine aveva accettatooo di assalire gli orchi, sperando di vede Landsteiner che faceva il suo ritorno dal warp per riportare a casa Shiraso - Kraken vittorioso.
Quella testa dura sarebbe stato in grado di farlo.
Pastorius entrò nella base dove doveva trovarsi la sua ex “moglie” con un gruppo di soldati e con Valkiria, mentre fuori la battaglia imperversava.
All'interno della base c'erano corpi di cultisti e orchi ovunque. Nessuna traccia di Freya.
"Dobbiamo sbrigarci, i rinforzi degli orchi stanno arrivando e non potremo tenere il campo libero a lungo"
I cadaveri fecero da pista fino alla sala di controllo.
Lì, girata di spalle mentre armeggiava a una console, c'era Freya in tutto il suo splendore.
Valkiria non sapeva se chiamare sua madre o meno. "No", disse Pastorius "Vado io. Tu resta qui e manda i soldati a controllare l'uscita. Che vvisino se vedono del movimento".
Pastorius si diede una sistemata alla corazza e ai capelli. Freya era tutta intenta ad attivare un mega computer vecchio di millenni e non si era accorta di loro.
Pastorius uscì dal suo riparo a passo sicuro, si fermò a una decina di metri dalla sua amata e la chiamò.
"Freya, amore mio"
La Demonette si girò, aveva uno sguardo assassino e puntò contro l'uomo una grossa pistola laser
"Lurido bastardo figlio di un cane!" Imprecò
Pastorius alzò le mani.
"Sono felice anche io di vederti, cara"
Accursed Demesne, dichiarazione di Gerald Glydus, terzo turno
ARMA: armata
COSA:
1. Mantenere il bottino di Kueq; Baneblade, Banesword ecc. ecc.
2. Ottenere l’appoggio tattico del Munitorium
3. Ottenere un Titano
DOVE: Port Wanderer
COME:
Port Wanderer, sei mesi dopo la purga di Kueq.
Il Capitano Corsaro Gerald Glydus viene ricevuto dal Primo Censore Munitorium del Settore Calixis per essere insignito della Croce d'Argento, onorificenza per i successi sul campo, ovviamente per la riscoperta/conquista del mondo magazzino Kueq.
La consegna ufficiale è stata la scusa per farlo rientrare a Port Wanderer e incontrarlo, in modo che il Censore potesse confiscare i mezzi e gli armamenti caricati sulla Starstalker:
Il Munitorium si era già mosso per rientrare in posseso del magazzino e ricatalogare il suo contenuto, già di per se un fatto straordinario vista la loro proverbiale lentezza burocratica, ma addirittura sapevano già cosa aveva preso per se Glydus, che significava solo due cose, o una spia a bordo li aveva informati o qualcuno era stato testimone inosservato delle prodezze della ciurma.
Alla sera, una cena di gala avrebbe fatto da cornice alla cerimonia di consegna, ad alto protocollo, ma nel pomeriggio si stava svolgendo il confronto tra il Capitano e il Censore, Maximo Boca, sulla vera questione.
Da una parte il burocrate snocciolava i numeri delle quantità e il valore del bottino adducendolo come inestimabile non che troppo potente e pericoloso nelle mani di un Corsaro. Affermazioni indubbiamente veritiere.
Dal canto suo il Capitano era irremovibile forte dei diritti di cartiglio che gli garantivano l'esclusiva su qualunque bottino riuscisse a mettere le mani durante le sue corse di ventura.
Lo scontro dialettico era senza via d'uscita finche il censore non accennò all'uso della forza per una requisizione coatta, a quel punto Glydus si fece prima molto serio per divenire immediatamente più accomodante e mellifluo.
