martedì 17 maggio 2011

Unbeholden Reaches, dichiarazione di Diego di Carovigno, secondo turno

Io, lei, l’altra (e un miliardo di conigli)

“Aspetta un po', tu e questo buffone volete fare COSA?!?”

Zio Vincenzo mi fissa impassibile, il che non gli risulta difficile visto che al posto degli occhi ha degli impianti. “Il qui presente Lorbane è un solitario, un Arbennian, e ricopre uno dei ruoli primari nella masque, un rituale millenario. È un membro stimato della comunità Eldar, conosce più modi di uccidere un uomo di quanti tu ne possa anche solo immaginare e, benchè non parli, comprende perfettamente la nostra lingua.”

Ops!

Lorbane lo stimato assassino non muove un muscolo. La maschera che indossa gli copre completamente il volto, facendolo somigliare ad un manichino vestito con pessimo gusto. Però improvvisamente ho la sensazione che mi stia guardando male, e non è una bella sensazione.
Deglutisco, guardando fuori dalla finestra di osservazione, da cui si vede l’anonimo pianeta intorno a cui orbitiamo. Una navetta sta rientrando dopo un volo verso la superficie, altre due stanno scendendo verso il pianeta. Gli affari vanno bene da quando abbiamo aperto la rotta per Verdegris.

“Lorbane ritiene utile un'ispezione della donna pirata che hai... catturato, per indagare ulteriormente gli effetti della Spira e il mistero della mappa. Presenzierò personalmente all'analisi per assicurarmi che la… um... possibilità di accedere alla mappa non venga compromessa.”

“Ispezione? Analisi? A me quello sembra più un tavolo di tortura!”
Alle spalle dei due fa bella mostra di sè un tavolo operatorio, con un ampio corredo di bisturi, lame, sonde, trapani e libri aperti su schemi di anatomia femminile che non promettono niente di buono.

“Figliuolo, dobbiamo sperimentare, capire i poteri di quell'oggetto.”

Odio quando mi chiama figliuolo. E anche quando parla di sperimentare. Mi fa venire in mente visioni di insetti infilzati e di topi vivisezionati.
“Gli Eldar sono particolarmente... sensibili all’influenza della Spira" – continua – "e sono preoccupati dagli effetti che la sua vicinanza ha su di loro. E sugli umani.” Razza a cui tu, evidentemente, non appartieni. “Molto preoccupati.”

Sono preoccupati si! Dopo il terzo episodio di follia omicida tra le guardie che lo sorvegliavano nella stiva, il comandante Endennor ha ritenuto ‘prudente’ portarla fuori dalla nave e lasciare che siano le spettroguardie a controllarla. Tanto sono già morti, mi dicono.

“Non puoi sperimentare su uno degli altri pirati?”
Mio zio si gira un istante verso Lorbane, che annuisce con un movimento quasi impercettibile del mento, poi torna a rivolgersi a me e risponde secco: “L'abbiamo già fatto. Non ce ne sono più.” – lo fisso sbigottito – “Però lei è diversa, è più... forte. Per questo lei è la mappa. Dobbiamo capire come funziona.”
“Dai, zio, non puoi farlo. Tra noi si è creato un ... legame. Mi serve solo del tempo.” Tempo, e una guardia del corpo per evitare che Zabih mi uccida.

