lunedì 8 ottobre 2012

Cinereus Maleficum, dichiarazione quarto turno di Joseph Pastorius

Un caloroso benvenuto   Erano passati sei mesi esatti da quando la Destino Ascensionale aveva lasciato l'orbita di HeL.L2. La sua ellisse intorno al piccolo sole era stata alterata dallo spostamento di Shiraso ma i cogitator davano quel pianeta come stabile. Le forze del caos erano state sconfitte, gli orchi respinti e i marine superstiti avevano deciso di restare sul pianeta per tenere in sicurezza le rovine rinvenute e per attendere i rinforzi da Baal. I rifugiati umani di Feros, quei pochi che restavano, erano stati lasciati in custodia agli Angeli Sanguinari. Tutti tranne uno. Joseph Pastorius era riuscito a dimostrare ai soldati dell'imperatore che era stato ingannato dal demone Valkirya e che l'aveva a sua volta uccisa. L'interrogatorio era stato duro ma non così doloroso da fargli dire la verità. Prima di abbandonare il pianeta, aveva doto ordine di caricare a bordo tutto il contenuto dal relitto della Croce Uncinata più quello che valesse la pena rivendere. Da quel giorno, la nave seguì la rotta indicata sulla mappa di Freya, sostando solo su pianeti sicuri per fare rifornimento e qualche scambio commerciale. Sei mesi di viaggio, 7 pianeti visitati, 3 warp attraversati e solo 4 bottiglie di alcool bevute. Un record. "Comandante, dai sensori si direbbe che ci siamo". Vulpes era un buon secondo, abbastanza in confidenza da esporre le sue preoccupazioni ma pronto a seguire qualsiasi ordine. "Questo sarebbe il punto esatto, dalla posizione delle stelle indicata sulla mappa e dalla distanza delle due nane bianche, il pianeta dovrebbe proprio trovarsi qui". Vulpes indicò il punto sulla mappa galattica mentre Caligola, il timoniere, non smetteva di annuire. Pastorius era seduto sulla postazione di comando e teneva la mappa di Freya in grembo. Sì, sulla mappa le nane bianche erano nella stessa posizione di quelle che avevano appena raggiunto e i pianeti circostanti coincidevano. Questi, sulla mappa, avevano delle annotazioni illeggibili scritte con del sangue. Di Anacronox però nemmeno l'ombra eppure sarebbe dovuto essere ben visibile a occhio nudo. "Non capisco, che sia esploso?" "Ne dubito, nella zona non ci sono detriti o segni di un evento di tali proporzioni. E' probabile che il pianeta in realtà non esista". Joseph rimase in silenzio, con gli occhi del resto dell'equipaggio puntati su di lui in attesa di un ordine. Deglutì a vuoto, soffocò la voglia di bere qualche cosa di forte e riaprì gli occhi. "Virgens, analizza con il cogitator l'orbita dei pianeti circostanti. Voglio una scansione dettagliata della zona dove dovrebbe trovarsi il pianeta, cercate qualsiasi interferenza elettromagnetica. Molti Eldar sono morti per donarci questi sensori, vediamo di usarli." La risposta del cogitator non tardò ad arrivare "Comandante, i dati dell'analisi danno delle anomalie nell'orbita del primo pianeta e della sua luna". "Bene, Anacronox non è un pianeta ma ha una massa in grado di condizionare un'orbita. E' qui ma è nascosto ai sensori. Dirigete la nave verso questo punto e trasmettete un segnale radio. Alzate le difese ma non iniziate delle procedure di offesa" Joseph sperava che Freya avesse fatto