lunedì 19 dicembre 2011

Accursed Demesne, dichiarazione di Gerald Glydus, terzo turno

ARMA: armata
COSA:
1. Mantenere il bottino di Kueq; Baneblade, Banesword ecc. ecc.
2. Ottenere l’appoggio tattico del Munitorium
3. Ottenere un Titano
DOVE: Port Wanderer
COME:
Port Wanderer, sei mesi dopo la purga di Kueq.

Il Capitano Corsaro Gerald Glydus viene ricevuto dal Primo Censore Munitorium del Settore Calixis per essere insignito della Croce d'Argento, onorificenza per i successi sul campo, ovviamente per la riscoperta/conquista del mondo magazzino Kueq.
La consegna ufficiale è stata la scusa per farlo rientrare a Port Wanderer e incontrarlo, in modo che il Censore potesse confiscare i mezzi e gli armamenti caricati sulla Starstalker:

Il Munitorium si era già mosso per rientrare in posseso del magazzino e ricatalogare il suo contenuto, già di per se un fatto straordinario vista la loro proverbiale lentezza burocratica, ma addirittura sapevano già cosa aveva preso per se Glydus, che significava solo due cose, o una spia a bordo li aveva informati o qualcuno era stato testimone inosservato delle prodezze della ciurma.

Alla sera, una cena di gala avrebbe fatto da cornice alla cerimonia di consegna, ad alto protocollo, ma nel pomeriggio si stava svolgendo il confronto tra il Capitano e il Censore, Maximo Boca, sulla vera questione.
Da una parte il burocrate snocciolava i numeri delle quantità  e il valore del bottino adducendolo come inestimabile non che troppo potente e pericoloso nelle mani di un Corsaro. Affermazioni indubbiamente veritiere.
Dal canto suo il Capitano era irremovibile forte dei diritti di cartiglio che gli garantivano l'esclusiva su qualunque bottino riuscisse a mettere le mani durante le sue corse di ventura.
Lo scontro dialettico era senza via d'uscita finche il censore non accennò all'uso della forza per una requisizione coatta, a quel punto Glydus si fece prima molto serio per divenire immediatamente più accomodante e mellifluo.
Narrò al burocrate delle gesta del piccolo esercito a cui era a capo su Kueq, di quello che avevano fatto e avrebbero potuto fare col supporto di quel tesoro bellico che avevano caricato sulla nave. Avevano dato l'imput iniziale alla crociata contro Hundred Hundred Theft che non era mai cominciata, erano il colpo assestato dal maglio dell'Imperatore e con quella potenza di fuoco avrebbero potuto purgare l'intera Accursed Demesne. Con un tono di voce sempre più perentorio cominciò a elencare ogni compagnia militare del suo esercito; numeri, meccanizzazioni, apparato, armamenti, come in una parata militare che sfilava sotto gli occhi vacui del burocrate... Esaltanti e  potenti erano le sue parole, ma mai quanto la sua mente di psionico che gli fecero vedere fiumi di uomini e mezzi che conquistavano lo spazio in suo nome e dell’Imperatore.
Quindi alla fine Boca acconsentì a lasciare gli armamenti presi su Kueq fino a risoluzione della "campagna" di Glydus che dal canto suo si impegnava alla restituzione a fine ventura.
Per una più rapida risoluzione e maggior gloria dell'Imperium, il Munitorium avrebbe inviato ulteriori rinforzi da meglio definirsi anche se il Censore mugugnò a stento la parola "titano" che fu comunque registrata dal servitor che fungeava da registro.

La cena si svolse con gran sfarzo e onori. Glydus accettava con grande orgoglio l'onorificenza del Munitorium e si impegnava a moltiplicare i suoi sforzi per far risplendere la Luce dell'Imperatore negli oscuri angoli dell'Accursed Demesne. Tre giorni dopo la Starstalker ripartiva da Port Wanderer, col suo carico intatto come una città che si staccava dal pianeta natale.

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