Heaten Stars

Questo territorio della Koronus Expanse è affidato a Waldus "wookie" della Casata Hereford


CAPITOLO 1 “FATO è una parola di 4 lettere...”

per far moneta, devi posseder moneta, questo è semplice.
È dove trovare la prima moneta che distingue un capitano vincente...”
detto comune tra i Mecanti Corsari

Dal giornale di bordo di Waldo Flinn dell'onorevole casata degli Hereford, capitano dell'incrociatore Babel, in navigazione nelle zone inesplorate della Kronus Expanse


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"...Che cosa causa l'erosione non vi sono variazioni climatiche significative? e perchè da un lato solo?"

Così terminava un frammento di un diario di bordo in mio possesso. Forse l'unico tra quelli che ho comprato e collezionato nel corso degli anni che posso attribuire con certezza ad un mio illustre predecessore: Bold Zwein, il primo che mi ha messo sulla strada giusta.
Un pezzo di un puzzle che se lo avessi completato mi avrebbe portato al quel terribile tesoro la cui ricerca, fino ad allora, aveva portato alla morte migliaia di miei colleghi. Un tesoro che anche la maledetta stirpe dei Mille stava cercando. Atterrammo con una squadra di ricognitori sul pianeta Lancayn alla ricerca di indizi o tracce di una rotta da seguire e magari, nel frattempo di caricare un bel quantitativo di Rubidio puro. Non ci volle molto a comprendere la ragione degli strani fenomeni atmosferici del pianeta: metà di esso era abitato da una strana forma di vita xeno, una forma di vita con l'aspetto, in tutto e per tutto di un piccolo ciclone, su quel pianeta i fenomeni atmosferici erano senzienti! Evidentemente, quando l'impero nel M36 fece "atterrare" meteoriti su una buona metà del pianeta, per sfruttarne le risorse minerarie causò una deflagrazione tale da rendere totalmente inadatto alla vita dei Xenos  quella porzione di pianeta.

L'obiettivo è triplice, caricare quanto più Rubidio possibile, esplorare le attrezzature imperiali abbandonate che potrebbero contenere tecnologie avanzate ancora sfruttabili, verificare la possibilità di comunicare con gli Xenos per cercare tracce del passaggio di Zwein.

Per il primo una bella squadra di nerboruti spacemarine in tuta da lavoro, per il secondo ci pensa il capitano Hereford in persona essendo il più  esperto, per il terzo, il bibliotecario Berengarius, essendo lo psyker più potente a bordo prova a contatttare le menti che abitano i fenomeni atmosferici del pianeta.

Adoro i piani ben riusciti

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FINE REGISTRAZIONE DIARIO 

Per un po i piani del capitano Flinn sembrarono seguire il corso sperato ma gli space marine, anche se non affatto affaticati, non si sentirono per nulla nobilitati da quel lavoro manuale e accolsero con gioia e fervore l'annuncio del Bibliotecario Berengarius che marchiava le forme di vita di Lancayn "Trina corrupta"!
Corrotte dalla loro natura xeno, corrotte per la loro duplice essenza nei piani dell'esistenza, quello reale e quello del warp e corrotte per il cotatto con l'odiata Stirpe dei Mille.
Quindi si doveva procedere con lo sterminio altro che raccogliere minerali! Di aprire un contatto diplomatico neppure a parlane e per quanto riguarda i macchinari e le installazioni lasciate dall'Imperium quattromila anni prima quelle poche che sembrano ancora in buone condizione sembrano essere di fattura ancor più vecchia forse addirittura M29 quando ancora si muovevano le grandi crociate dell'Imperatore... peccato che anche un Magus di Marte difficilmente riuscirebbe a raccapezzarsi con macchinari tanto antichi e munifici.

De Lancayn Xenos: Queste curiose, ma corrotte, forme di vita non sono, come all'apparenza dei tornado senzienti, ma piuttosto delle creture del warp che si manifestano sul piano della realtà come micro fratture nel tessuto spaziale che provocano nella biosfera del pianeta i vortici d'aria che viene risucchiata dall'altra parte.
Svelata la perniciosa essenza che caratterizza queste creature in concomitanza con il curioso fenomeno atmosferico che vi si accompagna spiega la capacità di deteriorare e consumare qualunque oggetto sulla superfice del pianeta. Possibile quindi che il fantomatico tesoro di Bold Zwein e il Rogue Trader stesso, siano stati erosi dalle malefiche creature... però il contatto stabilito dallo Psyker ha evidenziato "un'incontro" con gli stregoni della Stirpe dei Mille che si sono rapidamente allontanati verso una vicina rotta..