il suo dovere e che i Necron si sarebbero fatti vedere appena li avessero identificati. Da un punto imprecisato vicino al primo pianeta di quel sistema, sbucarono due navi da guerra mai viste prima. Sembravano dei battelli più adatti a navigare in mare che nello spazio. Erano armaste di un solo cannone di dimensioni spaventose da cui partirono dei colpi. Uno di questi colpì la Destiny Ascension che si piegò di lato. "Signore, siamo stati colpiti, li scudi non hanno retto e abbiamo subito danni alla stiva. Cerco di riportare la nave in assetto" Per la salamella dell'Imperatore, non era questo il segnale che si aspettava Pastorius. "Scudi alla massima potenza! Caligola, fai viaggiare al massimo questi fottuti motori e vai verso quel gruppo di asteroidi. Dovete usarli come protezione e appena siete vicini, scaricate tutti i rottami e il contenuto della stiva. Cercate di far impazzire i loro sensori, gli scudi da soli non reggeranno". Pastorius di alzò in piedi e si diresse verso la sala riunioni, interdetta a tutti da 5 giorni.  "Vulpes, porta di persona il rifugiato di Feros nella sala, subito!" L'uomo si era ripreso ma non poteva muoversi, legato com'era sull'altare che l'equipaggio della nave aveva recuperato dalla Croce Uncinata. Era però in grado di urlare e di guardarsi intorno, come voleva il rituale. Pastorius si era spogliato completamente ma questo era l'ultimo problema per il prigioniero. La lama che il comandante teneva in mano, la stella a 8 punte disegnata per terra e tutti i simboli di Slaanesh appesi alle pareti erano ben più minacciosi. Il rituale non fu perfetto, a causa del rollio della nave e della fretta. Joseph però aveva dalla sua il fatto che eseguiva l'incantesimo per la prima volta e conosceva il vero nome della Demonette. Freya, infatti, apparve di fronte a lui. "Amore mio, ti è tremata un po' la mano questa volta. Ho risposto solo perché per me tu sei speciale" Pastorius cercò di togliersi il sangue dell'uomo dalla bocca con il dorso della mano. "Fottiti, dannata. I necron ci stanno attaccando! Su HeL.L2 mi hai fatto una promessa e noi due siamo ancora legati dal vincolo, non dimenticarlo!" "Tradirti? io? Affatto. Ti ho promesso che avresti incontrato dei necron senzienti e così è stato. Non mi ricordo di aver accennato a un caloroso benvenuto, o sbaglio" Pastorius restò in silenzio, temendo di essere stato fregato dalla sua ex fidanzata. ARMA: Flotta COSA: Joseph vuole salvarsi le chiappe. Sa che Fraya non può fotterlo a causa del patto di sangue con cui l'ha legata a sè anni fa, però teme che questa volta la demonette lo voglia proprio fregare, portandogli via nave e equipaggio. In fondo è il solo Pastorius a essere protetto dal Patto. DOVE: L'azione si svolge nella sala riunioni dove si è appena concluso il sacrificio ma si ripercuote su tutta la nave e nella zona di spazio circostante, fino a Anacronox (ma non andrei oltre). COME: Joseph ha chiamato Freya per cercare di far smettere l'attacco Necron. E' in inferiorità numerica e di potenza di fuoco. Freya è l'unica che possa fare qualche cosa. Il sacrificio si è già concluso con la violazione di ogni orifizio della vittima, più atti di scatofilia e cannibalismo. Sai com'è, Slaanesh ha dei gusti strani.

