Accursed Demesne

Questo territorio della Koronus Expanse è affidato a Battista di Ceglie


CAPITOLO 1  I Banchieri di Dio

la Giustizia forse non sta con i cannoni più grossi,
ma se noi staremo di fronte ad essi,
saremo perduti”
salmo marziale CXXII, Omelia Astartes, M33


A lungo aveva riflettuto su quale sarebbe stata la sua prima mossa ora che si trovava a navigare nella Koronus Expance, in particolare a lui era stata assegnata la Accursed Demesne.
Aveva bisogno di un trampolino di lancio, un’azione che lo avrebbe messo subito in mostra e lanciato verso la gloria dell’Imperium e aveva infine escogitato un piano.
Battista o meglio.. Gerald… aveva scavato nella sua prodigiosa mente per far riaffiorare tutti i segreti e ricordi che aveva rubato su Scintilla e Malfi riguardo la Koronus prima di imbarcarsi.
Ogni singolo dettaglio o frammento di informazione era servito per lavorare insieme a Mastro Belisario per tracciare delle rotte navigabili in quella porzione di spazio sconosciuto.
Erano mesi che si era in atesa, mollemente tra le stelle, l’annuncio di Belisario. Bargreus e Leonidas erano i più irrequieti e che più insistevano per muoverci, magari senza meta, basta ci muovessimo.
Finalmente Mastro Belisario si presentò col frutto del proprio lavoro, una mappa warp!

Ovviamente la mappa non era sicura, l’avremmo dovuta testare ma era un punto d’inizio che l’avrebbe portato al suo “trampolino”; Shante Marie!
Avrebbe ritrovato il monastero e lo avrebbe usato per il suo scopo originale; una base avanzata per propugnare la fede imperiale nelle vastità dell'Expanse e soprattutto un porto sicuro per lui, forse per gli altri navigatori e persino in futuro dei coloni…
Bastarono due soli tentativi per raggiungere il luogo giusto, a testimonianza che gli Archivisti Drusiani di Scintilla, avevano perduto ma non dimenticato il monastero e che Mastro Belisario era in gamba come dicevano.

Il pianeta ovviamente non ha un nome, è molto grande secondo il metro imperiale e lussureggiante di foreste tropicale. Dall’orbita è stato possibile intercettare i codici di benvenuto del monastero che ci ha permesso di trovarlo immediatamente nella zona temperata del pianeta vicino a una delle due calotte. I codici avvalorano la sua natura di base avanzata, ma il fatto che sia l’unica trasmissione e non ci sia nessuna risposta fa pensare che sia funzionante ma disabitato.

Un paio di settimane in orbita geostazionaria e un dei rapidi sopralluoghi ci ha svelato la reale situazione del monastero. E’ ancora abitato dalle Sorelle dell’Ordine della Rosa Scarlatta. Ma pare siano sotto permanente assedio da parte delle tribù locali o della totale popolazione di questa fetta di pianeta; accampamenti e bivacchi sono a perdita d’occhio… L’Imperatore solo sa da quanti anni queste Sororitas stanno resistendo…La popolazione pare essere composta totalmente da Ogryn primitivi che brandiscono pietre, bastoni o qualche rozza spada nel migliore dei casi; effettivamente negli archivi si faceva riferimento a selvaggi et bruti, et privi dello intelletto.

Leonidas preme per sbarcare a terra coi suoi uomini e rompere l’assedio, dopodiché dare la caccia e sterminare ogni singolo bruto… Ma l’occasione che ci si presenta è ben più ghiotta che dare prova della potenza del nostro esercito. Qui e ora possiamo dare prova della nostra fede e che siamo i legittimi portatori della luce dell’Imperatore! Gli Ogryn mi vedranno come l’Araldo furente del Dio dell’Umanità e le Sororitas come il loro salvatore, Unto dell’Imperatore! Non potranno entrambi che inchinarsi di fronte a me e offrirsi di seguirmi. Per ottenere tutto ciò ci vuole un volgare sfoggio di potere alla maniera Malfiana!

“Bypassate il canale radio del monastero e immettetemi nel circuito degli altoparlanti!
Primo Ufficiale dia ordine di prepararsi a un bombardamento orbitale intorno al monastero ma a distanza di relativa sicurezza per questo; la parola d’ordine per iniziare sarà “Ira”.

“Capitano abbiamo il canale, potete parlare!”