Narrò al burocrate delle gesta del piccolo esercito a cui era a capo su Kueq, di quello che avevano fatto e avrebbero potuto fare col supporto di quel tesoro bellico che avevano caricato sulla nave. Avevano dato l'imput iniziale alla crociata contro Hundred Hundred Theft che non era mai cominciata, erano il colpo assestato dal maglio dell'Imperatore e con quella potenza di fuoco avrebbero potuto purgare l'intera Accursed Demesne. Con un tono di voce sempre più perentorio cominciò a elencare ogni compagnia militare del suo esercito; numeri, meccanizzazioni, apparato, armamenti, come in una parata militare che sfilava sotto gli occhi vacui del burocrate... Esaltanti e potenti erano le sue parole, ma mai quanto la sua mente di psionico che gli fecero vedere fiumi di uomini e mezzi che conquistavano lo spazio in suo nome e dell’Imperatore.
Quindi alla fine Boca acconsentì a lasciare gli armamenti presi su Kueq fino a risoluzione della "campagna" di Glydus che dal canto suo si impegnava alla restituzione a fine ventura.
Per una più rapida risoluzione e maggior gloria dell'Imperium, il Munitorium avrebbe inviato ulteriori rinforzi da meglio definirsi anche se il Censore mugugnò a stento la parola "titano" che fu comunque registrata dal servitor che fungeava da registro.
La cena si svolse con gran sfarzo e onori. Glydus accettava con grande orgoglio l'onorificenza del Munitorium e si impegnava a moltiplicare i suoi sforzi per far risplendere la Luce dell'Imperatore negli oscuri angoli dell'Accursed Demesne. Tre giorni dopo la Starstalker ripartiva da Port Wanderer, col suo carico intatto come una città che si staccava dal pianeta natale.
COSA:
1. Mantenere il bottino di Kueq; Baneblade, Banesword ecc. ecc.
2. Ottenere l’appoggio tattico del Munitorium
3. Ottenere un Titano
DOVE: Port Wanderer
COME:
Port Wanderer, sei mesi dopo la purga di Kueq.
Il Capitano Corsaro Gerald Glydus viene ricevuto dal Primo Censore Munitorium del Settore Calixis per essere insignito della Croce d'Argento, onorificenza per i successi sul campo, ovviamente per la riscoperta/conquista del mondo magazzino Kueq.
La consegna ufficiale è stata la scusa per farlo rientrare a Port Wanderer e incontrarlo, in modo che il Censore potesse confiscare i mezzi e gli armamenti caricati sulla Starstalker:
Il Munitorium si era già mosso per rientrare in posseso del magazzino e ricatalogare il suo contenuto, già di per se un fatto straordinario vista la loro proverbiale lentezza burocratica, ma addirittura sapevano già cosa aveva preso per se Glydus, che significava solo due cose, o una spia a bordo li aveva informati o qualcuno era stato testimone inosservato delle prodezze della ciurma.
Alla sera, una cena di gala avrebbe fatto da cornice alla cerimonia di consegna, ad alto protocollo, ma nel pomeriggio si stava svolgendo il confronto tra il Capitano e il Censore, Maximo Boca, sulla vera questione.
Da una parte il burocrate snocciolava i numeri delle quantità e il valore del bottino adducendolo come inestimabile non che troppo potente e pericoloso nelle mani di un Corsaro. Affermazioni indubbiamente veritiere.
Dal canto suo il Capitano era irremovibile forte dei diritti di cartiglio che gli garantivano l'esclusiva su qualunque bottino riuscisse a mettere le mani durante le sue corse di ventura.
Lo scontro dialettico era senza via d'uscita finche il censore non accennò all'uso della forza per una requisizione coatta, a quel punto Glydus si fece prima molto serio per divenire immediatamente più accomodante e mellifluo.
Narrò al burocrate delle gesta del piccolo esercito a cui era a capo su Kueq, di quello che avevano fatto e avrebbero potuto fare col supporto di quel tesoro bellico che avevano caricato sulla nave. Avevano dato l'imput iniziale alla crociata contro Hundred Hundred Theft che non era mai cominciata, erano il colpo assestato dal maglio dell'Imperatore e con quella potenza di fuoco avrebbero potuto purgare l'intera Accursed Demesne. Con un tono di voce sempre più perentorio cominciò a elencare ogni compagnia militare del suo esercito; numeri, meccanizzazioni, apparato, armamenti, come in una parata militare che sfilava sotto gli occhi vacui del burocrate... Esaltanti e potenti erano le sue parole, ma mai quanto la sua mente di psionico che gli fecero vedere fiumi di uomini e mezzi che conquistavano lo spazio in suo nome e dell’Imperatore.