Accursed Demesne,dichiarazione quarto turno di Gerald Glydus

Starstalker, sala consiliare. - E’ una follia! – sbotto l’inquisitore - No, è l’ultimo atto della mia strategia che finora ha portato i suoi frutti. – Glydus segnò con le mani in direzione delle proiezioni in olo-conferenza. L’inquisitore Ignatius, il princeps Gonnard e il Censore Maximo Boca si guardarono fra loro accigliati. L’ultimo tassello da aggiungere a questa strepitosa forza che abbiamo messo assieme sono i pellegrini di Dupoint. - Capitano, si tratta di una fantasia, dicerie di porto, saranno tutti morti e se qualcuno dovesse essere sopravvissuto saranno impazziti… intervenne Boca. - Senza contare che si tratta di un ERETICO! Aggiunse Ignatius con veemenza. - Allora questa è l’occasione del Cardinale e del suo gregge di redimersi; una crociata penitente. Alla conclusione i superstiti potranno affrontare un processo per insubordinazione piuttosto che di eresia. – Affermò Glydus. - Quanta magnificenza e generosità nella vostra offerta ma con quale diritto vi arrogate il potere di garantirla? Cosa vi fa pensare che io l’accetti? – Rispose con malizia l’inquisitore. - Cosa vi fa pensare che ci saranno superstiti? – Lo gelò Glydus, Leonidas che gli era a fianco lo osservò stupito di tanta audacia mentre l’Inquisitore prima strabuzzava per poi fessurare lo sguardo in maniera indagatrice. - Se Dupoint sopravvivrà te lo consegnerò, perché in flagranza di eresia. Ma intanto crederà al mio salvacondotto, ma soprattutto non perderà l’occasione di gettarsi anima e corpo nella crociata, lui con tutti i suoi zeloti saranno il primo fronte della crociata per la riconquista del sistema di Hundred-hundred-teeth. Saranno carne da cannone e testa di ponte per lo sbarco delle nostre armate. Sarà un onda feroce da contrapporre alla marea verde. - … Signore trovo il suo piano … interessante,- ruppe il silenzio Gonnard,- ma il problema principale resta. Dove troviamo questo fantomatico esercito di zeloti che per quanto ne sappiamo non esiste e seppur esistesse è disperso nella vastità della Koronus? - No, è qui nella Accursed Demesne… - Sorrise Glydus. – Non sappiamo con esattezza dove ma è qui. Controlleremo tre coordinate; una con la Starstalker una col Vascello Nero di Ignatius e l’ultima col Controllo Magi del Mechanicum. Se sarà uno di voi a trovarlo mi chiamerà e sarò io a incontrarlo e parlarci, perchè sono sicuro di poterlo convincere mentre se tenterete di contattarlo voi sono sicuro che fuggirà o peggio vi attaccherà. Siamo d’accordo? - Glydus… Lei ci nasconde molte cose… troppe. – Lo sguardo dell’inquisitore si fece ancor più indagatore e truce. Obbiettivi 1. Trovare il Cardinale fuggiasco Iglesia Dupoint. 2. Piegarlo alla causa di Glydus. 3. Irreggimentarlo nelle forze della crociata. Arma utilizzata "Flotta"

Heaten Stars, il fato di Berengario