Il mio unico, grande e irascibile amore non ha preso bene quel bacio in mezzo alla battaglia, e ancora meno bene la questione della mappa.
Si, perchè Lei (non ha mai voluto darci un nome) è letteralmente la mappa. In qualche modo è capace di farla comparire sulla sua pelle, come se fosse una bussola vivente, e la mappa delle stelle sul suo corpo cambia per riflettere la nostra posizione nello spazio. In mezzo (non dico dove) c'è sempre Verdegris, il pianeta fantasma.
Il problema è che Lei accetta di far “emergere” la mappa solo se sono l'unico presente. Devo anche dire che la mappa è su tutto il suo corpo? Insomma, ometto i dettagli, ma improvvisamente l'astrogazione non mi sembra più così noiosa.
Lo so, non è così strano che a Zabih la cosa non vada giù, ma io lo faccio per il bene della spedizione! Insomma, perchè con le donne tutto è sempre così complicato?
Zio scrolla le spalle. “Mi dispiace Diego, ma non è una decisione sotto il tuo controllo.”
Improvvisamente irrompono due guardie Eldar, e sibilano qualcosa nella loro lingua. Lo Zio e Lorbane si girano verso di loro, poi verso di me. “È opera tua?!?”
Se non fosse che lo conosco troppo bene, penserei che lo zio è alterato. “Opera mia cosa?” lo guardo confuso.
“L'hai fatta scappare? Sei impazzito? Ci stai mettendo tutti in mortale pericolo!” Lorbane non ha mosso un muscolo, ma adesso è ancora più minaccioso di prima. Ma come fa?
“Scappare? Dove? Quando?” mi guardo intorno, come se Lei potesse spuntare da sotto una sedia o dietro una delle colonne sinuose che agli Eldar piace tanto mettere sparse in giro per la loro nave. C’è un veloce scambio di schiocchi e sibili tra lo zio e le guardie.
“La donna pirata, la mappa, è sparita dalla sua cella. Con lei sono sparite le guardie che la controllavano.” Mi guarda in modo accusatorio. Lo so, sono le mie guardie. Bull e Stinco. Stupidi oltre ogni immaginazione, ma compagni fidati, o almeno così credevo.
“Zio, ti giuro che non ne so nulla...”

“Certo che non ne sa nulla, il dannato imbecille!" Zabih irrompe nella stanza. Quando arriva, si assicura sempre che tu te ne accorga subito. “Sono stata io!!!”
“Vedi? È stata lei! ... Aspetta! Sei stata tu?!?” Niente da fare, oggi non posso fare a meno di fare la figura dell’idiota.
“Si! Ho portato la puttana lontano dalle tue manacce zozze. Non è stato difficile, le tue guardie sono facili da corrompere.” Sguardo malizioso, dito che scorre lungo il fianco. Dobbiamo fare due chiacchere io, Bull, Stinco e un saldatore.
“L’ho venduta!” finisce trionfante “A un cercatore!”
Sono senza parole. E pure lo zio. E Lorbane, ma questo è più normale. Scuoto la testa portandomi una mano alla fronte. I cercatori sono un genere molto speciale di mercanti. Girano nel settore e cercano oggetti (e non solo, evidentemente) che possano stuzzicare gli strani appetiti degli abitanti di MoltoMortoNiglio, gli Orologiai.
Zabih si mette i pugni sui fianchi e affronta me, lo zio e l’arlecchino, con la solita aria di sfida. Quanto la amo quando fa così! Faccio per muovermi, ma lei gira lo sguardo fiammeggiante verso di me: “Non provarci nemmeno o ti strappo le palle e le uso come pendaglio.” Ok, come non detto. Ci tengo alle palle e capisco quando la mia donna non sta scherzando.
Passano una manciata di lunghissimi secondi.
“Figliuolo...”
Ecco, arriva.
“Devi andare a MoltoMortoNiglio, scoprire chi ha il possesso della mappa e trovare un accordo con loro. Dobbiamo riaverla” e fa un gesto verso il tavolo operatorio.
“Prova a riportarla indietro e sei un uomo molto morto!” replica Zabih gelida.
Lorbane non dice niente, ma mi guarda, gli occhi neri e alieni di un assassino millenario fissi nei miei.

E adesso cosa faccio?

ARMA Diplomazia

COSA Entrare in contatto con gli Orologiai, recuperare la donna pirata (la mappa) da chi l’ha comprata

DOVE MoltoMortoNiglio, il pianeta degli orologiai

COME Diego ha il nome del cercatore a cui la donna è stata venduta, per il resto deve improvvisare. Non ha supporto militare di nessun tipo, ma come nominale capo del clan dei Carovigno può contrattare. Ha un modesto e turbolento seguito, tra cui una Zabih sul piede di guerra e almeno un Eldar (con dispositivo di cammuffamento) mandato più per controllarlo che per aiutarlo.

SPUNTI
Chi è il cercatore?
Chi è l’orologiaio (o gli orologiai) che hanno la donna pirata, e perchè la vogliono?
Che fine hanno fatto Bull e Stinco?
Cosa ha ottenuto Zabih in cambio della donna?

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