Gli antichi altoparlanti del monastero dopo qualche fischio statico tuonarono in basso gotico:
“Voi! State violando le sacre mura di un monastero Imperiale consacrato e tenuto dal benedetto Ordine della Rosa Scarlatta. Gioite bruti perché Io, Gerald Glydus vi porto la luce Dell’imperatore; piangete perché con la Sua luce viene anche la sua Ira!”

…e il cielo si fece bianco di fiamme.


Il monastero dell'Ordo della Rosa Scarlatta è retto da Iustiniana
Novenharr, sacerdotessa e donna dal grande carisma.
Gli Ogryn sono una razza dai costumi selvaggi. Ma sono grandi
minatori. Estraggono dal sottosuolo del pianeta, in cui si muovono
velocemente, minerali preziosi e importanti per la tecnologia
dell'impero.
Sono fieri e amano la loro libertà. Ma grazie all'utilizzo
spregiudicato del suo potere, di una sconfinata brutalità e anche di
una limitata conoscenza biomeccanica, con cui Iustiniana ha dato vita
ad una a gruppi armati di Ogryn con cui sottomette e attacca gli
abitanti del pianeta, la sorella dell'Ordo comanda col pugno di ferro
un regno che, nonostante le difficoltà, la sta arricchendo.

Quello che Battista non ha capito è che la situazione che ha
erroneamente interpretato come assedio tra Ogryn e Ordo è in realtà
una sanguinosa guerra civile tra Ogryn passati sotto il comando di
Iustiniana e i ribelli.

Quando Iustiniana intuisce ciò che sta accadendo, non perde occasione
per cercare di trarne vantaggio. Manda i suoi uomini in mezzo alle
truppe dei ribelli, colpiti dalla prima ondata di bombardamento, ad
assicurare che assieme potranno sconfiggere il nuovo invasore venuto
dal cielo.

Iustiniana non vuole perdere il suo regno e la sua ricchezza...

“… Capitano la esorto a interrompere immediatamente il bombardamento orbitale! Ma cosa le è saltato in mente? Cosa spera di ottenere? È pazzo? Abbiamo artiglieria adatta per rispondere al fuoco! …e non esiterò certo ad usarla sul primo mercante corsaro mitomane che passa…

Chante Marie ha la situazione in pugno su questo pianeta ferale.. la popolazione Ogryn è tenuta sotto controllo tramite continue guerre intestine o direttamente dalle nostre “reprimende”… e questi bruti, in più, sono ottimi minatori e stanno facendo la fortuna del Monastero! E con qu…” click

Glydus fece cenno con la mano come per scacciare una mosca fastidiosa e il collegamento venne interrotto. Il volto del capitano era cinereo e sul ponte aleggiava una cappa di silenzio snervante.

- “ La fortuna del Monastero?” disse come se stesse pronunciando il più disgustoso dei quattro poteri perniciosi. “ La fortuna del Monastero? Di cosa parla questa donna che si presume esser Badessa? Dimentica forse la regola di San Aloysios? : -

Chi ha fatto la Professione di vita eremitica abbia cura di conservare sempre e in tutto la povertà. Non solo si mostri veramente povero non aven­do assolutamente nulla tranne il proprio requiem, ma soprat­tutto ami la santa e volontaria povertà.

- L’unica fortuna che dovrebbe ricercare una Sorella guerriera è quella dell’Imperium dell’Uomo!
E l’unica che si deve augurare per se, è di compiere il proprio dovere verso l’Imperatore! -

Schizzi di bava volavano per la veemenza del discorso di Glydus, giù ai piedi del trono-timone, dove si accalcavano i servitor.

- Continuate il bombardamento ma puntate sul Monastero fino a cancellarlo; da questo momento è “Purgato et Perdido”. Preparate gli scudi vediamo il bluff della badessa, se veramente ha artiglieria orbitale dentro a quei bastioni… -

Non si trattava di un bluff l’artiglieria c’era e mise a dura prova gli scudi energetici della Starstalker.
Ma il bombardamento proseguì… per una settimana intera.. fino a lasciare un enorme cratere fumante dove prima sorgeva il Monastero di Chante Marie, eretto dal Mercante Corsaro Nitze Guiltend, come parte degli obblighi di Cartiglio. Anche l’area geografica circostante, prima lussureggiante, era ridotta a una distesa bruciata e fumante.. l’atmosfera al di sopra della calotta polare era densa e grigia per i fumi delle esplosioni. L’ecosistema dell’emisfero settentrionale avrebbe passato decenni nel tentare di risanarsi.