In seguito al ritrovamento dell'ultimo frammento della mappa, anche Berengario si è convinto dell'esistenza di questo fantomatico tesoro e si è lanciato a capofitto nell'impresa, sperando di ottenere qualcosa che lo aiuti nel confronto finale con Arhiman. Dopo aver distrutto un'orda tirannide, respinto per ben due volte una forza di soppressione dei cavalieri grigi, Berengario e Waldo hanno raggiunto il pianeta Possanti Prime dove si trova un bastione dei Templari Neri, posto lì da tempo immemore allo scopo di proteggere ciò che Berengario e Waldo cercano. Senza pensarci due volte Berengario, affiancato dal cappellano Petronius assalta la fortezza dei Templari Neri. La battaglia è breve e spietata, nonostante Berengario manchi di grandi abilità strategiche i suoi avversari hanno enormi difficoltà a colpire i Corvi, che al contrario sembrano dotati di una mira sovrumana e rapidamente il bastione è conquistato ed i Templari costretti ad una precipitosa fuga. Ora è il momento di esplorare le profondità del pianteta la cui porta era sigillata dal bastione dei Templari. Diecimila anni prima, Possanti Prime, primo pianeta del sistema Possanti non si chiamava così, ma con un nome Eldar perso nella storia. Un Farseer lo rese teatro di uno scontro tra la sua gente e alcuni novelli traditori della Guardia della Morte votatasi a Nurgle. Lo stregone Eldar aveva previsto l’arrivo sul pianeta di una forza antica di milioni di anni, una scheggia di potere di un dio stellare risalente alla guerra dei Cieli. Era suo dovere renderla “innocua”, imbrigliarla e nasconderla. Dello stesso era a conoscenza Khol-Hera, dottore del dolore, ex apotechario della Guardia. Rivelatogli dai poteri perniciosi che ora serviva. Lo scontro fu truce ma gli Eldar a fronte di numerose perdite riuscirono a fermare i marine corrotti e il Farseer sigillare la Scheggia in un cristallo. Solo Khol-Hera sopravvisse, incapaci di annientarlo gli Eldar lo bandirono nel vuoto. Diecimila anni dopo Berengario, in quelle profondità che furono il campo di battaglia di allora metteva le mani sul cristallo e immediatamente i due protagonisti dell’atavico scontro, ancora vivi, ne furono consapevoli. Risalito in superficie il Bibliotecario fece due terribili scoperte; ancora una volta il tempo gli giocava un brutto scherzo, nel sottosuolo erano passate alcune ore mentre in superficie erano passati mesi, e ad attenderlo c’erano due contingenti uno della Stirpe dei Mille e un altro che ostentava i ripugnanti simboli di Nurgle. Due kilometri, tanto separava Berengario dal punto di raccolta e ogni singolo metro fu bagnato dal sangue dei suoi uomini per permettergli di fuggire col cristallo. Gli dei del Caos stettero a guardare.. e furono compiaciuti. Il Tech-Marine Martellus non seppe rispondere su cosa fosse il cristallo ma suppose trattarsi di una potente fonte di energia (che per certi versi è esatto) quindi lo incastonò nell’armatura terminator del Bibliotecario aumentando esponenzialmente i suoi poteri . In seguito Berengario fu attaccato anche da predoni Eldar agli ordini dello stesso Farseer che aveva sigillato la Scheggia e dal suo pupillo. I marine ebbero facilmente la meglio degli alieni, in più Berengario catturò anche il pupillo dello Stregone per interrogarlo e farsi dire la verità sul cristallo. Nel frattempo il cappellano Petronius si è convinto della pazzia che ha colto Berengario ed è intenzionato ad affrontarlo, con il sostegno di Waldo che non vede l'ora di liberarsi, ormai prigioniero sulla sua stessa nave, di questi ingombranti passeggeri...