Fortuna e Gloria, baldo nostromo, fortuna e gloria” con queste parole il comandante Waldus Finn si era accomiatato dal suo fidato uomo di bordo alla volta dei resti polverosi dell'enclave dei mechanicum su Lancayn; le costruzioni, sparpagliate come una serie di brutte scatole per biscotti da un gigante goloso e pestifero tra gli scoscesi picchi color del sangue rappreso, spiccavano nella altrimenti monotona e piatta superficie del pianeta minerario.

Indifferenti e austere come i loro costruttori, le strutture,molte delle quali ancora sigillate, non tardarono ad annoiare l'erede della casata Hereford. Non vi era niente di interessante fuori, ed il dentro era inaccessibile per i loro modesti decrittattori: lo spirito macchina di queste prodigiose installazioni dormiva profondamente e non voleva saperne di intrusi. Waldus prese a calci i sassi... era sicuro di aver rifilato ai Marines il compito più pericoloso (gli xeno) e tedioso (occuparsi del carico di Rubidio), ma si rendeva che si stava annoiando...

Impossibile!”. Capitava raramente che il Bibliotecario Berengarius perdesse la calma, oggi era evidentemente un giorno speciale...
eppure questa registrazione non mente, il capitano Hereford aveva intenzione di entrare in contatto con questi abomini.” La risposta del Fratello Gullerian dava poco spazio ad argomenti, mentre il vox ripeteva ancora meccanicamente le incriminanti parole di Waldus Finn.
Fallo tacere, fratello.” disse Berengarius facendo un ampio giro intorno al cerchio carbonizzato sul suolo brullo. Al centro vi era la caricatura di un volto umano, contorto e circondato da piccole zampe da insetto, annerito dal contatto con la volontà pura e lucente del bibiliotecario. Erano le creature che causavano qui vortici, quelle stesse che Finn voleva contattare... ma c'era di peggio: ognuno di quei volti che aveva strappato a forza dall'immaterium condannandoli ad agonizzare sul piano materiale, recava inciso il sigillo dell'Onniveggente, il Signore del Mutamento.
Parla il Bibliotecario Berengarius, a tutti i Fratelli dei Corvi Sanguinari, d'ora in avanti considerate gli xeno autoctoni come ostili, seguono dettagliate istruzioni e regole di ingaggio...”

Neutralizzato! La paratia a negatroni lo ha neutralizzato!” Waldus trasse un profondo sospiro di sollievo. All'inizio l'arrivo dei Torn-Adoz (aveva sempre avuto un debole per tenere a battesimo le specie xeno incontrate) era stato un buon diversivo. Poi si erano rivelati essenziali per attraversare le spesse pareti delle strutture dei mechanicum: nulla sembrava resistere al contatto con questi vortici. Ma poi il gioco si era fatto pericoloso, sempre più Torn-Adoz si erano avvicinati ed era sempre più difficile schivarli. Kejun era stato il primo ad essere dissezzionato, poi Udehara, con tutto l'equipaggiamento pesante era scomparsa in un turbinio di polvere. A quel punto Waldus ed i suoi avevano cominciato a correre, gettandosi alle spalle qualsiasi cosa potesse rallentare gli aggressori. Ma la via verso i cingolati con cui erano arrivati era sbarrata, e dopo aver lanciato un SOS Waldus aveva ripiegato attraverso la struttura più grande, sperando di guadagnare abbastanza tempo perché dalla nave organizzassero un salvataggio.
Rifugiati dietro le pesanti paratie cariche di particelle negative, simili a quelle di contenimento dei Campi Geller, Waldus preparò il contrattacco.