- Leonidas, gli Ogryn si sottometteranno alla leva obbligatoria?
- Non credo Capitano. Sono terrorizzati da noi, tanto da essersi rifugiati permanente nelle miniere… non vivono più sulla superficie e se scendiamo nelle miniere a prenderli si suicidano in massa per il terrore… sembravano fieri e combattivi all’inizio, ma il bombardamento.. li abbiamo spezzati , Capitano, nel profondo. Militarmente parlando sono inutili.

- ..potremmo sfruttarli come minatori! - Intervenne Bargreus – Potremmo istituire una rotta commerciale mineraria esclusiva; sarebbe la nostra fortuna!

Gerald Glydus congelò con lo sguardo il suo Primo ufficiale in un modo quasi letterale.

- Io, odio, le miniere… - sibilò tra i denti il Capitano; sudore ghiacciato imperlò la fronte di Bargreus.

- Preferiscono vivere come topi rintanati? – volse di nuovo la sua attenzione all’Ufficiale Militare.
- E sia... Fate saltare tutte le miniere. Che siano la loro tomba. Hanno scelto loro di voltarsi dalla luce dell’Imperatore che gli è stata offerta nonostante siano dei sub umani. –
L’anziano militare rimasto a bocca semi aperta ci mise un momento a rispondere.
- … agli ordini.. Capitano… -
- Mastro Sanecan! Prepari il coro astropatico; voglio mandare un massaggio per tutti i naviganti da e per il settore Calixiano. Comunicheremo le coordinate del pianeta:
Mondo ferale sottomesso alla volontà dell’Imperium. Stop. Ricchi giacimenti minerari sfruttabili. Stop. Rinuncio diritti commerciali. Stop. Battezzo per diritto di cartiglio; Obnoxio, xx, yy, zz.

Capitano Corsaro Gerald Glydus




CAPITOLO 2  La Grande Impresa

per l'Imperatore!"
capitano Glydus, ogni mattina al risveglio


Messe da parte le posate e pulitosi con garbo la bocca il Capitano Glydus si rivolse al suo ospite.

è di tuo gradimento Leonidas?
Il Lord Militante inghiotti l’ultimo boccone.
Magnifico! È da quando sono ragazzo che non mangio un agnello cadiano in salsa amasec così buono… anzi sembra quello di mia madre!
Forse perché sono io che ti sto facendo rivivere proprio quella sensazione.. penso fra se divertito lo psionico.

L’interfono d’ottone suonò facendo brillare la runa del ponte superiore.
Capitano siamo in posizione!

Seguimi Leonidas, è ora. Spero tu abbia portato quel tuo “tesoro” di famiglia.
Il militare annui e si recarono al ponte di comando, mentre i servitor già si apprestavano a sparecchiare.

Combacia perfettamente disse Mastro Belisarius che osservava il frammento di mappa con gli occhi e il firmamento all’esterno con l’occhio pineale.
Questa mappa.. questo frammento, cominciò il vecchio Leonidas, appartiene alla mia famiglia da generazioni. Da quando il primo di noi ascese le gerarchie militari Cadiane. La mappa è vecchia di duemila anni e indicherebbe la posizione di partenza dettata dal Munitorium per una crociata di purificazione. Purtroppo mai iniziata perché nel frattempo l’occhio del terrore vomitò l’ 11° crociata nera e il Cancello Cadiano venne chiuso.
Avevamo poche e confuse informazioni ad oggi sul settore a cui faceva riferimento la mappa e sono passati diecimila anni da quando l’umanità ha smesso di espandersi… L’aver confermato che il settore in questione è l’Accursed Demesne, significa che forse da duemila anni i confini si sono ridotti.. Alla fine della mia carriera ho deciso di imbarcarmi con Voi Capitano perché avevo saputo del settore assegnatoVi e volevo sapere.. non avevo nulla perdere e tutto da guadagnare.
Ecco qua signori; Undred-Undred Teef un sistema di quattro pianeti, Krakskull, Snagruz, Stompgit e al centro Tusk, patria dei più grossi, forti e pericolosi Kapi degli Orki che infestano l’intero sistema.