Quindi alla fine Boca acconsentì a lasciare gli armamenti presi su Kueq fino a risoluzione della "campagna" di Glydus che dal canto suo si impegnava alla restituzione a fine ventura.
Per una più rapida risoluzione e maggior gloria dell'Imperium, il Munitorium avrebbe inviato ulteriori rinforzi da meglio definirsi anche se il Censore mugugnò a stento la parola "titano" che fu comunque registrata dal servitor che fungeava da registro.
La cena si svolse con gran sfarzo e onori. Glydus accettava con grande orgoglio l'onorificenza del Munitorium e si impegnava a moltiplicare i suoi sforzi per far risplendere la Luce dell'Imperatore negli oscuri angoli dell'Accursed Demesne. Tre giorni dopo la Starstalker ripartiva da Port Wanderer, col suo carico intatto come una città che si staccava dal pianeta natale.
Heaten Stars, dichiarazione di Waldus "Wookie" Hereford, terzo turno
ARMA: armata
COSA: seguendo la mappa stellare recuperata nel warp si atterra sul pianeta per recuperare il tesoro dove però una squadra di cavalieri grigi in perlustrazione di questo settore per la distruzione di corvi sanguinari rinnegati intercetta la missione di recupero.
DOVE:su di un pianeta-jungla inesplorato
COME: forzando il blocco e attirando i cavalieri grigi verso un nido di tirannidi segnalato sulla mappa
COSA: seguendo la mappa stellare recuperata nel warp si atterra sul pianeta per recuperare il tesoro dove però una squadra di cavalieri grigi in perlustrazione di questo settore per la distruzione di corvi sanguinari rinnegati intercetta la missione di recupero.
DOVE:su di un pianeta-jungla inesplorato
COME: forzando il blocco e attirando i cavalieri grigi verso un nido di tirannidi segnalato sulla mappa
Winterscales Realm, dichiarazione di Telemacus Farnham, terzo turno
Dopo la distruzione di Gargol's Nest, la Lacrima di Sanguinius si
dirige verso il pianeta Bethabara.
I radar della nave hanno rilevato una seconda nave in fuga dalla
stazione e Telemacus e' convinto che su di essa sia tenuta prigioniera la Regina Ragno.
La rotta della nave sconosciuta sembra puntare il famigerato pianeta,l'equipaggio della Lacrima rabbrividisce.
Sulla nave la tensione e' di nuovo alta, per via dei nuovi imbarcati e per le insistenti voci dei comportamenti eretici di Telemacus.
Ma il nuovo capitano e' sordo agli avvertimenti dei suoi compagni,il richiamo della sua Regina e' irresistibile.
ARMA: Flotta
COSA: Estrarre la regina ragno dalla ave sconosciuta
DOVE: Lo spazio sopra Bethabara
COME: Un lungo e logorante inseguimento nella tetra oscurita' dello spazio
dirige verso il pianeta Bethabara.
I radar della nave hanno rilevato una seconda nave in fuga dalla
stazione e Telemacus e' convinto che su di essa sia tenuta prigioniera la Regina Ragno.
La rotta della nave sconosciuta sembra puntare il famigerato pianeta,l'equipaggio della Lacrima rabbrividisce.
Sulla nave la tensione e' di nuovo alta, per via dei nuovi imbarcati e per le insistenti voci dei comportamenti eretici di Telemacus.
Ma il nuovo capitano e' sordo agli avvertimenti dei suoi compagni,il richiamo della sua Regina e' irresistibile.
ARMA: Flotta
COSA: Estrarre la regina ragno dalla ave sconosciuta
DOVE: Lo spazio sopra Bethabara
COME: Un lungo e logorante inseguimento nella tetra oscurita' dello spazio
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