Notevolmente ingegnoso, mi compiaccio per la vostra intuizione capitano” la voce del Bibliotecario tradiva un certo sarcasmo, ma era indubbio che la soluzione trovata dal capitano Hereford per sottomettere prima e catturare poi i Torn-Adoz stava funzionando.
Ero certo che tra le rovine dei mechanicum vi fosse qualche informazione utile per aiutarvi nell'epurazione di questi malvagi xeno”. Era difficile capire chi, tra i Mercante Corsaro ed il Bibliotecario stesse mentendo più spudoratamente.
Ed immagino che l'idea di utilizzare casse da imballaggio elettrocaricate, nonché provvidenzialmente piene di rubidio, fosse nei progetti dell'omnissiah sin dall'installazione di questa remota colonia” rincarò Berengarius
Nella misura in cui l'omnissiah è una manifestazione del benevolo imperatore. Del resto le casse vuote, certamente più leggere e maneggevoli, non hanno retto all'elettroinduzione. Fortunatamente i vostri confratelli ne avevano già riempite un po'”
Una parte del cervello di Waldus lavorava per stabilire i profitti, una parte sceglieva con cura le parole da riservare al Bibliotecario, ma una parte contemplava l'eredità di Bold Zwein: più di qualsiasi tesoro, Waldus, come il suo predecessore, viveva per questi momenti di improvvisazione.
Che Berengarius interrogasse pure i Torn-Adoz prigionieri e dettasse la rotta, Waldus era pronto per tutto quello che la galassia aveva in serbo!



CAPITOLO 2 : naufragio
"permettere ad un uomo comune di penetrare l'immaterium
 è come dire ad un naufrago di tuffarsi in acque agitate e piene di predatori 
e nuotare per tornare a casa"
Enciclica "de obscuritate ordo novis" M37

Il fatto di avere a che fare con degli "scout" della Stirpe dovrebbe far pensare a un capitano consumato come Waldus che da qualche patte ci sia qualcosa a cui delle piccole navi (con limitata autonomia) possano far ritorno.
Infatti appena dietro un rift del warp un'incrociatore della Stirpe rimane in attesa.
All'interno gli stregoni berciano un semplice incantesimo di offuscamento ma di grande portata. Gli scout reali sono pochi ma si sdoppiano e triplicano agli occhi e sensori della nave di Hereford che insistentemnete cannoneggia i fantasmi con la sua folle arma truccata coi Torn-Adoz.
Lo specchietto per le allodele degli stregono non è posto a casaccio; I fulmini warp che gli xeno producono frustano ripetutamente la modesta fenditura warp, finchè improvvisamente i sistemi di allarme e il bibliotecario Berengarius urlano all'unisono. La breccia esplode e implode simultaneamente nel tempo e lo spazio; la risata degli stregoni fa eco nella mente degli uomini amplificata dalla follia del warp vomitato nello spazio reale. La nave di Hereford all'impatto vibra come un diapason predestinata forse a due soli fati o sbriciolarsi o perdersi per sempre nell'Empireo.

La nave vibra, beccheggia, finche lo tsunami spaziele passa e la nave è ancora li, intera.
Ad un'occhiata più attenta vi sono i segni di un vascello provato. Lo scafo è solcato da quelli che sembrano graffi, morsi, bruciature, ammaccature, ma anche rattoppi e saldature.
La vernice sembra sbiadita in alcuni punti. Sotto alle fiancate dove stanno i cannoni da un lato pare esserci stata un'esplosione e nell'alloggiamento sono stati sostituiti i cannoni standard con missili torpedini, dall'altro lato invece i cannoni sembrano come "cresciuti" sotto alla chiglia; una sorta di incrostazione come tanti mitili marini.
I sistemi di puntamento sembrano occhieggiare intorno a loro e le bocche dei cannoni sembrano quasi un ghigno. I Torn-Adoz si sono letteralmente fusi con la nave... e hanno prosperato divenendo qualcosa di diverso.

Sul ponte di comando due figure guardano spaesate lo spazio infinito che le circonda.

"
..siamo tornati... dopo dieci anni, abbiamo fatto ritorno nello spazio reale.." Una lacrima solca la guancia di Hereford mentre pronuncia quelle parole.
"No.." lo contraddisse lo space marine bibliotecario che storse la bocca e chiuse gli occhi "non ci siamo mossi.. e non è passato nemmeno un minuto.. qui."