Sullo schermo i pianeti sembravano appannati per la massa di detriti raccolti in orbita. Sembravano quattro gocce di sangue illuminate dal sole crudele e sbiadì; il colore sanguigno era dovuto all’infernale tasso di inquinamento che avvelenava l’atmosfera dovuto dalle industrie e miniere degli orki.

..e qui, Leonidas indicò un puntino chiaro sotto al primo dei quattro pianeti, questa luna, la luna di Krakskull, non è una luna, bensì il pianeta magazzino da cui sarebbe partita la crociata per purificare questo sistema dagli orki. E io, la mia famiglia,abbiamo le chiavi da generazioni.
Un sorriso di puro trionfo si allargò sul volto duro del militare e uno simile nella mente di Glydus.
State osservando “Kueq” ovvero “Krakskull Ultimatum Emperor Quiescam” in alto gotico… praticamente “L’imperatore pone fine da Krakskull” o qualcosa del genere .
In duemila anni chissà cosa possono aver combinato i Freeboterz o i Flash Gitz di Tusk sulla superfice di Kueq… ma io ho i codici Magenta che spettano al mio grado e posso dischiudere i veri tesori di questo “magazzino”.

..Avevi ragione Leonidas, questo come base è molto meglio di Chante Marie, che aspettiamo, prendiamocelo!   

Superficie di Kueq, devastazioni polari, nello stesso momento



L’asteroide cominciò ad incendiarsi e ad andare in pezzi mentre penetrava la tenue atmosfera di Kueq.
La definizione di asteroide non è del tutto corretta: si trattava di un ammasso di detriti, raccolti nello spazio tra Snagruz, Stompgit e Tusk, legati in qualche modo e compressi fino a formare un’unica precaria massa, poi lanciati nello spazio con un improbabile meccanismo a catapulta, uno dei tanti che orbitano intorno a Snagruz.
La katapulta era andata in pezzi durante il lancio, come spesso accade, ma a differenza del solito la mira era stata buona. Nonostante la combustione nell’atmosfera e la scarsa coesione, i frammenti dell’asteroide colpirono la superficie butterata di Krakskull con una serie di impatti fragorosi, sollevando enormi nubi di fumo e detriti.
Nessuno degli orki festanti in superficie notò che una delle scie aveva deviato poco prima dell’impatto, seguendo una traiettoria radente al suolo e facendo a gara per non essere raggiunta dall’anello di espansione degli impatti o dai pezzi di crosta di Kueq, lanciati tutto intorno dall’esplosione in un’area di decine e decine di miglia.
Il vascello color canna di fucile, la cui forma ricordava una spina o un artiglio, si destreggiò abilmente tra i canyon e i crateri della piccola luna, raggiunse una zona dominata da montagne alte, scabre ed acuminate e terminò la sua corsa in una piccola fenditura, mentre attorno alla zona di impatto i primi orki uscivano dai rifugi e si lanciavano urlanti verso i crateri appena creati, incuranti della pioggia di cenere e detriti, usando ogni mezzo disponibile.
Il veicolo atterrò con brutale precisione in un piccolo spiazzo, innaturalmente levigato. Dopo alcuni secondi la temperatura dello scafo era diminuita a sufficienza per consentire l’apertura di una rampa, da cui scese un gruppo di uomini in uniforme grigia e nera. A guidarli, un individuo piccolo ma atletico, la cui figura era resa quasi incorporea dal mantello camaleontico, sul viso una maschera irta di sensori, sulle spalle un involucro lungo e voluminoso.
Il gruppo si immerse nell’oscurità di una galleria. Dopo pochi minuti raggiunse una pesante porta di metallo, che si aprì dopo un veloce riconoscimento. Il gruppo entrò senza una parola nella base di osservazione.

Il gruppo stava guardando attraverso gli hololith l’orda di orki che si lanciava sul sito dell’impatto, brandendo armi e strumenti di ogni tipo, dai rudimentali lanciarazzi ad enormi armi ad energia. Tutti cercavano qualcosa su cui accanirsi tra il denso fumo che ancora si levava dalle esplosioni.