Witerscales Realm,dichiarazione di Telemacus Farnham quarto turno

Arma: diplomazia Cosa: fomentare la rivolta sulla nave con l'aiuto della lineadi sangue Pelenon Dove: la Lacrima di Sanguinius, a partire dalle sue viscere fino al ponte di comando Come: Bacterius, il leader dei sopravvissuti Pelennon, da decenni si nasconde nei ponti inferiori della Lacrima con il resto della sua famiglia. Il padre di Bacterius conosceva i passaggi segreti che corrono lungo la nave e grazie ad essi aveva portato in salvo centinaia dei suoi familiari durante la purga di 50 anni prima, quando le linee di sangue Ichacan e Argon avevano cancellato la rivale Pelennon. Mentre sulla nave regna l'anarchia, Bacterius recupera Amrus e riattiva il suo corpo tecno-organico. Nella mente di Amrus esiste solo vendetta: morte per chi ha cancellato la sua illusione di essere umano. Con un comando a distanza il Necron attiva gli esperimenti costruiti nei lunghi mesi di navigazione. Alla guida di un esercito di reietti e creature biomeccaniche, il Sacerdote muove alla riconquista del "suo" vascello.

Unbeholden Reaches, Dichiarazione di Diego di Carovigno

Messaggio a reti unificate “Prova, prova... tra quanto mi sentirà ‘sta massa di coglioni?” “...” “Come? Sono già dal vivo? ... a-hem ... Buongiorno, cittadini di S-77/1! O forse dovrei usare il nome che avete dato alla vostra bella pietra che ruzzola nel cosmo, il Giardino di Pietra!” “Eh, si! Proprio un bel giardino vi siete fatti sotto le vostre cupole. Chi l’avrebbe detto? Da lontano il vostro pianeta non sembra proprio un posto dove uno vorrebbe vivere, con tutti quei vulcani, le tempeste elettromagnetiche, le anomalie gravitazionali, gli uragani di cristalli, l’orbita erratica, l’oceano di acido. E le radiazioni dei due soli, Piccolo Bastardo e Grande Bastardo! Si vede che siete tutti belli abbronzati, he he!” “E non parliamo di quei cosi, lì, quella specie di pinnacoli alieni che costellano la Desolazione di Sabbia, a Sud. Brr! Brutta roba, le reliquie aliene! ... cosa? Si, lo so che sembrano roba vostra! e non rompere ‘recchieapunta! ... Già, ‘Solo uno scemo penserebbe di vivere in un buco del genere!’ avrete pensato quando le navi coloniali vi hanno scaricato qui, decine di anni fa. Bello scherzo, eh? Chissà come vi siete sentiti presi per il culo!” “Ma voi non vi siete scoraggiati! Avete visto più lontano, si! Avete superato tutte le difficoltà. Avete sconfitto la fame, le malattie. Avete scavato le viscere del pianeta, per trovare un rifugio dagli elementi. E i sopravvissuti hanno trovato la ricchezza! ... cos’hanno trovato di preciso, zio? ... ecco, si, la ricchezza, dicevo, preziosi giacimenti di badassium, di metalli pesanti e di gas esotici! Risorse importanti per tutte le Unbeholden Reaches, anzi, cosa dico! Per tutta la Koronus Expanse!” “Avete costruito uno spazioporto. Si, ok, poi c’è stata quella tempesta gravitazionale che l’ha fatto a pezzi, e ne avete costruito un’altro, orbitale. Bravi, imparate dai vostri errori! E queste cupole! Che capolavoro della tecnologia, degne degli ingegneri di Marte! Vi devono costare una fortuna in lavavetri dopo ogni uragano di zolfo!” “Ora, tutto bello, si. Siete stati proprio bravi.” “Succede però che il vostro bel pianetino turbolento e la sua stazione orbitale siano proprio messi in un posto... critico per un importante progetto che io e i miei soci d’affari stiamo portando avanti. Insomma, siete nel bel mezzo di una rotta privata. Molto privata.” “Come? Di cosa sto parlando? Se ve lo dico poi devo uccidervi, ha ha!” “... se proprio insistete... tipo, vediamo un po’... privata come la rotta per il leggendario pianeta Verdegris, ecco. Contenti?” “Calma, calma! Non c’è bisogno di allarmarsi. Trasformiamo i problemi in opportunità. A me e ai miei ... colleghi farebbe comodo avere il controllo... eh? Si, si, va bene ... si, dicevo, l’appoggio di Giardino di Pietra. Compreremo i vostri prodotti! Miglioreremo la vostra stazione orbitale! Vi difenderemo dai pirati! Vi porteremo prodotti di lusso, si! E puttan ... ahia! Cazzo Zabih, mi hai quasi rotto un piede! ... ” “Vi daremo acqua! Tutta l’acqua che volete! Da quanto non vi lavate? C’è un intero fottuto pianeta d’acqua, per le palle dell’Ecclesiarca! Vi ci possiamo affogare nell’acqua, da tanta ne abbiamo! ... no, non dicevo letteralmente ... idiota! ” “Voi dovete solo rimanere tranquilli nelle vostre cupole. Continuate a fare quello che stavate facendo prima, non create problemi, cedete le difese planetarie e tutto andrà per il meglio.” “...” “!!!” “Guardate che sparare a un’immagine olografica non serve a molto. Non sono davvero lì, imbecille! ... non vi conviene ... ehi, ci sarà la tua di madre! ... ma vaffan...” “Ok, adesso mi sono proprio rotto i coglioni! Zio, te l’ho detto che ‘sta cosa della diplomazia non funziona. Lorbane, Zabih, scendiamo giù a spaccare il culo a questa banda di stronzi!” “E chiudi il cazzo di collegament–” ARMA Armata COSA Prendere il controllo del pianeta, ricco di risorse minerarie, della sua stazione orbitante e dei pinnacoli alieni, probabilmente di origine Eldar DOVE S-77/1, Giardino di Pietra, unico pianeta orbitante intorno a una stella binaria che si trova nel mezzo della nebulosa Bocca di Drago – e sulla rotta segreta per verdegris COME a suon di mazzate NOTE Gli abitanti del pianeta potrebbero essere ex-soldati imperiali, oppure una forza di colonizzazione, o un gruppo di pellegrini ultraortodossi. Se avessimo le miniature potrebbero essere squats! Probabilmente sono pochi ma tosti e magari anche ben armati, ma con poco o niente come astronavi o difesa planetaria (il pianeta è in un posto talmente di merda che di solito non se lo caga nessuno)