CAPITOLO 3 Lastricato di buone intenzioni

“la ricompensa per la tolleranza sono l'inganno ed il tradimento
comune punto di vista sulla deviazione dal dogma imperiale


dal diario del Capitano W.W. Hereford:
giorno 235
COSA: recuperare il tesoro, 
COME: seguendo la mappa stellare recuperata nel warp si atterra sul pianeta Montresor, pianeta-jungla inesplorato
PROBLEMI: una squadra di cavalieri grigi in perlustrazione di questo settore per la distruzione di corvi sanguinari rinnegati intercetta la missione di recupero.


NOTE: comunque li guardi, i marines sono una scocciatura.

Affrontare a viso aperto i Cavalieri equivale a un suicidio tanto vale consegnarsi senza opporre resistenza come chiedono.
Tentare un contatto diplomatico per spiegare la loro situazione era ridicolo, come avrebbe potuto
spiegare, di viaggiare su una nave corrotta dal warp su cui parassitavano creature warp e che una
manciata di suoi confratelli morti ogni tanto emergevano, sempre dal warp, per aiutarlo nel
momento del bisogno… avrebbe storto il naso anche il più radicale degli inquisitori, figuriamoci i
più intransigenti paladini per conto dell’Ordo Malleus…
Forse il sottile e labile confine tra necessità ed eresia lo avevano già attraversato da un pezzo, ma
prima Berengario doveva vendicarsi della Stirpe. Dovevano fuggire, prender tempo. Avrebbero
usato lo stesso stratagemma con cui gli stregoni li avevano giocati la prima volta.
Su questo pianeta ferale c’è un nido tirannide e vi avrebbero buttato dentro un loro faro segnalatore,
i Cavalieri lo avrebbero seguito e con molta fortuna, le creature xeno li avrebbero trattenuti a
sufficienza per dar loro la possibilità di allontanarsi il più possibile.
Doveva anche convincere Hereford e la sua ciurma a risalire a bordo in tutta fretta e partire senza
potergli spiegare il vero motivo, non poteva accennare ai Cavalieri ne all’accusa di eresia, che
comprendeva anche loro come fiancheggiatori (per non parlare della Babel). Quelle canaglie erano
sbarcati tutti in massa in cerca del fantomatico tesoro. Dopo tutte le peripezie darsi a qualcosa di
futile come la cerca di un tesoro sembrava una buona idea per tener buono il capitano e i suoi
uomini, ma ora non c’era tempo da perdere a giocare..





Il capitano Hereford guardava i resti che occhieggiavano dalla vegetazione stantia con aria sconsolata. Tutto su questo pianeta dimenticato dall'imperatore appariva deprimente, e ciò si intonava a meraviglia con l'umore del suo equipaggio.
“l'incidente” derivato dall'incauto inseguimento della nave della Stirpe dei Mille era un ricordo quasi sbiadito dopo la lunga odissea nell'immaterium, ma il ritorno nel tempo reale lo aveva riportato dolorosamente alla memoria, ed il suo equipaggio era spaventato e disorientato... ci voleva proprio una caccia al tesoro, ottenere un risultato concreto e tangibile, riaffermare la propria figura di capitano con un brillante colpo di mano!
Poco importa se quella mappa era rimasta nei suoi cassetti per tanti anni, quasi dimenticata in favore di progetti più redditizi, ora capitava proprio a fagiolo.
Chissà cosa era sepolto sotto quelle rovine, ma in fondo poco importava, gli uomini della Babel scavavano con entusiasmo e sognavano ad occhi aperti cosa avrebbero fatto con la loro quota di tesoro... Hereford sospirò “beata gioventù”, pensava.

La sua meditazione venne interrotta dal brusio del comunicatore, la frequenza di Berengarius... tempestivo come un mal di denti!
“Capitano Hereford, dobbiamo imbarcarci immediatamente, la nostra attività sul questo pianeta è conclusa.”
“La vostra attività su Montresor può anche essere finita, ma le operazioni della Babel sono ancora in pieno svolgimento, potete raggiungerci e rendervi utili...”
la comunicazione si interruppe bruscamente

Hereford si rivolse al suo attendente “ Torno sulla Babel, nessuno lasci la superficie prima di aver rivoltato l'ultima pietra, se i Corvi Sanguinari sollevano problemi, fategli capire chi comanda....”