Continueranno a cercare per alcuni giorni, distruggendo ogni pezzo di roccia e ogni detrito fino a ridurlo in polvere” disse l’operatore, un operativo del Clade Vanus, muovendo il guanto cibernetico con cui controllava lo sciame di netfly che volava sulla scena. “È sempre stato così, da quando alcune centinaia di anni fa un asteroide precipitò accidentalmente su Krakskull e rivelò uno dei magazzini nascosti sotto la superficie.”
Questa luna – l’intera luna – è un pianeta magazzino del Monitorium. L’impatto aveva aperto un passaggio verso un magazzino secondario, che conteneva artiglieria, parti di ricambio per carri armati e materiale di assedio. Gli orki impazzirono, e da allora stanno letteralmente perforando Kueq, in cerca di nuovi giocattoli da usare. Senza successo fino ad ora.”
Non sono qui per una lezione di storia, Vanus” rispose il capo del piccolo gruppo, mentre puliva con delicatezza uno dei meccanismo del suo fucile da cecchino. “Dateci un bersaglio”.
Non.. kozì... facile... Vindikare!” La voce, tonante e gutturale, fece girare tutti tranne il giovane cecchino. All’ingresso della sala tattica un gigantesco orko si stava infilando a fatica attraverso la porta. Gli uomini fecero per estrarre le armi, ma vennero fermati da un gesto secco del cecchino che disse una sola parola: “Callidus”.
Orki... adorano armi. Adorano Kueq.” Sotto i loro occhi la figura cominciò a cambiare, come se si sgonfiasse. I rudi tratti dell’orko lasciarono posto a una silhouette sempre più piccola, sempre meno definita. Il processo doveva essere tutt’altro che indolore, ma il nuovo arrivato non emise neanche un singhiozzo.
Per kuesto... per questo è diventato anche il posto dove i Kapi degli Orki vengono da Tusk per affrontarsi e per stabilire chi è il più forte. Il nostro compito è di eliminare i Kapi più forti ed aggressivi. Senza un vero Kapo, gli orki non sono una minaccia.”
Mentre finiva di parlare, l’Assassino finì la sua trasformazione e si tolse di dosso i rozzi vestiti orki, inadatti alla sua nuova taglia. Il corpo che era completamente amorfo, come quello di una marionetta, ma stava già prendendo una nuova fisionomia.
Sono Evander Darreus, clade Callidus, a capo della missione di riconoscimento e controllo sulla luna di Kueq” si presentò infine, indossando una tuta da lavoro sulla sua nuova forma, un uomo muscoloso sulla trentina, con corti capelli neri, mento volitivo e una cicatrice sotto l’occhio destro. Chissà se era il suo vero aspetto o solo una delle sue maschere.
Salvo Campobianco, clade Vindicare” rispose l’altro, senza cambiare espressione.
I Kapi Orki sono già arrivati su Kueq e stanno convergendo verso il Kratere GrandeKannone, il posto dove il meteorite rivelò il magazzino del Monitorium. Lì si scontreranno. Ci sono almeno tre Kapi che hanno il potenziale di diventare Signori della Guerra. Dobbiamo fermarli. Non avevamo mai avuto tre candidati, per questo la tua presenza, insieme alle truppe scelte che ti hanno accompagnato, si è resa necessaria.”
Non è un rischio lasciare gli orki liberi su un pianeta arsenale? Perchè non viene Purificato?” La domanda venne da uno degli uomini di Campobianco, tutti evidentemente veterani.
L’operatore Vanus rispose senza esitazione “Non è un lavoro facile, gli orki in questo sistema sono ovunque e le truppe dell’Imperatore hanno altre guerre da combattere. E poi il Monitorium prima o poi vorrebbe rimettere le mani su quanto resta dell’equipaggiamento, quindi un assedio planetario è fuori questione. Si parla di materiale che avrebbe potuto approvvigionare una crociata. Peccato che nella confusione che seguì la comparsa dell’undicesima crociata nera si persero le tracce di come raggiungere ed aprire i magazzini sotterranei. Poi arrivarono gli orki e... beh, da allora le cose stanno così”.
Per questo la nostra missione si deve limitare ad un’intervento chirurgico. I Kapi Orki da eliminare si trovano qui, qui e qui” disse il Vanus facendo comparire una mappa tridimensionale della luna e muovendola con il guanto cibernetico. Muovendo in modo frenetico le dita cominciò ad inondare gli schermi con mappe, dati, vettori di approccio e informazioni tattiche. “Ora vi faccio vedere...”

"..Signori, complimenti, missione compiuta i tre Kapi sono stati eliminati secondo i piani e tutto è filato liscio; possiamo far ritorno all'Osservatorio.."