Sulla Babel comanda il capitano Hereford, e gli scontri di Montresor non fanno che dargli ragione.
Per aggiungere la beffa al danno, Wookie fa ritardare le navette per il rientro dei Corvi Sanguinari, pensando di lasciarli come pegno per sbarazzarsi della presenza dei Cavalieri Grigi.

Ma l'Imperatore sta guardando... da un'altra parte forse!

MONTRESOR, 13 minuti prima dell'arrivo delle navi spola dalla Babel

- Petronius, ci stanno caricando senza copertura, i Cavalieri Grigi non ci prendono sul serio...
-Fratello Bibliotecario hai rifiutato di arrenderti e hai ordinato di controcaricare il meglio del meglio dei campioni dell'Imperatore... lo farei anche io...

Su Berengario si stampò un ghigno di scherno all'indirizzo del cappellano e iniziò la carica.
In testa aveva un pensiero fisso. "Non può finire ora e così, voglio vendicarmi degli stregoni, salvare le anime dei compagni caduti.." a parte questo la sua mente era sgombra e lineare e il suo potere dilagò;
Senza rendersene pienamente conto creò una vasta zona d'ombra che annullò i poteri psi dei Cavalieri.
I movimenti e i colpi dei Cavalieri si fecero appannati e sempre più confusi. Questo insieme all'ardore del Bibliotecario esaltò i Corvi che raddoppiarono gli sforzi per mantenere alta la confusione tra le linee nemiche. Quasi come se il manto psi di Berengario valesse al contrario sui suoi uomini questi sembravano quasi scivolare tra le pallottole nemiche trovando sempre la copertura perfetta.

Molto rapidamente quella che doveva essere un attaccoa sorpresa ai danni dei Corvi si rivoltò contro i Cavalieri Grigi.
Cannor Varn, l'Eroe di Jollana, Capitano della squadra incaricata di prendere in custodia il bibliotecario Berengario, era stupefatto; i dati in suo possesso per la risoluzione della missione erano completamente errati. La stima delle forze di questa compagnia di Space Marine parlava di un gruppo mediamente abile e con una guida debole. Si ritrovava invece contro un nemico dal potenziale sospettosamente alto per un bibliotecario. Era necessario rianalizzare il potenziale da affrontare e la strategia da attuare, era tempo di ritirarsi.

- Incredibile..Berengario, ce l'abbiamo fatta, si ritirano, non avrei mai creduto... abbiamo combattuto contro dei Cavalieri Grigi e siamo sopravvissuti...
- Abbiamo fatto di meglio, Cappellano di poca fede, abbiamo vinto! Ah! Ora non abbiamo più motivo di andarcene di fretta, che ne dici di andare a dare un'occhiata a quel nido tiranide contro cui abbiamo mandato i Cavalieri? Io non ne ho mai visto uno e sono curioso e poi fa sempre bene eliminare un po di feccia xeno! AH AH AH!
Il cappellano Petronius seguì con uno sguardo particolarmente corrucciato, celato dal suo tetro elmo, il baldanzoso bibliotecario allontanarsi.

Dal diario del Bibliotecario Capo Berengarius, giorno 256:
... abbiamo dovuto nuovamente sottostare ai meschini comandi di quel meschino comandante che è Hereford. Fatico a tollerarlo, ma per fortuna i miei confratelli mi sono vicini. In questo momento più che mai dobbiamo essere uniti per perseguire la nostra vendetta e per far luce su tutti questi misteri. I paladini grigi ci hanno fatto sentire le lore carezze, non ci daranno un'altra opportunità
dobbiamo fare in fretta , dobbiamo trovare le risposte, dobbiamo avere vendetta [....]

questo frammento insieme alle registrazioni mentali derivate dai residui di armatura di Berengarius sarà una delle pietre angolari nella seconda purga dei Corvi Sanguinari ad opera dell'Ordo Hereticus 


Comunicazione astropatica 9876565876586348634 cod magenta
- Inquisitrice Adrastis, qui il Capitano Varn, sono spiacente di comunicare a lei e al Maestro Capitolare Gabriel Angelos che il Bibliotecario Berengario e la sua quinta compagnia sono da considerarsi eretici e in probabile combutta con poteri perniciosi come il precedente maestro del Capitolo, Azharya Kyra.
Aspetto nuovi ordini e il permesso di usare forza letale.


Varn, passo e chiudo.