Le mani guantate di Vanus volarono sulla consolle di ottone e i motori del vascello color canna di fucile cominciarono a scaldarsi; poco dopo la navetta si allontanò nell’atmosfera del pianeta inosservata come era arrivata.


Kueq, una mese standard dopo.

“… ragazzi questa non è guerra è tiro al piccione, parola mia in tanti anni di militanza nella Guardia, che non era facile nemmeno cagare, questo equivale a una vacanza! ‘Sti scimmioni verdi non sono solo stupidi o disorganizzati, sono completamente allo sbando! Non c’è nulla che assomigli a una linea gerarchica, un capo tribale, che ne so, qui è praticamente una rissa planetaria e noi ci dobbiamo solo sparare sopra.. Avete sentito ieri sul canale principale? Dicono che i ragazzi di Armageddon sono risaliti sulla nave perché questi non sono veri orki, loro ne sanno qualcosa e questi non valgono lo sforzo… Cazzo, avrei voluto vedere la faccia del vecchio Leonidas, probabilmente si sarà pulito i piedi sui loro culi snob… ad est i meccanizzati Tallariani nemmeno sparano pare si divertano a schiacciare sotto i cingoli.. e i tre plotoni penali con quegli sciroccati dei Cataciani si sono uniti alla rissa all’arma bianca… avanzano a coltellate come un’enorme falciaerba… Solo quegli sfigati dei Krieg non ne approfittano per divertirsi un po.. hanno montato la loro ferraglia e hanno fatto tabula rasa del settore sud, due giorni e due notti a caricare proiettili ininterrottamente nell’artiglieria.. cheppalle!

Duke hai finito con quel promezio? Vogliamo far parlare un po anche dei Lukies 13th, ok?”

Kueq, tre mesi standard dopo.

Inserire codice livello Magenta: … … …Grazie; benvenuto Signore della Guerra.
Attivazione generatori: … … … ripristino rete cogitator… … … ripristino sistema ventilazione: … … … … ripristino luce: … … … Attivo diagnostica… … … elenco hangar: 21 tutti operativi… … … … elenco magazzini 38 numero Quattro compromesso… … …”

“.. Leonidas, leggo bene qui? L’hangar sette contiene due Baneblade uno Stormlord e uno Shadowsword? …Leonidas ma stai piangendo? ti sei commosso?

Capitano Corsaro Gerald Glydus


CAPITOLO 3  Non è abbastanza...

benedetta è la mente troppo piccola per il dubbio."
dal testo eretico Aforismi Dualitici, di G. Glydus


Port Wanderer, sei mesi dopo la purga di Kueq.


Il Capitano Corsaro Gerald Glydus viene ricevuto dal Primo Censore Munitorium del Settore Calixis per essere insignito della Croce d'Argento, onorificenza per i successi sul campo, ovviamente per la riscoperta/conquista del mondo magazzino Kueq.
La consegna ufficiale è stata la scusa per farlo rientrare a Port Wanderer e incontrarlo, in modo che il Censore potesse confiscare i mezzi e gli armamenti caricati sulla Starstalker:


Il Munitorium si era già mosso per rientrare in posseso del magazzino e ricatalogare il suo contenuto, già di per se un fatto straordinario vista la loro proverbiale lentezza burocratica, ma addirittura sapevano già cosa aveva preso per se Glydus, che significava solo due cose, o una spia a bordo li aveva informati o qualcuno era stato testimone inosservato delle prodezze della ciurma.

Alla sera, una cena di gala avrebbe fatto da cornice alla cerimonia di consegna, ad alto protocollo, ma nel pomeriggio si stava svolgendo il confronto tra il Capitano e il Censore, Maximo Boca, sulla vera questione.
Da una parte il burocrate snocciolava i numeri delle quantità  e il valore del bottino adducendolo come inestimabile non che troppo potente e pericoloso nelle mani di un Corsaro. Affermazioni indubbiamente veritiere.
Dal canto suo il Capitano era irremovibile forte dei diritti di cartiglio che gli garantivano l'esclusiva su qualunque bottino riuscisse a mettere le mani durante le sue corse di ventura.
Lo scontro dialettico era senza via d'uscita finche il censore non accennò all'uso della forza per una requisizione coatta, a quel punto Glydus si fece prima molto serio per divenire immediatamente più accomodante e mellifluo.
Narrò al burocrate delle gesta del piccolo esercito a cui era a capo su Kueq, di quello che avevano fatto e avrebbero potuto fare col supporto di quel tesoro bellico che avevano caricato sulla nave. Avevano dato l'imput iniziale alla crociata contro Hundred Hundred Theft che non era mai cominciata, erano il colpo assestato dal maglio dell'Imperatore e con quella potenza di fuoco avrebbero potuto purgare l'intera Accursed Demesne. Con un tono di voce sempre più perentorio cominciò a elencare ogni compagnia militare del suo esercito; numeri, meccanizzazioni, apparato, armamenti, come in una parata militare che sfilava sotto gli occhi vacui del burocrate... Esaltanti e  potenti erano le sue parole, ma mai quanto la sua mente di psionico che gli fecero vedere fiumi di uomini e mezzi che conquistavano lo spazio in suo nome e dell’Imperatore.
Quindi alla fine Boca acconsentì a lasciare gli armamenti presi su Kueq fino a risoluzione della "campagna" di Glydus che dal canto suo si impegnava alla restituzione a fine ventura.
Per una più rapida risoluzione e maggior gloria dell'Imperium, il Munitorium avrebbe inviato ulteriori rinforzi da meglio definirsi anche se il Censore mugugnò a stento la parola "titano" che fu comunque registrata dal servitor che fungeava da registro.

La cena si svolse con gran sfarzo e onori. Glydus accettava con grande orgoglio l'onorificenza del Munitorium e si impegnava a moltiplicare i suoi sforzi per far risplendere la Luce dell'Imperatore negli oscuri angoli dell'Accursed Demesne. Tre giorni dopo la Starstalker ripartiva da Port Wanderer, col suo carico intatto come una città che si staccava dal pianeta natale.

La Starstalker era uscito dallo spazioporto di Port Wanderer da pochi minuti, quando venne segnalata a Glydus una comunicazione ad alta priorità in ingresso da Maximo Boca.

Il Censore era vestito in pompa magna, e dopo i convenevoli di rito, venne subito al punto, con voce rotta dall’emozione: “Grandi notizie, Gladyus! L’Imperatore veglia su di lei, Comandante, e benedice la sua missione!”
“Ho appena ricevuto comunicazione da un imperiale vascello giunto in questo settore a causa di un improvviso sommovimento dell’Immaterium, che ne ha deviato la rotta originaria.”
“Si tratta di un vascello dell’inquisizione, Gladyus! Pensi che fortuna! Un inquisitore con un incrociatore d’assalto... una Nave Nera! Gli xenos non hanno una sola possibilità!”

“Ho immediatamente riferito all’Inquisitore Ignitus della vostra missione, ed ha ritenuto un’ottima idea accompagnarvi fino a Kueq, per dare un degno inizio a questa, um, piccola crociata.”
“Ignitus si è mostrato estremamente interessato al vostro glorioso progetto, e non vede l’ora di discutere con voi del dispiegamento delle forze che, um, avete recentemente messo a disposizione dell’Imperium.”
“La presenza di Ignatius ha convinto anche il rappresentante di Marte e il Princeps Gonnard ad agire. Il trasporto utilizzato per il dispiegamento dell’Uragano di Violenza, il Titano di Lord Gonnard, verrà scortata dall’incrociatore dell’inquisizione, l’Impervious, e Ignatius stesso sarà onorato di coordinare la campagna dalla sala di comando del glorioso Titano!”

“Gioite, Gladyus, la vostra stella brilla più che mai!”


Glydus chiuse la comunicazione con Boca e si lasciò andare ad un sospiro.. Una nave nera.. stava per essere affiancato nella sua crociata da un inquisitore addestrato appositamente a dar la caccia agli psyker e farli prigionieri sulla sua nave nera per essere dati in "pasto"... all'Imperatore!?
Improvvisamente una luce tutta nuova addolciva la situazione.
Il Munitorium lo sosteneva, un Princeps di Marte col suo titano lo affiancava e l'Inquisizione stessa era sua alleata nei suoi progetti di conquista per l'Imperium dell'Uomo e se alla fine fosse stato scoperto per quel che era, sarebbe stato mandato a incontrare l'Imperatore e divenire suo "sostentamento", divenire parte di Lui, quindi l'Imperatore stesso!
Glydus cominciò a ridere istericamente, si, la sua stella era sempre più splendente e avrebbe bruciato tutto!